James A. Michener.
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Hawaii.
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Parte 4.
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Titolo originale: HAWAII.
Traduzione di: MARIA GALLONE.
1960. Rizzoli Editore, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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DAL VILLAGGIO AFFAMATO. (dal Capitolo 1 al Capitolo 9). 
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Fine indice.
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DAL VILLAGGIO AFFAMATO.
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Capitolo 1.

Nell'anno 817, mentre re Tamatoa VI di Bora Bora assieme a suo fratello Teroro, fuggiva verso Havaiki-del-Nord per
stabilirvi una nuova comunit, le regioni della Cina settentrionale erano percorse da un'orda di tartari invasori, imbattibili nell'arte del cavalcare, coraggiosi, senza scrupoli, i quali sopraffecero ben presto i cinesi, tanto pi raffinati, ma deboli e privi di entusiasmo. Prima cadde Pechino, poi a poco a poco le citt costiere, finch parve che i tartari fossero destinati a stabilirsi per sempre in Cina.
Il colpo pi grave di questa invasione lo sub il grande regno di mezzo, il cuore della Cina, i cui campi opulenti e le cui ricche citt erano la meta suprema della cupidigia tartaresca. Verso la met del secolo gli invasori mandarono un esercito a sud perch investisse la provincia di Honan, sita a circa trecentocinquanta miglia da Pechino e a meridione del (Fiume Giallo. In quel tempo viveva in Honan un gruppo etnico compattissimo, che pur non essendo designato da alcun nome particolare differiva profondamente dagli altri cinesi. I suoi appartenenti erano pi alti, pi conservatori, parlavano una lingua antica purissima, incontaminata dalle leziosit dell'epoca, e soprattutto erano ottimi agricoltori. Allorch i tartari piombarono sui loro vicini del Nord, questi non opposero alcuna resistenza, provocando in tal modo gran fermento nel gruppo di cui mi accingo a parlare.
Nell'anno 856, in un villaggio montano, il contadino Ciar Ti Ciong, un uomo alto e magro, dagli zigomi rilevati e dalla folta capigliatura nera, giur a sua moglie Nyuk Moi: Noi non cederemo mai le nostre fertili terre a quei barbari.
Che cosa vorresti fare?, gli ribatt sua moglie, una donna di buonsenso che in ventitr anni di vita coniugale aveva udito tante belle parole, a cui non erano seguiti quasi mai fatti concreti.
Resistere!, url Ciar.
Combattendo armati di spighe di grano?, replic Nyuk Moi con un sorrisetto stanco. Era una donna ossuta, angolosa, che pareva sempre sul punto di protestare, ma aveva avuto una
vita talmente difficile che ben di rado sprecava il fiato in querimonie. Pieno di speranze, suo padre le aveva dato il nome del pi bell'oggetto ch'egli avesse veduto in tutta la sua misera esistenza, uno scintillante gioiello a forma di goccia. Sfortunatamente per Nyuk Moi, che significa "susina di giada, non era stata all'altezza del proprio nome. Possedeva tuttavia qualcosa di pi importante della bellezza: un sano realismo.
Sicch sei deciso a tener testa agli invasori?, domand.
Si capisce! Li annienteremo!, ribatt suo marito a gran voce, convinto che bastasse urlare per spaventar i tartari e rendere le proprie terre pi sicure.
Come terre non erano gran che, e in altre parti del mondo nessuno le avrebbe giudicate degne di essere difese. Se infatti il regno di mezzo abbondava di campi ubertosi, non potevano dirsi tali i terreni di Ciar: quattro iugeri di sghimbescio proprio dove le rocciose montagne di Honan s'incontravano con quelli che caritatevolmente chiameremo i campi arabili. Mancava l'acqua corrente, e per l'irrigazione bisognava contare su piogge sporadiche, ma grazie ai continui sforzi di Ciar quell'arido terreno manteneva una famiglia di nove persone: lo stesso Ciar, sua moglie Nyuk Moi, la vecchissima madre del capofamiglia e sei figli. Campavano malamente, perch i Ciar non avevano n anatre n galline, ma soltanto due maiali; la loro esistenza per non era peggiore di quella della maggior parte delle altre famiglie del villaggio.
Che cos'avrebbero fatto gli invasori di quelle quattro catapecchie, ammesso che vi fossero mai arrivati, era un mistero, perch non sarebbero riusciti a cavarne un solo chicco di grano in pi dei pochi che avaramente vi erano custoditi, e se avessero portato via anche quelli, il villaggio sarebbe morto di fame. Nondimeno Ciar e i suoi amici si erano fissati che i tartari, non appena fossero stati stufi di Pechino, si sarebbero sicuramente precipitati nel loro decrepito villaggio.
Presero dunque l'abitudine di riunirsi tutte le sere nella masseria del loro compaesano pi saggio, il generale Cing, per architettare adeguati piani di difesa, non essendovi pi ormai un governo centrale che li difendesse. A dir il vero questo Cing non era affatto un generale, ma semplicemente un robusto vagabondo dalla faccia rossa che per caso si era trovato un giorno nelle vicinanze di Pechino mentre gli scagnozzi dell'imperatore erano in caccia di reclute per poter raffazzonare un esercito in tutta fretta. Cing era caduto nella retata e durante la lunga campagna si era scoperto una vera passione per la vita militare. Alla fine della guerra, che
si rivel perfettamente inutile perch i tartari si erano affrettati a riconquistare quelle stesse zone che Cing aveva appena pacificate, il generale-contadino se n'era tornato nella propria casa tra le montagne, dove non finiva di mandare in visibilio gli amici con gli inesauribili racconti delle sue campagne nel Nord.
Disporremo uomini qui e qui, proponeva sicuro Cing. Era un uomo coraggioso, del quale si diceva:  capace di percorrere quaranta miglia in una sola giornata e di combattere la sera stessa. Aveva una faccia larga, decisa, e in molte cose che fece negli anni successivi al suo improvvisato servizio militare, dimostr una grande forza d'animo, cosicch, sebbene fosse palesemente un vantatore, i compaesani non gli rinfacciavano l'arbitrario titolo di generale e lo stavano ad ascoltare rapiti, quando prediceva: I tartari si avvicineranno sicuramente a noi da questa parte. Quale altro percorso, infatti, sceglierebbe un generale di buonsenso?.
Prima per che le teorie di Cing potessero esser messe alla prova, cal sul villaggio un nemico assai peggiore dei tartari e purtroppo assai pi familiare. Le piogge non caddero secondo il previsto, e un sole infocato seguit a splendere spietatamente in un cielo di rame. A met primavera le pianticelle si seccarono, e a met estate persino l'acqua da bere era divenuta un tesoro inestimabile. Le famiglie con vecchi a carico incominciarono a domandarsi quando i genitori si sarebbero decisi a morire, mentre i bambini piagnucolavano e si lamentavano.
Ciar e Nyuk Moi avevano superato vittoriosamente quattro carestie e sapevano perci che se ci si atteneva a una rigida disciplina, mangiando radici e viticci, v'era sempre la possibilit di cavarsela. Quell'anno per la carestia fu pi dura del solito, e a met estate apparve chiaro che la maggior parte delle famiglie del villaggio sarebbero morte fra le colline riarse se non se ne fossero andate. Perci, sotto la vampa sferzante del sole, Ciar e sua moglie andarono a raccogliere fango dal vicino magro fiumiciattolo,
lo impastarono in mattonelle e con queste incominciarono a murare l'ingresso della loro casa, ponendo sulla porta due bastoni neri incrociati. Quando la casa fu quasi completamente suggellata, Ciar entr a soppesare per l'ultima volta il sacchetto di semi che doveva assicurare la sussistenza a s e ai suoi allorch la famiglia sarebbe ritornata alla primavera successiva. Palleggiandolo nella mano assicur ripetutamente ai suoi cari: Il sacchetto delle sementi adesso  al sicuro. Ci aspetter.
Quindi usc e rapidamente fin di sigillare la porta. Fatto questo volse mestamente la schiena alla casa e condusse i suoi fuor del' villaggio, sulla strada maestra. Nei sette mesi che sarebbero seguiti avrebbero vagato un po' ogni dove, mendicando, mangiando rifiuti, cercando di non vendere le proprie figliuole in cambio di cibo. Gi altre due volte Ciar e Nyuk Moi avevano subito quella stessa esperienza, ed essendo tornati a casa sempre con la prole al completo fidavano di riuscirvi anche quella volta, tanto pi che quando si erano avviati verso il loro terribile vagabondaggio Ciar, sempre ottimista, aveva sentenziato: Fra sette mesi saremo tutti di ritorno... tutti. Questa volta per Nyuk Moi non ne era troppo sicura, e Ciar not che non si staccava mai, n di giorno n di notte, dalle loro due figliole, ch'erano giovani e carine.
Di una cosa ad ogni modo Ciar era convintissimo. Durante la loro assenza nessuno avrebbe violato la loro casa. I masnadieri potevano assassinarli lungo la strada; nelle citt i mercanti di schiavi potevano cercar di rapire le loro figliuole; forse i soldati avrebbero massacrato tutte le famiglie vagabonde; poteva anche darsi che funzionari corrotti cercassero di attirarli in schiavit; tuttavia nessuno in Cina avrebbe osato fare irruzione in una casa che era stata sigillata col fango e sulla cui porta erano stati messi due bastoni in croce, perch anche un idiota sapeva che se al loro ritorno i nomadi non avessero pi ritrovato la casa, dove le sementi riposavano al sicuro, la vita stessa - e non soltanto quella della famiglia interessata, sarebbe perita. Cos, mentre i Ciar vagavano senza meta nella Cina del Nord, alla ricerca disperata d'un po' di cibo, la loro casa rimase inviolata.
Nell'autunno dell'856, in una citt ai confini settentrionali di Honan, Ciar sub una terribile tentazione. Nella zona le piogge erano state abbondanti e il raccolto ottimo. Per varie settimane i Ciar si recarono la notte, carponi, nei campi ormai spogli, a raggranellare i chicchi che erano sfuggiti persino agli insetti, riuscendo cos a sopravvivere. Nyuk Moi cucinava le spigolature con del particolare fango aerato, con un po' d'erba, e con un uccello che non fosse morto da troppo tempo. Il piatto che ne risultava era passabile.
Ma quando trascorsero quattro giorni senza che si trovasse un solo chicco di grano e senza che un solo uccello morisse, perlomeno a portata di mano dei miseri affamati, il servo di un ricco signore si avvicin all'albero sotto il quale i Ciar dormivano, recando un paniere di focaccine appena sfornate, il cui aroma fece impazzire i piccoli Ciar, perch erano proprio le stesse focaccine che a casa, nei periodi di abbondanza, la loro mammina era solita cucinare.
Senza preamboli il servo dichiar: Il mio padrone avrebbe intenzione di comprare la vostra figliuola maggiore.
Ciar, ch'era ormai sul punto di crollare, tanto aveva lo stomaco vuoto, si sorprese a chiedere seriamente: La terrebbe soltanto per s?.
Per un certo tempo s, rispose il servo agitando il paniere, ma o tosto o tardi finisce sempre col mandarle quasi tutte in citt.
Quanto sarebbe disposto a darmi?, chiese Ciar disperato.
Divenuto espansivo il servo rispose: Focacce e grano a sufficienza per tirare avanti sino a primavera.
Torna fra un'ora, mormor Ciar, e mentre l'uomo scompariva facendo dondolare il paniere tentatore, riun i suoi spiegando senz'andar troppo per il sottile: Il proprietario di questi campi mi ha proposto di cedergli Siu Lan.
Nyuk Moi, la quale da un pezzo prevedeva questo fatto, attir a s la bambina e domand calma: Non v' altro modo?.
Come vedi le spigolature sono finite, replic Ciar, scuro in volto. L'inverno  alle porte, e potremo stimarci fortunati se tornando a casa avremo ancora dei figli.
Nyuk Moi non protest n strepit contro il marito, sapendo che non v'era altra alternativa, e gi la famiglia si rassegnava a vendere Siu Lan, l'Orchidea Bella, quando udirono fischiettare una canzone assai popolare nel loro villaggio ma poco nota altrove.
Chi va l?, grid Ciar.
Lo sconosciuto, riconoscendo immediatamente l'accento natio, url: Il generale Cingi. Un attimo dopo il brav'uomo si piantava davanti ai Ciar, smagrito dal digiuno forzato, ma chiassoso ed effervescente come al solito. Come andate voi con l'appetito?, domand con la sua voce stentorea. Io non troppo bene.
Ciar rispose mestamente, senz'addentrarsi in particolari: Siamo qui per decidere la vendita della nostra figliuola maggiore Siu Lan.
La comprerei volentieri io!, grid il generale Cing, inchinandosi galantemente alla povera ragazza che lo fissava atterrita. La comprerebbe chiunque!.
Il servo del signore torner fra un'ora a prendere la nostra risposta, soggiunse Ciar senza dargli retta.
L'agile cervello di Cing pass prontamente all'azione. Servo? Signore?, ripet rapidamente, mentre i suoi occhi affamati frugavano le tenebre. Un attimo dopo aveva gi architettato il colpo nei pi minuti particolari. Spiegheremo al servo che siamo disposti a vendere la ragazza. Io finger di essere il vostro fratello maggiore, e diremo che la decisione l'ho presa io. Poi tu, io, Nyuk Moi e il tuo figliuolo maggiore ci incammineremo con Siu Lan. Quando il servo sar arrivato vicino alla casa quel tanto che basta per farci capire dove abita il signore, lo ammazziamo, gli pigliamo tutto quel che ha, e rimandiamo indietro il ragazzo col bottino. Una volta in casa presentiamo Siu Lan, e non appena il vecchio si fa avanti per riceverla accoppiamo anche lui. Naturalmente potremmo incontrare qualche resistenza, perci  necessario che tutti, anche Siu Lan, ci teniamo pronti a uccidere. Siu Lan, credi che saresti capace di ammazzare un uomo?.
S, rispose senza esitare l'esile fanciulla.
Bene, borbott soddisfatto il generale Cing, fregandosi le mani scheletrite.
Sei sicuro che il piano funzioner?, domand Ciar.
Se non dovesse funzionare, morremmo ugualmente di fame, replic imperturbabile il generale.
Che cosa potrebbero farci, qualora fossimo scoperti?, chiese a questo punto il figliuolo primogenito di Ciar.
Ci metterebbero in gabbia, spieg Cing, e senza darci nulla da mangiare ci trasporterebbero di villaggio in villaggio per mostrare alle popolazioni affamate che cosa cpita ai contadini che ammazzano per procurarsi del cibo. Alla fine, quando si accorgeranno che siamo quasi morti, ci tireranno fuor della gabbia e dopo averci tagliati a pezzettini infilzeranno le nostre teste sulle mura della prima citt importante. Adesso sapete quali sono i rischi che corriamo, eh?, concluse freddamente.
S, mormorarono tutti insieme i Ciar.
Sssstt, li ammon Cing. Sta arrivando il servo.
L'uomo sopraggiunse infatti poco dopo, tutto zelante e ben pasciuto, sempre col paniere di focaccine fragranti sotto il braccio, e domand: Dunque, vi siete decisi?.
Io sono il fratello maggiore, annunci Cing. Abbiamo discusso insieme della cosa e abbiamo deciso d'accettare. Prontamente il servo guid Siu Lan, Nyuk Moi, il ragazzo maggiore, Ciar e il generale alla casa del padrone, e quando furono abbastanza avanti, in modo che tutti potessero vedere chiaramente com'era disposta la casa del ricco proprietario, e in particolare dove fossero situati gli ingressi, il generale strangol il servo, gettando quindi le focaccine al ragazzo, che torn di corsa a portarle ai fratelli affamati e alla vecchia nonna.
Ora s che ci vuole coraggio, dichiar solennemente Cing. Entr per primo nella casa del ricco e gli present Siu Lan dicendo umilmente: Padrone, ti abbiamo portato la ragazza.
Dov' Ping?, domand il vecchio, ch'era molto sospettoso.
Sta distribuendo le focacce ai miei poveri nipotini, spieg Cing con incredibile faccia tosta. Padrone, hai mai visto bambini affamati?.
No, rispose il vecchio trangugiando saliva e sforzandosi di non guardare Siu Lan, ch'era di una bellezza sconvolgente.
Io s, seguit con dolcezza Cing Durante questa carestia ho gi seppellito tre dei miei figliuoli.
Oh, no!, balbett Nyuk Moi, e qualcosa nei suoi modi rivel ch'ella ignorava la disgrazia toccata a Cing, scoprendo cos l'inganno al vecchio astuto, che tent d'aggrapparsi a un campanello per chiamare a raccolta i suoi servi. Tuttavia Cing fu pronto a intervenire, e afferrato il vecchio per il braccio glielo pieg con forza, ripetendo lentamente:
Tre dei miei figliuoli sono morti, e adesso morrai anche tu. Con forza spaventosa strinse le mani ossute intorno alla gola del vecchio e lo strozz, ma prima di morire l'uomo, la cui professione consisteva nel comperar ragazze da spedire in citt, riusc a urlare, facendo accorrere un servo armato. Questi tent di buttarsi su Cing, ma Ciar gli balz addosso facendo cadere l'arma a terra. Fulminea, Nyuk Moi si chin a ghermirla e con quella uccise l'intruso.
Dopo aver cacciato i due cadaveri in un angolo con un calcio bene assestato, il generale Cing dichiar: Ho seppellito i miei figli, mi sono cibato di argilla, ma stasera ho intenzione di darmi ai bagordi. Cos dicendo si mise a frugare per tutta la casa facendo man bassa di cibo e di vino. Mand quindi Siu Lan a prendere i bambini, e il festino dur sino a mezzanotte, col generale e la vecchia Ciar che cantavano allegre canzoni montanare. Finalmente, quand'era ormai mezzo ubriaco, il generale disse: Per tutto il tempo che abbiamo mangiato e bevuto, io mi sono chiesto: "Come posso aiutare questa gente a salvarsi? Sei bambini e una vecchia nonna? . Da solo sono sicuro di cavarmela, ma con una famiglia tanto numerosa non so davvero che cosa proporre. Dobbiamo battercela in citt e tentare di far perdere le nostre tracce, oppure ci conviene nasconderci nelle colline?.
A questo punto si fece valere tutto il buonsenso di Nyuk Moi. Siamo in guerra, osserv la donna, e vi sono soldati da per tutto; perci  probabile che le autorit, quando scopriranno questi cadaveri, incolpino subito i soldati, perdendo del tempo prezioso a cercare gli assassini nelle file dell'esercito: noi cos avremo tutto il tempo di allontanarci tra le colline. In un secondo momento, quando avranno cambiato idea e si diranno: "Non possono essere stati se non contadini affamati, noi saremo talmente lontani che rinunceranno a inseguirci. Perci io credo che ci convenga rifugiarci al pi presto fra le colline.
Vi dispiace se vi accompagno?, domand Cing.
Anzi!, rispose Nyuk Moi. Tu ormai sei della nostra famiglia.
Ma riusciremo nel nostro intento se ci tireremo appresso anche la nonna?, insistette il generale.
Mia madre viene con noi, dichiar con voce ferma Ciar.
Il generale si accigli, ma soggiunse subito, rassegnato: Be', pazienza, vi accompagno lo stesso perch tanto la carestia mi ha lasciato solo al mondo.
La piccola comitiva risal dunque faticosamente le montagne, studiando il proprio itinerario in modo da arrivare a casa in tempo per le semine di primavera, ma nelle vicinanze del villaggio li attendeva una notizia spaventosa. In loro assenza i tartari avevano spezzato i suggelli delle abitazioni asportando le sementi. Quando Ciar si vide dinanzi il santuario domestico con infranta la porta che pure aveva suggellata con tanta cura, prov un'amarezza mai avvertita prima. Avrebbe voluto uccidere, trucidare, distruggere... Colmo d'ira esclam: Ma che uomini sono questi tartari che osano violare persino le case suggellate?.
Guard smarrito il generale Cing, quindi, dopo essersi precipitato al villaggio a convocare gli altri contadini ch'erano indignati al pari di lui, additando l'amico grid: Il generale Cing ci ha spiegato come dobbiamo disporre i nostri uomini in modo da sterminare i tartari non appena ritorneranno. Io so ora per esperienza che Cing  un ottimo stratega, e ritengo perci che dobbiamo adottare senz'altro il suo piano. Dobbiamo ammazzarli tutti, quei cani maledetti... tutti, dal primo all'ultimo!.
Cing, che il solo pensiero di menar le mani rendeva entusiasta, si sbracci a sistemare le proprie truppe nei punti strategici, ma mentr'era tutto preso da questa importante operazione ud la voce, fredda come la voce della ragione, di Nyuk Moi che domandava: Ma che cosa volete difendere? Il villaggio? Se non abbiamo pi una sola semente per ricostruirlo?.
L'entusiasmo dei contadini si raggel a quella osservazione, e poich oltre a tutto avevano fame si fissarono disorientati; in quel preciso momento entr a briglia sciolta nel villaggio una pattuglia isolata di tartari composta di due uomini dal volto brutale, coperti di pellicce e montati su massicci cavalli, i quali si fermarono proprio davanti alla casa di Ciar. Quei due avevano un'aria cos prepotente che nessuno os mettere in atto l'audace strategia del generale Cing. I contadini stettero invece ad ascoltare mogi mogi ci che gli invasori urlavano loro in un barbaro cinese: Avete tre giorni di tempo per abbandonare questo villaggio. Tutti gli uomini al di sopra dei quindici anni saranno aggregati all'esercito. Le donne possono andare dove vogliono. Quindi i due soldati, strette le redini dei cavalli, si girarono di scatto allontanandosi velocissimi in una nube di polvere.
Quella stessa sera il generale Cing sottopose all'approvazione dei propri compaesani un nuovo progetto. Mentr'ero nell'esercito ho udito pi volte parlare di un posto che tutti chiamano la Valle Dorata. Domattina partiremo per questa localit, e coloro che saranno in grado di camminare potranno accompagnarci, perch qui per noi non v' pi speranza.
Come sarebbe a dire, coloro che saranno in grado di camminare?, domand Ciar.
 chiaro! I vecchi non possono venire; ritarderebbero troppo la nostra marcia.
I contadini guardarono, muti di dolore, i loro vecchi, mentre un silenzio di morte scendeva sul villaggio, tanto che il generale Cing fu costretto a passare da una famiglia all'altra ripetendo burberamente a questo e a quello, alla militare: Vecchio, non puoi venire con noi. Vecchia, rassegnati a morire.
Arrivato dinanzi al gruppetto di Ciar punt l'indice sulla madre di questi e sentenzi: Vecchia, tu ti sei mostrata coraggiosa la notte in cui abbiamo ammazzato il riccone, perci mi capirai meglio di chiunque altro!.
Ma Ciar si ribell. Generale,  contrario alla nostra religione abbandonare la propria madre. Confucio  molto severo su questo punto: "Onora i tuoi genitori, dice!.
Stiamo per intraprendere un lungo viaggio, Ciar. Dovremo forse percorrere mille miglia oltrepassando fiumi e montagne.  impossibile che i vecchi ci seguano.
Un contadino s'inser nella conversazione chiedendo: Tu sei mai stato a questa Valle Dorata?.
No.
Eppure sei sicuro di sapere dove si trovi?, insistette l'uomo.
Non ne sono affatto sicuro. Ne ho soltanto udito parlare mentre... mentr'ero nell'esercito. So per che  una buona terra e che  solcata da fiumi tranquilli.
Credi che riusciremo ad arrivare cos lontano?, incalz l'uomo, sempre pi dubitoso.
Il generale Cing si spazient, e per darsi un contegno pi soldatesco si riassett le vesti lacere che gli cadevano da tutte le parti. Non conosco quel paese n so se vi saremo bene accetti qualora vi arrivassimo. Non so quanto tempo durer il viaggio; ma per tutti i diavoli non voglio vivere un giorno di pi in un posto dove si osa penetrare in case suggellate e dove si crepa di fame tre anni su dieci. Allargando improvvisamente le braccia, come a raccogliervi tutto il villaggio, grid con voce di tuono: S, non so dove andiamo, ma di una cosa sono certo, che Siu Lan verr con me! In quanto al resto di voi, per quel che mi riguarda potete marcire tutti quanti all'inferno.
Si piant davanti a Siu Lan, e inchinandosi galantemente, come un vero generale, esclam con la pi compita cortesia: Possano le felicitazioni di mille anni aleggiare sul tuo capo. Quindi prosegu, rivolto a Ciar: Vecchio amico, non mi fa piacere dover sposare la tua bellissima figliuola in questo modo rude e incivile. Se
lo potessi, ti regalerei mille focacce, cento maiali e barili di vino a non pi finire. Vorrei vestirla con broccati di Pechino e mandarle un cavallo e tanti musici. Ma, fratello Ciar, stiamo crepando di fame, e io perlomeno me ne vado al Sud. Perdona dunque la mia apparente rudezza. A Nyuk Moi disse: Moglie di Ciar, facciamo finta che la carestia non ci affligga. Io entrer per l'ultima volta nella mia casa e aspetter al buio. Sei disposta a condurmi la tua figliuola come impongono le antiche usanze?. E con queste parole si allontan dopo essersi inchinato sino a terra.
Ciar organizz immediatamente il corteo nuziale: dalle basse case di pietra uscirono per primi i vecchi ch'erano stati condannati a morire e si accodarono dietro la sposa, mentre un contadino si metteva a suonare un flauto. Non vi furono per scambi di doni n di broccati. Giunto alla casa di Cing, dove in passato tanti bambini avevano giocato e riso, Ciar buss due volte gridando:
Sveglia! Sveglia!  l'alba! Ti portiamo la sposa!. Naturalmente era appena mezzanotte, e quando il generale apparve era vestito soltanto di stracci, ma sapeva come ci si comporta a un matrimonio di classe; perci s'inchin gravemente a Siu Lan, mentre il flauto lanciava stridule note, e tutti fingevano di scambiarsi i doni di rito.
All'alba dell'indomani (era la primavera dell'anno 857) Ciar, allora quarantaquattrenne, dopo aver riunito i suoi li avvert:
Durante il viaggio dobbiamo seguire sempre i consigli del generale Cing.  un uomo di buonsenso, e se riusciremo a raggiungere una terra migliore lo dovremo unicamente al suo
spirito d'iniziativa. Perci dobbiamo ubbidirgli. Gli altri assentirono.
Non appena la rude comitiva si fu avviata, i Ciar passarono in testa; erano duecento, fra uomini e donne, tutti pronti a
seguire ciecamente il generale Cing nella disperata fuga al Sud, ma quando venne il momento di dire addio per sempre a quel pezzetto di terra inospitale e riarso che pure era stato il loro per tante e tante generazioni, le donne non seppero trattenere le la crime. Qui era il masso memorabile dove Mu, un povero contadino perseguitato dalla malasorte, aveva ucciso la propria moglie in un accesso di follia. L sorgeva l'albero al quale i soldati avevano impiccato il bandito che i contadini avevano tenuto nascosto ne villaggio per sei settimane. Da quella parte stava la casa delle partorienti, una casa fortunata, perpetuamente gremita di bambini. E fuor delle mura del villaggio si stendevano i campi, frutto dei loro sudori e delle loro fatiche. Com'era stata dolce la vita nel loro villaggio! Quando v'era stato da mangiare avevano sempre saziato tutti. Quando infieriva la carestia avevano patito la fame tutti insieme, e adesso le donne piangevano al ricordo di quei giorni, ormai scomparsi per sempre.
V'erano per alcune case che neppure le donne osavano guardare, perch in esse erano rimasti i vecchi, e in una era stato addirittura abbandonato un piccino che si sapeva non sarebbe potuto sopravvivere. Per rispetto al dolore dei partenti i vecchi si erano rinchiusi. Per qualche giorno avrebbero agonizzato: poi sarebbero venuti i tartari e le loro sofferenze sarebbero finite per sempre...
Tra quella folla in movimento una sola persona os guardarle case dov'erano rimasti i vecchi: il generale Cing. In fondo non era un militare nel vero senso della parola, ma aveva veduto tante battaglie e tanti morti, e adesso, giunto alle porte del villaggio non si vergogn di volgersi a guardare quelle specie di tombe perch contenevano uomini e donne che in passato erano stati cortesi con lui. Una di loro gli aveva dato addirittura in moglie la propria figliuola, colei che era stata la madre dei tre bimbi morti di fame, e a un tratto per quei vecchi pazienti prov una piet pi sterminata delle stesse pianure di Cina.
Alzando impulsivamente le braccia verso il terso cielo primaverile grid: O vecchi che siete rimasti dentro le mura! Morite in pace, felici, al pensiero che i vostri figli troveranno una patria migliore! Morite in pace, buoni vecchi coraggiosi!. Quindi mordendosi le labbra per non piangere precedette la sua schiera in direzione delle pianure.
Avevano per percorso poche miglia quando, come per incanto, sbuc da dietro un masso la vecchia madre di Ciar, mentre questi annunciava con voce ferma: Sono stato io a dirle che poteva accompagnarci.
Il generale Cing incominci ad agitarsi come un ossesso, sbraitando: Ma  un'assurdit! Deve tornare subito indietro con gli altri vecchi!.
Ciar lo fiss freddamente e chiese: Chi ti ha nascosto nei campi dopo il nostro triplice delitto? Chi ha avuto coraggio quella notte?.
Non mi parlare di delitti!, tuon Cing. Sei tu che stai assassinando le speranze di un intiero esercito!.
E chi ha mai detto che tu sia un generale alla testa di un esercito?, tuon di rimando Ciar. I due uomini, che quasi non avevano la forza di camminare, incominciarono a picchiarsi, ma i loro colpi erano talmente deboli che non li avvertivano neppure, e ben presto Nyuk Moi intervenne portandosi via Ciar, mentre Siu Lan pacificava Cing.
Fratello Ciar, riprese pazientemente il generale quando pot nuovamente tirare il fiato, dai tempi dei tempi sono esistiti i soldati, e dai tempi dei tempi i soldati devono rispettare norme precise.
Generale Cing, replic irremovibile Ciar, dai tempi dei tempi sono esistite le madri, e dai tempi dei tempi le madri hanno avuto dei figli. Queste lapidarie parole dovevano essere tramandate nella storia della Cina come la massima espressione dell'amore filiale, e per esse il contadino Ciar sarebbe divenuto immortale, ma in quel momento non fecero alcuna impressione sul generale Cing il quale dichiar gelido:
Questa donna non pu venire con noi.
Questa donna  mia madre, ribatt Ciar, cocciuto. Il vecchio Lao-tse non ci dice forse che un uomo, per vivere in armonia con l'universo, dev'essere devoto ai suoi genitori ancor prima che a sua moglie?.
Neppure una madre pu aver il diritto di mettere a repentaglio la nostra marcia, replic il generale Cing; quindi soggiunse drammaticamente, indicando le rocce dietro le quali la vecchia si era nascosta: Rester qui!.
In tal caso io rester con lei, dichiar con semplicit Ciar sedendo su un masso, accanto alla vecchia madre. Ordin quindi alla moglie e ai cinque figli: Voi dovete proseguire.
Quando la comitiva stava ormai per scomparire in una nube di polvere, la vecchia donna cos esort il figlio: Figliuolo caro, gli altri vecchi sono stati abbandonati.  pi che giusto ch'io segua la stessa sorte. Spicciati dunque a raggiungere Nyuk Moi.
.Noi due non ci muoveremo di qui e insieme terremo testa ai tartari, dichiar Ciar, sempre pi cocciuto, ma poco dopo il generale Cing tornava di corsa verso di loro.
Ciar, mormor questi ansimante, come lo ebbe raggiunto. Mi arrendo. Non possiamo continuare senza di te. Sei un uomo troppo coraggioso.
Sono pronto a seguirti, ma a patto che venga anche mia madre.
E va bene, acconsent Cing. Vuol dire che simbolegger tutte le nostre madri. Quindi soggiunse: Tuttavia non ti accetter se non mi chiederai scusa davanti a tutti per esserti beffato di me come soldato.
Lo far volentieri, replic Ciar, non per amor di quieto vivere, ma perch sei veramente un ottimo soldato.
Il generale Cing, prima di rimettersi in moto, domand alla vecchia: Ti rendi conto che non arriverai mai a vedere la nuova terra, vero?.
Quando un viaggio dura troppo, tutti finiscono col morire lungo la strada, vecchi e giovani, replic sibillinamente la vecchia contadina.


Capitolo 2.

Il gruppo del generale Cing, nella sua risoluta marcia verso sud, and via via ingrossandosi della popolazione di altri cento villaggi, i cui robusti abitanti, al pari di Cing, si rifiutavano di sottostare al giogo tartaro. Con l'andare del tempo quell'accozzaglia disordinata di uomini si trasform in un solido esercito, che Cing, con coraggio e tenacia, sempre in testa, seppe foggiare per resistere a qualsiasi pericolo, mentre il suo luogotenente, il generale Ciar, aveva l'incarico di coprire la retroguardia e di respingere i banditi e le pattuglie disperse di tartari che cercavano di arrestare l'immane esodo.
La nomade marea umana attravers intiere catene di montagne, scese lungo fiumi in piena, pass tra villaggi incendiati. Venne l'inverno, la neve, l'estate, l'afa ardente della Cina centrale. Sovente il generale Cing era costretto, per ottenere cibo, a cingere d'assedio grosse citt, e se la Cina fosse stata in pace le truppe imperiali avrebbero senza dubbio fatto a pezzi i razziatori e ne avrebbero crocifisso i capi.
Passarono gli anni, e gli uomini risoluti di Honan seguitarono ad avanzare verso sud, a poche miglia il giorno. A volte restavano impantanati presso le rive d'un fiume per due o tre mesi di seguito, e l'assedio di una citt li ritardava magari di un anno. Come mangiassero nessuno  in grado di dire. Rubavano un po' a tutti. D'inverno, sugli alti passi di montagna, i loro piedi, avvolti in stracci, lasciavano orme insanguinate, ma erano tutti sempre pronti a menar le mani. Nacquero durante l'esodo pi di mille bambini, e anch'essi impararono ad attenersi alle semplici regole di Cing: "Nessun vecchio pu unirsi a noi. Dovete tutti sottostare agli ordini di Cing e di Ciar. Nessuno di noi dovr mai fare irruzione in una casa sigillata.
L'unico ostacolo che non cedesse davanti al generale Cing era la vecchia madre di Ciar. Come una robusta zappa la cui pieghevolezza cresce con l'et, l'intramontabile vegliarda pi camminava e meglio stava. Se il cibo abbondava, era capace di rimpinzarsi senza soffrire i terribili crampi di stomaco che in quelle occasioni assalivano invece gli altri componenti della carovana; se viceversa lo spettro della fame incombeva, sembrava ch'ella possedesse intime risorse d'energia, perch tirava avanti impavida, come se nulla fosse. Tutte le volte che la vedeva il generale Cing non sapeva trattenersi dall'imprecare: Per tutti i fuochi dell'inferno, io credo che tu mi sia stata mandata per tormentarmi. Non ti deciderai dunque mai a morire?.
Fiumi e montagne sono come latte per me, gli rispondeva invariabilmente la vecchia, finch fin col diventare il simbolo stesso del gruppo: una vegliarda indomita che aveva conosciuto carestie, stragi e mutamenti a non pi finire. Si rifiutava energicamente di essere trasportata a braccia e spesso, quando suo figlio la raggiungeva dopo un'azione di retroguardia contro truppe locali che avevano invano tentato di mettere in fuga il loro esercito, e buttando la spada si gettava esausto a terra, ella lo confortava con queste parole: So di non poter vivere in eterno, per sono sicura che prima ch'io muoia noi due giungeremo alla meta.
Gli anni passarono, e questa strana masnada di gente rotta a qualsiasi fatica, fedele ad antiche usanze, disciplinata come nessun'altra orda di tante che avevano vagato per la Cina in passato, si spinse sempre pi a sud, finch nell'anno 874 entr in una valle della provincia di Kuangtung che si stendeva a ovest della citt di Canton. Sul suo sfondo si levavano ardite montagne, vi scorreva in mezzo un limpido, rapido fiume, e il suolo pareva particolarmente adatto a una coltivazione intensiva. Credo sia questa la terra che cercavamo, dichiar il generale Cing, mentre i suoi protetti fissavano ammirati quel paese ricco di promesse. Questa  la Valle Dorata.
Tenne quindi consiglio col generale Ciar e con gli altri suoi luogotenenti, poi, chiamata a s la vecchia madre di Ciar, le domand con grande solennit: Tu che ne pensi?.
Mi sembra che vada bene, fu la risposta.
Allora il generale si alz e accostate le mani alla bocca si volse a settentrione gridando: O vecchi, morti da un pezzo nel villaggio murato! I vostri figli hanno finalmente trovato la loro nuova patria!. Dando quindi un'occhiataccia alla madre di Ciar, soggiunse: Adesso puoi morire.  un vero insulto che tu sia vissuta tanto tempo!.
L'occupazione della valle non fu un'impresa semplice come il generale Cing e i suoi consiglieri avevano a tutta prima sperato, perch nel letto del fiume albergava un gruppo di gente abile e straordinariamente compatto, che a Cing e alle sue coorti non pareva neppure cinese, in quanto parlava una lingua diversa, mangiava cibi diversi, si vestiva in modo diverso, seguiva diversi costumi e soprattutto odiava i cinesi antiquati del Nord. Sulle prime Cing tent di scacciare dalla valle i meridionali, ma le loro truppe erano agguerrite quanto le sue. Ricorse allora ai negoziati, per i meridionali erano pi furbi di lui e riuscirono a fargli rinunciare anche a quei pochi vantaggi che gi aveva ottenuto. Alla fine, quando fu chiaro che l'occupazione militare dell'intiera valle sarebbe rimasta per sempre un mito, il generale decise di lasciare i bassipiani ai meridionali e di occupare gli altipiani, finch con l'andar del tempo i seguaci di Cing assunsero il nome di hakka, o popolo ospite, mentre i meridionali furono chiamati punti, cio nativi della terra.
Si produsse cos una delle pi strane anomalie della storia, perch per un periodo di quasi mille anni questi due nuclei etnici tanto contrastanti vissero a fianco a fianco senza mai avere un solo contatto amichevole. Gli hakka si diedero all'agricoltura; i punti svilupparono un'esistenza urbana. Dai loro villaggi circondati di mura gli hakka uscivano per addentrarsi nelle foreste a raccogliere legna che le loro donne trasportavano a grossi fasci nelle pianure; i punti si dedicavano all'allevamento dei maiali. Gli hakka mangiavano riso mescolato a patate dolci; i punti, pi ricchi, lo mangiavano puro. Gli hakka costruivano le proprie case a forma di U, come usava nel Nord; i punti se ne guardavano bene. Gli hakka restarono una razza fiera, orgogliosa, appartata, cinese sino al midollo delle ossa, imbevuta di tradizioni; i punti avevano il temperamento indolente di tutti i meridionali, e quando i signori della Cina imbrogliavano talmente le carte che il governo andava a catafascio, i punti si stringevano nelle spalle commentando con indifferenza: Il Nord  sempre stato cos.
Oltre a tutte queste palesi divergenze ve n'erano ancora due cos abissali che per esse nessun punti avrebbe mai compreso un hakka, e gli hakka non avrebbero mai tentato di capire un punti. Gli hakka infatti conservavano intatta l'antica lingua che avevano ereditato dalle fonti pi pure della cultura cinese; i punti invece possedevano un linguaggio pi cordiale, pi pieghevole, sviluppatosi durante duemila anni senza subire alcun influsso da parte di Pechino. I punti non capivano quindi una sola parola del dialetto hakka; gli hakka dal canto loro non si prendevano neppure la briga di cercar di capire quello punti. I due popoli vissero per dieci secoli a meno di due miglia l'uno dall'altro, tuttavia mai un hakka rivolse la parola a un punti, non solo per l'odio inveterato che divideva i due gruppi, ma perch nessuno dei due era in grado di conversare nella lingua dell'altro.
La seconda diversit poi era forse ancor pi profonda. Allorch i conquistatori della Cina, venuti dal di fuori, decretarono che tutte le gentildonne, per rispetto al loro lignaggio, avrebbero dovuto fasciarsi i piedi in modo da poter camminare saltellando, come si conviene a vere signore, su arti monchi e rattrappiti, i punti s'affrettarono a inchinarsi all'assurdo decreto, e nei loro villaggi si videro ben presto belle donne, abbigliate con gusto, trascorrere l'esistenza sedute, dopo aver subito atroci sofferenze durante l'infanzia. Sotto questo aspetto i villaggi punti non differirono in nulla dal resto della Cina.
Invece le indipendenti donne hakka si rifiutarono di storpiare i piedi delle loro bambine, e il giorno in cui un generale dell'esercito imperiale entr a cavallo nel Villaggio Alto, ordinando che da quel momento anche le donne hakka avrebbero dovuto fasciarsi i piedi, la popolazione femminile incominci a ridere a crepapelle e seguit a ridere finch il generale fu costretto a ritirarsi in preda alla pi profonda confusione. Quando torn con una schiera di soldati per impiccare tutti quanti, le donne hakka fuggirono tra le montagne, dove nessuno riusc mai a raggiungerle. In questo irriducibile anelito di libert erano sorrette dal ricordo delle loro tre grandi antenate: la vecchia madre del generale Ciar, vissuta sino all'et di ottantadue anni, ch'era arrivata al termine della lunga marcia verso il Sud in condizioni assai migliori della maggior parte degli uomini del gruppo; sua nuora Nyuk Moi, una donna pratica, sensata, che per un decennio, dopo la molte del marito,
aveva governato la Valle Dorata; Siu Lan, apparentemente fragile, ma dotata di una volont di ferro, la colta vedova del generale Cing che per un altro decennio, alla morte di Nyuk Moi, aveva dominato la regione. Queste tre donne erano venerate come i prototipi ideali della femminilit hakka, e il solo pensare che avessero potuto camminare coi piedi fasciati era semplicemente ridicolo. Del resto, nel 670 Cing il veggente aveva fatto notare: Se le nostre donne dovessero fasciarsi i piedi, come potrebbero lavorare?. Le donne hakka risero dunque degli editti governativi e rimasero libere. Naturalmente i punti non perdettero occasione per farsi beffe di loro, e le rare volte che una donna hakka s'avventurava sino a Canton, gli abitanti della citt la guardavano stupiti.
Naturalmente non tutto l'esercito del generale Cing si stanzi stabilmente nella Valle Dorata; questo per accadde per tutti i Ciar e i Cing, i quali costruirono sui fianchi della montagna un gruppo di case basse a forma di U, chiuse entro un muro di fango, che fin con l'essere conosciuto come il Villaggio Alto, mentre il villaggio che sorgeva lungo la riva del fiume e nel quale vivevano i punti divent il Villaggio Basso. In entrambi alcuni detti erano divenuti popolari. I bambini punti, giocando insieme, cos si punzecchiavano tra loro: Fai qua qua come un'anatra e parli come un hakka, mentre nel Villaggio Alto la gente soleva dire, con adeguata mimica:
Non ho paura del cielo; non ho paura della terra; c' per una cosa che mi atterrisce: ascoltar un punti che si sforza di parlare mandarino. Nei due villaggi correvano pure altri detti, che lasciavano chiaramente intendere quanto fondamentali fossero le diversit fra hakka e punti. Nel Villaggio Alto, per esempio, le madri hakka cos ammonivano le loro figliuole: Se seguiterai a poltrire a questo modo ti fasceremo i piedi e faremo di te una punti. Nel Villaggio Basso, invece, le madri punti, per scuotere i loro figli, li minacciavano: Ancora una parola che ti esca di bocca e ti do in moglie una hakka. Questa per un giovane punti era una minaccia veramente terribile, perch si sapeva che le donne hakka erano creature intelligenti, dotate d'una forza prodigiosa e di una volont di ferro, le quali pretendevano in famiglia di avere voce in capitolo quanto il marito; pertanto nessun uomo di buonsenso poteva augurarsi una moglie simile.
Il Villaggio Alto e il Villaggio Basso avevano un unico punto in comune: entrambi erano visitati dal flagello dell'inondazione. In un certo senso i pericoli del Villaggio Basso erano pi appariscenti perch quando il grande fiume straripava, il che avveniva
almeno una volta ogni dieci anni, inghiottiva improvvisamente tutti i terreni arati passando come un turbine sui campi di riso, spazzando via gli armenti, insinuandosi nelle case, lasciando la gente affamata. Oppure, peggio ancora, copriva i campi di un sedimento sabbioso, impoverendo il terreno, cosicch dopo ogni inondazione si poteva star certi che nei bassipiani, per due anni almeno, una persona su quattro sarebbe perita o di fame o di epidemia.
Ci che gli hakka, riflettendo su quella catastrofe ricorrente, non erano mai riusciti a capire era questo. Nell'anno 1114, con l'aiuto di circa settantamila sterratori, hakka e punti insieme, il governo aveva fatto costruire un grande sfioratore, che partendo dal Villaggio Alto era destinato a far defluire le acque di piena allontanandole dalle zone abitate. L'idea era ottima e avrebbe salvato molte vite; senonch i funzionari governativi, la cui cupidigia era insaziabile, nel vedere che in fondo al canale asciutto e lungo le sue sponde rimaneva inutilizzata tanta terra invitante, avevano ragionato a questo modo: "Perch dovremmo lasciare incolto un suolo tanto ricco di limo? Coltiviamo dunque anche la terra del canale. Guadagneremo cos un sacco di quattrini perch il fiume straripa soltanto un anno su dieci. Pazienza, al decimo anno perderemo i nostri raccolti, ma nel frattempo avremo accumulato una fortuna e l'inondazione non ci dannegger. In settecento anni per gli hakka avevano notato che lo sfioratore non era mai stato usato una sola volta, e per questo motivo:
S, ci rendiamo conto che il fiume  in piena, argomentavano i funzionari, e che non appena strariper molta gente perder la vita. Per se apriamo le chiuse per salvare i villaggi, i nostri raccolti andranno distrutti. Ora, siamo ragionevoli: perch dovremmo permettere alle acque di spazzarli via proprio l'anno in cui abbiamo l'occasione di ricavarne i prezzi che vogliamo?. Cos le paratoie non furono mai aperte, e per salvare una piccolissima porzione di raccolto, tutto il resto and sempre irrimediabilmente perduto. La fatica sfibrante di sessantamila contadini ebbe il solo scopo di proteggere le colture di pochi funzionari governativi gi ricchi, i cui guadagni, quando il paese era affamato, venivano cos quadruplicati. Gli hakka non riuscirono mai a comprendere come i punti potessero rassegnarvisi. Cos vanno le cose in Cina, spiegava Cing il veggente. Se per un'inondazione dovesse minacciare i nostri campi, sono sicuro che pur di aprire le chiuse noi non esiteremmo ad accoppare i funzionari.
Dal canto loro i punti non sapevano spiegarsi il comportamento degli hakka quando la siccit colpiva il Villaggio Alto. Le
madri punti ripetevano continuamente ai loro figli: Va' a capire un popolo che mura le proprie case col fango e dopo aver messo sulla porta due bastoni in croce se ne va ramingo per sei mesi a mangiare radici e argilla!. Per i punti impararono che non bisognava mai toccare le case murate degli hakka e asportarne le sementi. Durante la terribile carestia del 911 una torma di punti aveva invaso il Villaggio Alto deserto, rubandovi tutto il grano da semina, ma quando il furto fu scoperto gli hakka seminarono la strage fra i punti, e da allora il fatto non si ripet pi.
Per ottocento anni, dopo l'insediamento dell'874, hakka e punti vissero a fianco a fianco nei due miseri villaggi (come facevano del resto in tutta la Cina meridionale) senza che un solo uomo del Villaggio Alto sposasse una donna del Villaggio Basso, e viceversa. Quando un abitante del Villaggio Alto si doveva sposare, gli toccava risolvere un grosso problema, perch tutti gli appartenenti alla sua comunit si chiamavano o Ciar o Cing, in memoria dei due famosi generali che avevano condotto gli hakka al Sud, e il contrarre matrimonio con persone consaguinee sarebbe stato incestuoso; i cinesi sapevano che per mantenere forte un villaggio occorreva l'apporto costante di mogli venute dal di fuori. Perci sul finire dell'autunno, quando i campi non avevano pi bisogno di cure, e i contadini avevano a propria disposizione tutto il tempo che volevano, partivano dal Villaggio Alto deputazioni che attraversate le montagne si recavano in qualche lontano villaggio hakka. Dopo lunghe discussioni, proposte e controproposte, la deputazione finiva sempre col portare a casa un buon numero di spose fresche fresche. Naturalmente da altri villaggi hakka missioni analoghe visitavano il Villaggio Alto, e a questo modo il sangue hakka pot conservarsi forte. Venivano inoltre seguite altre due norme inderogabili: nessun uomo poteva sposare il membro d'una famiglia alla quale i suoi antenati s'erano legati con vincoli matrimoniali finch non fossero trascorse almeno cinque generazioni, e nessuna donna poteva essere accettata in moglie se il suo oroscopo non garantiva rapporti prosperi con l'eventuale marito. Grazie a questi accorgimenti gli hakka crearono uno tra i pi rigidi e impegnativi sistemi familiari di tutta la Cina. Pestilenze, guerre, inondazioni, potevano minacciare il gruppo, ma la famiglia continuava e ad ogni figlio venivano orgogliosamente insegnate le auree parole di Ciar il contadino: "Dai tempi dei tempi ci sono sempre state le madri, e le madri hanno sempre avuto dei figli.
Nel 1693 un punti senza un briciolo di posizione scapp con
una donna hakka. Era il primo matrimonio del genere che avvenisse nella Valle Dorata, e diede origine a una contesa che dur oltre quarant'anni. Nessuno tent pi unioni simili, ma hakka e punti approfittarono di quel pretesto per accapigliarsi - talvolta con gravi conseguenze -, e durante una terribile guerriglia che coinvolse gran parte della Cina meridionale, oltre centomila persone furono massacrate, tra scene di orrore che scavarono un incolmabile abisso fra i due popoli. I due gruppi seguitarono a vivere a fianco a fianco odiandosi e temendosi reciprocamente senza che alcuno trovasse assurda tanta inimicizia. Cing il veggente aveva osservato: Dai tempi dei tempi le persone che non si assomigliano si odiano a vicenda. Nel Villaggio Basso i saggi spiegavano spesso quell'astio domandando: Si accoppiano forse il cane e la tigre?. Naturalmente nel pronunciare la parola "tigre gonfiavano un tantino il petto perch non si potesse equivocare su chi fosse il cane.


Capitolo 3.

Nell'anno 1847, mentre il reverendo Micah Hale predicava nel Connecticut (lo stesso anno in cui il dottor John Whipple
si era recato a Valparaiso per studiare l'esportazione dei pellami), Ciar, il capo del Villaggio Alto, ebbe una figlia alla quale diede nome Ciar Nyuk Tsin, cio Ciar Giada Perfetta.
Tocc proprio a questa fanciulla di crescere nei due decenni che videro scatenarsi la terribile violenza degli hakka. Nyuk Tsin non era alta, n bella, per aveva piedi forti, mani capaci e denti sanissimi. Aveva pochi capelli, e questo l'affliggeva molto, tanto che pi volte sua madre aveva dovuto rimproverarla: Nyuk Tsin,  inutile che tu cerchi di pettinarti cos o cos. Tanto, di capelli ne hai pochi e devi rassegnarti. Se per la piccola Nyuk Tsin mancava di pregi fisici, in compenso era dotata d'intelligenza non comune. Suo padre aveva dovuto insegnarle una sola volta il celebre detto della famiglia Ciar: "Dai tempi dei tempi vi sono sempre state le madri, e le madri hanno sempre avuto dei figli. Quando Ciar parlava del rispetto e della fedelt familiari, ch'erano le due virt pi cospicue degli hakka, sua figlia capiva immediatamente.
Cadde pertanto nella pi profonda angoscia allorch nel Villaggio Alto s'incominci a mormorare che il capovillaggio Ciar s'era cacciato in grossi guai e aveva dovuto fuggire. Nyuk Tsin non poteva credere che suo padre fosse capace di far del male.
Purtroppo per un brutto giorno una pattuglia di soldati invase il Villaggio Alto annunciando: Cerchiamo l'anziano Ciar: s' unito alla rivolta di Taiping, e se osa tornare qui, dovete ucciderlo.
I soldati presero a calci la madre di Nyuk Tsin, e uno di loro punt il fucile contro il petto della bambina borbottando: Tuo padre  un assassino, e quando torneremo la prossima volta ammazzeremo anche te.
Quell'anno - il 1853 1 Nyuk Tsin aveva sei anni, e da allora doveva rivedere il padre soltanto una volta. Questo veramente non  del tutto esatto, ma diciamo per il momento che lo rivide soltanto una volta, perch Ciar torn effettivamente una notte al Villaggio Alto e di nascosto. Dapprima abbracci quella sua bambinetta tutta ossa e le disse: Ah, Giada, tuo padre ha veduto cose che non sognava neppure. Ho avuto cavalli tutti miei! Ho conquistato un'intiera citt punti... non un villaggio come quello laggi. Giada, s'inchinavano tutti quando entravo io. Sino a terra! Cos!. Quindi la port con s per farla assistere al reclutamento di altri hakka per la grande avventura. Indicando quei futuri soldati che per il momento tremavano come foglie comment: Dapprincipio tutti i soldati hanno paura. Sai, Nyuk Tsin? Tremavo anch'io come un uccello quando becca le sementi. Ma ci che conta  essere leali. Quando il generale Lai mi ordina: "Generale Ciar, occupa quella citt!, credi ch'io perda tempo a chiedermi: "Che cosa gli frulla per il capo, adesso, al generale Lai?. Nient'affatto. Occupo la citt, e se devo ammazzare cinquantamila nemici li ammazzo. Giada, prosegu poi con voce appassionata, partiamo per il Nord, e pu darsi che non ti riveda mai pi. Si strinse quindi la piccina silenziosa tra le braccia e le mormor, mentre gi i suoi uomini si avviavano lungo i fianchi della montagna: Abbi cura di tua madre.
Dopo quella notte Nyuk Tsin rivide suo padre ancora una volta. Nel 1863, quand'era ormai una giovanetta magra ma resistentissima, capace di portare enormi fasci di legna e di occuparsi della madre e del resto della famiglia, il generale Wang delle forze imperiali entr a cavallo nel Villaggio Alto dando ordine al suo tamburo maggiore di rullare a lungo, in modo che tutti gli abitanti accorressero; poi intim a un araldo, che aveva tra le mani qualcosa avvolto in una coperta nera, di leggere a voce alta un editto.
L'uomo, tenendo l'oggetto nella mano sinistra, mosse un passo innanzi e lesse con voce nasale: Il capo ribelle Taiping detto Ciar, catturato a Nanchino e condotto sotto scorta a Pechino, avendo confessato di aver preso parte alla congiura con Lai Siu Tsuen, il quale a sua volta avena falsamente assunto il titolo di generale del Nord, dopo regolare processo,  stato tagliato lentamente in trecento pezzettini nello spazio di nove ore. come prescrive la legge, e la sua testa  stata esposta in citt per tre giorni quale monito a tutti.
Terminata la lettura l'araldo pass il foglio a un vicino, quindi tolse la coperta nera dall'oggetto che aveva nella sinistra, rivelando cos una gabbia di ferro contenente la testa del generale Ciar. Era stata rosicchiata dalle formiche e dalle mosche, cosicch ne erano scomparse le pupille e la lingua, ma i tratti del suppliziato erano ancora riconoscibilissimi. La testa, issata su una pertica, fu sistemata al centro del villaggio mentre il generale Wang sentenziava con voce severa: Ecco la fine di tutti i traditori!. Quindi domand. Dov' la vedova di questo farabutto?.
Poich gli abitanti tacevano, non volendo esser loro a consegnare la moglie del grande capo, la madre di Nyuk Tsin si fece innanzi dichiarando orgogliosamente: Sono io.
Fucilatela, ordin Wang. Un attimo dopo la donna cadeva nella polvere del villaggio.
Il Villaggio Alto doveva commentare ben presto con risolini sardonici i luoghi comuni snocciolati dal generale Wang sui traditori, perch erano passate meno di due settimane da quella sua animosa comparsa nel villaggio che, dopo aver soppesato attentamente le varie occasioni che gli si offrivano, decise di diventare traditore a sua volta.
L'anno 1864 fu pertanto particolarmente terribile per gli abitatori della Valle Dorata. Infatti il generale Wang impiegava met del suo tempo a scorrazzare per i villaggi della vallata in cerca di bottino, dedicando l'altra met a sottrarsi alle truppe governative che lo inseguivano. Il Villaggio Alto era fra i pi tartassati, e alla fine Wang incorpor nella sua banda, naturalmente di forza, un buon numero di hakka. Questo diede alle truppe governative il pretesto di saccheggiare il Villaggio Alto; sovente, al solo scopo di mantenersi in esercizio, accoppavano a fucilate i contadini hakka. Nyuk Tsin, la quale aveva la fortuna di non essere bella e di restare per lunghe ore a lavorar nel bosco, mestiere faticoso che la faceva sembrare molto pi vecchia, sfugg allo stupro, ma non fu cos per tante altre sue coetanee.
A quell' epoca la ragazza viveva miseramente nella casa di uno zio, il quale era stato costretto ad accoglierla, come imponevano le usanze del villaggio, dopo l'esecuzione dei genitori di lei. Lo zio in questione, un uomo duro, sempre imbronciato, le ricordava di continuo due fatti angosciosi: in primo luogo, aveva gi diciassette anni ed era ancora nubile; in secondo luogo, poich era figlia d'un ribelle, i soldati avrebbero potuto tornare da un momento all'altro a far giustizia di lei e di suo zio. Il brav'uomo approfittava di queste due circostanze per ridurle al minimo indispensabile le razioni di cibo e per aumentare al massimo il volume dei fasci di legna che doveva trasportare alla pianura.
Se Nyuk Tsin non era ancora sposata, questo dipendeva da un caso sfortunatissimo di cui tuttavia ella non aveva alcuna colpa. Il suo oroscopo, ch'era stato attentamente studiato allorch da un lontano villaggio hakka erano giunti inviati in cerca di mogli per la famiglia Lai, dimostrava come la poveretta fosse colpita da una duplice maledizione: era nata sotto l'influsso del Cavallo ed era pertanto destinata a divenire una moglie cocciuta; inoltre, sempre secondo
l'oroscopo, appariva chiaramente un'ammazzamariti, e pertanto solo un imbecille avrebbe potuto avere il coraggio di prendersela in casa. Naturalmente il suo avvenire presentava pure alcuni aspetti favorevoli, quali la promessa di grandi ricchezze e di numerosi discendenti, il che avrebbe potuto anche incoraggiare un marito avaro, se l'oroscopo non avesse contenuto un particolare infausto: Nyuk Tsin sarebbe sicuramente morta in terra straniera. Testardaggine, tendenza ad ammazzare gli eventuali mariti e sepoltura in terra straniera, costituivano elementi sufficienti perch gli hakka del Villaggio Alto non si facessero illusioni; sapevano che Ciar Nyuk Tsin non si sarebbe mai maritata, e dopo un po' smisero addirittura di proporla ai messi degli altri villaggi.
Cos la poveretta seguitava a sgobbare in silenzio. Possedeva due unici capi di vestiario: un camiciotto di cotone blu scuro e un paio di calzoni sporchi della stessa stoffa. A questi beni bisogna aggiungere un cappelluccio di paglia di forma conica ch'ella si legava sotto il mento con uno spago, e un paio di grossi piedi robusti che le servivano per scendere a valle carica di enormi fardelli di legna; secondo ogni previsione quella era e sarebbe continuata a essere sino alla morte la sua esistenza, quando, proprio la notte che precedeva la festa di Cing Ming, per la quale il Villaggio Basso aveva un eccezionale bisogno di legna da ardere per celebrare degnamente la ricorrenza, Nyuk Tsin lasci il Villaggio Alto all'imbrunire, avviandosi gi per l'erto sentiero. Non era ancor arrivata alla pianura che quattro uomini, i quali se ne stavano appiattati dietro le rocce, le saltarono addosso, la imbavagliarono, le misero un sacco sulla testa e la rapirono. Allo spuntar del giorno, accorgendosi che non era tornata, suo zio rivolse una fervida supplica agli di pregando che le fosse toccata una disgrazia permanente, e fu esaudito perch da allora nessuno vide pi Nyuk Tsin nel Villaggio Alto.
Non si deve pensare che in quegli anni difficili i punti stessero molto meglio degli hakka. Poich alle truppe del traditore Wang non piaceva di scalar montagne, stupri e ratti erano pi frequenti nel Villaggio Basso che nell'Alto; le incursioni della soldataglia per cessavano bruscamente non appena il fiume si abbandonava alle sue piene periodiche, e la carestia minacciava di cancellare il villaggio dalla faccia della terra.
Le cose cambiarono d'improvviso al principio del 1865 grazie all'arrivo al Villaggio Basso d'un uomo che godeva fama d'essere fantasticamente ricco. In meno di sei settimane dalla sua venuta, questo essere straordinario aveva fatto aprire le paratoie dello sfioratore: deviato cos il corso del fiume, il villaggio s'era salvato. L'incredibile uomo inoltre, dopo aver corrotto il traditore Wang, lo aveva subito consegnato alle forze governative, cosicch ora il villaggio era finalmente non solo sicuro, ma anche felice. L'operatore di tanti miracoli era un punti intelligente e segaligno che rispondeva al nome di Ki Ciun Fat (Prosperit di Primavera). Nato cinquantadue anni addietro proprio l nel Villaggio Basso, nel 1846 era emigrato in California, dove aveva lavorato nei campi auriferi, riuscendo a mettere da parte undicimila dollari che, dato il loro tenore di vita, lo rendevano agli occhi dei suoi compaesani uno degli uomini pi ricchi del mondo.
Si aggirava per il villaggio prendendo decisioni inappellabili nei riguardi della sterminata famiglia Ki di cui era divenuto di punto in bianco il capo. Portava un lungo codino, una mozzetta nera orlata di raso blu gli copriva la nuca; indossava una lunga veste di seta grigia che gli scendeva alle caviglie ed era abbottonata sino al collo, e calzava pesanti scarpe di broccato. Era troppo magro per essere un'imponente figura patriarcale, ma la sua formidabile energia lo rendeva il dittatore indiscusso del villaggio. In California aveva imparato a leggere l'inglese, non per il cinese, e sapeva calcolare rapidissimamente le pi difficili percentuali, tanto che appena arrivato si mise subito a prestar denaro ai vari parenti a un interesse del quaranta per cento annuo.
Quando i Ki gli domandavano ammirati: Come hai fatto, tu che non sei un soldato, ad avere tanto coraggio da tener testa al generale Wang?, Ciun Fat rideva astutamente e spiegava:
Quando per campare si deve imparar a mettere nel sacco gli americani  un giochetto trattare con un imbecille come il
generale Wang. Naturalmente quella risposta non aveva alcun significato per i punti, i quali soggiungevano:
Noi seguitiamo a non capire come tu abbia fatto.
Ma Ki Ciun Fat aveva sempre una spiegazione per tutto. A Pechino chi impera  un uomo, io per ho scoperto che a questo mondo chi impera  il denaro.
Tu hai dato del denaro al generale Wang?, domandavano sempre pi incuriositi gli abitanti del villaggio.
Gliene ho dato abbastanza perch non si allontanasse da questi paraggi, spiegava zio Ciun Fat. Poi ho detto alle truppe del governo dov'era nascosto e ho promesso loro del denaro se
lo avessero impiccato, come  regolarmente avvenuto.
I Ki non sapevano capacitarsi come zio Ciun Fat avesse fatto ad arricchirsi tanto in America, ma bastava chiederglielo direttamente perch il capo della famiglia si affrettasse a spiegare: L'America ha miniere d'oro, dov' facile far quattrini. Vi sono inoltre squadre di operai addetti alla posa dei fili del telegrafo, e anche in questo campo  facile accumular denaro. Ma volete sapere dov' facilissimo? Dove si costruiscono le strade ferrate. Ditemi un po', credete che i quattrini che mi sono portato appresso siano tutto quel che posseggo? Oh, no, cari miei! Sbagliate di grosso. Questi soldi che vedete io li ho fatti in un anno solo nei campi auriferi, a lavare per i minatori e a cucinare. Ma il mio vero capitale ce l'ho in una banca inglese di Hong Kong. Cos dicendo tirava fuori un libretto per dimostrare la veridicit delle sue asserzioni, ma soltanto lui sapeva leggere quel che v'era scritto.
I discorsi di zio Ciun Fat sull'America rapivano i suoi ascoltatori. Un giorno raccont: Ci che c' di meglio in California non  il denaro; sono le donne. Un uomo pu avere sino a tre mogli indiane, e in quanto a messicane finch ne vuole, non per contemporaneamente. Con l'acquolina in bocca i giovani volevano saperne di pi in proposito, ma zio Ciun Fat era gi passato ad altri argomenti. Sapete che cos'ho intenzione di fare, spieg alla famiglia riunita. Voglio restaurare il palazzo degli avi, trasformandolo nel pi bello di tutta la Cina. Renderemo cos onore al nostro grande antenato, il principe Ki Tse della dinastia Hsiang.
Dopo aver rievocato con alate parole la memoria dell'illustre principe che tremila anni prima aveva conquistato la Corea, prosegu: Fa un effetto davvero strano vivere in America, dove la maggior parte delle persone ignora persino il nome dei propri nonni. Noi invece faremo rifulgere ancora una volta per tutta la Cina il nome del principe Ki.
Ciun Fat aveva un fratello maggiore che non contava gran che; nondimeno costui, Ki Ciun Kong, era pur sempre il capo nominale della famiglia, e Ciun Fat si sarebbe ben guardato dall'usurpare anche una sola delle sue prerogative morali. Ma il tempo stringeva, e nelle questioni pratiche l'energico californiano d'adozione doveva rapidamente prendere una decisione dopo l'altra, del che era perdonato dal momento che allargava sempre lui i cordoni della borsa. Pertanto, nell'imminenza della festa annuale di Cing Ming, durante la quale tutti gli uomini di una certa condizione sociale si facevan premura di rendere omaggio ai loro antenati, Ciun Fat sped staffette per l'intiera contrada col seguente ordine: "Gli appartenenti alla famiglia Ki dovranno riunirsi tutti quanti al palazzo degli avi per festeggiare degnamente Cing Ming. Spese inoltre quasi mille dollari per abbellire la bassa costruzione dal tetto di tegole che rappresentava il focolare spirituale dei Ki.
Un suo messaggero si spinse sino alla corrotta cittadina portoghese di Macao, all'estremo sud, oltre la baia di Hong Kong, e qui, nel bordello chiamato Notti di Primavera, comunic l'ordine di Ciun Fat a un bel giovane dagli occhi vivaci che oltre a essere il cuoco del posto sbrigava i servigi pi vari. Ki Mun Ki, a quell'epoca ventiduenne, portava un vispo codino, possedeva svelte mani di giocatore, e da vero opportunista sapeva cattivarsi tutti quanti grazie a un sorriso disarmante. Suo padre, nella speranza che il figlio diventasse un giovane dotto, l'aveva chiamato Fondamento-che-tutto-pervade, ma il ragazzo s'era ben presto allontanato dagli studi accademici per sfruttare la propria indiscussa abilit nell'attirare le giovani inesperte nei postriboli e nel ripulire ai tavoli da giuoco le tasche dei marinai europei in visita a Macao.
Il messaggero giunto dal Villaggio Basso trov Mun Ki nel bel mezzo d'un periodo di vincite strepitose, e il giovane non mostr pertanto alcuna intenzione di lasciare la citt portoghese. Di' a mio padre, spieg, che quest'anno non m' assolutamente possibile intervenire alla festa di Cing Ming. Chiedigli dunque che provveda lui a pregare i nostri antenati per conto mio.
Non  stato tuo padre a mandarmi, gli fece osservare il messaggero.
 forse morto?, domand spaventato il giovane giocatore.
Oh, no! Sta benissimo.
Mun Ki s'affrett a tirare un sospiro di sollievo, quindi domand: Ma allora chi si arroga il diritto di mandarmi a cercare?.
Tuo zio Ciun Fat, rispose il messaggero.
Il giovane non ricordava affatto quello zio che aveva lasciato il villaggio punti quand'egli aveva appena due anni; cerc dunque di giustificare il suo rifiuto a intervenire alla riunione spiegando: Quest'anno non posso venire. Qui a Macao si fanno troppi affari. Cos dicendo indic al messaggero il bordello dipinto di fresco e i draghi rossi che ornavano la vicina sala da giuoco.
A questo punto il messaggero rivel la strabiliante notizia che doveva mutare l'intiera esistenza del giovane lenone. Tuo zio Ciun Fat  tornato al nostro villaggio con molti milioni di dollari americani.
Ma allora  ricco!, esclam entusiasta il giovane, drizzando immediatamente le orecchie.
Straricco!, conferm il messaggero in tono di estremo rispetto.
In tal caso partiamo subito, dichiar risoluto Mun Ki. Si rec dal tenutario del bordello, spiegandogli: Mio padre mi vuol subito a casa, al Villaggio Basso.
Se ti vuole tuo padre devi andare, replic piamente il punti. I figli devono onorare i genitori. Se per al villaggio riesci a trovare qualche ragazza che fa al caso nostro portamela pure. Qualche punti in pi ci serve sempre.
Mun Ki e il messaggero tornarono a piedi verso il loro villaggio, costeggiando la riva del fiume nella tepida aria primaverile, e la vista dei campi di riso che si aprivano proprio in quel momento in un limpido verde li commosse profondamente; quando furono prossimi alla meta, scorgendo la lucente vernice rossa con cui era stato dipinto senza economia il palazzo degli avi Mun Ki esclam con un fischio eloquente: Ooooh, dev'essere ricco davvero, e per arrivare pi in fretta fece il resto della strada di corsa.
Zio Ciun Fat rimase ottimamente colpito dal nipote, nel quale riconobbe subito le sue stesse doti di astuzia e di sveltezza. Come va il lavoro al bordello?, domand.
Bene, rispose compitamente il giovane. Gli europei si lasciano spennacchiare che  una bellezza. Per io mi guadagno quasi tutti i miei soldi giocando coi marinai.
Dopo aver guardato attentamente le mani del nipote Ciun Fat osserv: Tu dovresti andare in America.
Perch? Credi che potrei farvi fortuna?.
Farvi fortuna? Mio caro nipote, un punti che non riesca a far fortuna in America dev'essere proprio molto stupido. Poi, incoraggiato dall'attenzione del ragazzo, si dilung sul suo tema preferito: Far fortuna in America  di una facilit ridicola, purch si tengano presenti due cose. Gli americani non capiscono assolutamente un'acca di noi cinesi, per hanno sul nostro conto opinioni fermissime, e per prosperare non bisogna mai deluderli. Disgraziatamente queste opinioni sono contrastanti, perci non  sempre facile essere cinesi.
Non riesco a seguirti, lo interruppe Ki Mun Ki.
Tra un minuto mi capirai, replic Ciun Fat. Prima di tutto gli americani sono convinti che tutti i cinesi siano idioti, perci bisogna fingere d'esser idioti. In secondo luogo, per, sono altrettanto convinti che noi siamo intelligenti, cos occorre far finta d'essere intelligenti.
Ma come pu un uomo essere stupido e intelligente nello stesso tempo?, protest il giovane.
Io non ho detto che si debba "essere stupidi e intelligenti: ho detto che si deve "fingere di esserlo.
Ma com' possibile questo?, domand sempre pi stupito
il giovane.
Vedi, io ho lasciato l'America con quarantunmila dollari in oro sonante perch ho saputo trovare la risposta a questo interrogativo, replic Ciun Fat gongolante.
Spigati con un esempio!, lo preg il nipote.
Prendi i campi auriferi, incominci Ciun Fat. Per due anni mi hanno visto viaggiare da un campo all'altro prendendo nota di ogni particolare, e pensavano:  uno stupido cinese che non s'accorge di nulla. Devo confessare che ho tentato del mio meglio per apparire quanto pi stupido possibile. Dopo aver imparato tutto quel che mi premeva d'imparare mi sono recato a San Francisco... Mun Ki, quando andrai in America non ti lasciar scappare San Francisco.  una citt meravigliosa! Cos attiva, piena di movimento....
Continua, zio, per favore! Spiegami come si deve fare per sembrar intelligenti, lo interruppe il giovane.
A Ciun Fat piacque quell'interesse del nipote, perci riprese:
A San Francisco avvicinavo tutti i nuovi venuti e dicevo: Io so indicarvi quale terreno vi convenga comperare, e quelli commentavano fra loro: "Questi cinesi sono molto intelligenti. Non ci sono che loro per riconoscere i terreni migliori. Cos sono diventato ricco.
Stupido e intelligente, mormor il giovane con aria assorta. Non  facile.
Ma neppure tanto difficile, lo rassicur suo zio. Vedi, gli americani sono ansiosi di credere, perci non devi sforzarti troppo. Le difficolt nascono soltanto quando devi convincere lo stesso uomo, lo stesso giorno e magari addirittura nello stesso istante, che sei stupido e intelligente insieme, com' capitato a me durante
la costruzione della linea ferroviaria californiana, cominci.
Raccontami!, lo esort Mun Ki sempre pi interessato.
Ciun Fat scoppi in un'allegra risata e riprese: .Avevamo un padrone americano grande e grosso. Rammenta, Mun Ki: quando andrai in America non cercar mai di diventare tu il padrone, neppure se te lo chiedono, perch se resterai in sottordine potrai fare molti pi quattrini. Be', tornando a noi, se volevo dirigere il ristorante per la squadra di lavoratori, come intendevo io, dovevo ottenere il permesso del grosso americano; tuttavia non riuscii a cavarne nulla sino al giorno in cui, esasperato, si mise a urlare: "Maledetto cinese idiota!. Allora compresi che ben presto le cose sarebbero andate come desideravo io, perch se riesci a farti urlar dietro dal padrone: "Maledetto cinese idiota, sei a cavallo.
Zio Ciun Fat non pot finire di raccontare quell'episodio perch vennero a ricordargli che tutta la famiglia doveva alzarsi il mattino dopo al canto del gallo per tributare il giusto omaggio ai defunti secondo le usanze; e mentre il villaggio dormiva accanto al fiume vegliato dai vigili fantasmi degli antenati, un vecchio suonatore di gong che da tempo immemorabile compiva quel rito rimase in attesa sino alla terza ora di notte, poi, non appena il primo gallo cant, si diede a percorrere frettoloso le strade buie risvegliandole al suono del suo strumento.
Cing Ming!, grid ai vivi e ai morti, tra un colpo di gong e l'altro. S'inoltr quindi nella viuzza serpeggiante che portava alla dimora ancestrale, e vide con soddisfazione apparire le prime luci nelle basse case del villaggio; un giovane inserviente s'affrett ad accendere le torce intorno al palazzo, e prima che spuntassero i primi raggi del sole tutto il villaggio era sveglio. Il padre di Mun Ki prese il proprio posto ufficiale nella dimora degli avi, mentre zio Ciun Fat correva con sussiego di qua e di l, spiegando ai Ki quel che dovevano fare.
Anche Ki Mun Ki, il giovane lenone di Macao, lasci la propria capanna per recarsi solennemente al palazzo, dove nove gradini lustri e levigati portavano al padiglione che conservava le tavolette ancestrali. Qui depose i doni di rito, rendendo omaggio a coloro dai quali discendeva l'onore della sua famiglia. Lasciato quindi il padiglione, si un agli altri parenti per ascoltare in piedi, rispettosamente, la preghiera del padre, cui segu un rimbombante discorso dello zio, che riassunto suonava pressapoco cos: Ho intenzione di comprare il terreno tutt'intorno, perch questa in fondo non  che una catapecchia. Far costruire un vero palazzo, spazioso come una reggia, e dove adesso si trovano le nostre tavolette metteremo non del legno ma della pietra finissima. I Ki passeranno ai posteri per la loro munificenza. Quando per i suoi occhi astuti si posarono sull'immensa famiglia che aveva radunata intorno non seppe trattenere un sospiro e riflett: "Pensare che questi poveri idioti se ne stanno qui a morir di fame mentre in America potrebbero guadagnare quel che vogliono.... Sapeva tuttavia per esperienza che i Ki non eran tipi da avventurarsi in paesi sconosciuti, e si perdette ad ammirare se stesso che invece aveva avuto il coraggio di osare un'impresa tanto audace.
Ciun Fat si trovava dunque in uno stato d'animo particolarmente favorevole quando nella Valle Dorata accadde un avvenimento straordinario e senza precedenti. Il 19 aprile 1865, mentre i campi incominciavano appena a rimettersi dei danni dell'inondazione, apparve nel Villaggio Basso un mercante di Canton; era in compagnia di un americano. Di norma qualsiasi straniero che si allontanasse dai moli di Canton veniva giustiziato, ma il caso di quest'uomo era diverso, avendo egli chiesto licenza di viaggiare nell'interno in qualit di studioso. Tale permesso gli era stato accordato, perci poteva starsene liberamente sotto il luminoso sole di primavera a osservare con occhi curiosi e interessati lo strano mondo che gli si rivelava davanti.
Al mercante cantonese non occorsero pi di quattro secondi per riconoscere in zio Ciun Fat l'unico uomo del villaggio col quale valesse la pena di trattare, perci si rivolse a lui dicendogli senza inutili circonlocuzioni: Questo straniero  venuto nientemeno che dal paese dell'Albero Fragrante per ingaggiare uomini disposti a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero.
Ciun Fat lo stette ad ascoltare rapito, mentre la sua mente tornava al giorno indimenticabile in cui la nave sulla quale viaggiava aveva fatto scalo ad Honolulu, ed egli aveva ottenuto il permesso di salire sul ponte per ammirare le colline verdi che si levavano dietro la citt. Com'erano state incantevoli, quelle poche ore! Violenti acquazzoni erano caduti dal cielo, e Ciun Fat aveva veduto quella pioggia abbondante e benefica stendersi come un manto protettore sulla
fertile terra circostante. Il paese dell'Albero Fragrante!, esclam. Vivere in quel paese dev'essere come vivere in cielo.
In preda a una gioia irrefrenabile corse in casa, tornando poco dopo con una cassa di sandalo che aveva acquistata a Canton per conservarvi le proprie sete. La mostr ai familiari spiegando: Sentite che buon odore ha! Nel paese di cui parla quest'uomo l'aria ha quest'odore.
 pi bello dell'America?, interloqu curioso suo nipote.
Ciun Fat esit. Il suo cuore era rimasto fra le selvagge, fredde montagne della California, tra l'esuberante grandiosit di San Francisco, tra le canzoni delle donne messicane; per non aveva mai potuto dimenticare il paese dell'Albero Fragrante.  una terra pi dolce, mormor infine come se parlasse tra s.
Ci si possono far quattrini?, insistette Mun Ki.
 pi mite, gli rispose suo zio, e in quel preciso istante Mun Ki prese una risoluzione irrevocabile, poich pens: Se a mio zio piace quel paese pi per la sua bellezza che per i suoi quattrini, dev'essere davvero un paese meraviglioso.
Fu dunque il primo a offrirsi volontariamente, dichiarando con voce ferma: Io vado nella terra dell'Albero Fragrante. Subito l'americano gli tese la mano, e poich Mun Ki non si moveva, il mercante cantonese gli url in punti: Stringigli la mano, idiota! Su, svelto!.
Quei modi villani mandarono sulle furie Ciun Fat.
Non abbiamo bisogno che un imbecille cantonese dalle scarpe sfondate ci dica come dobbiamo comportarci, sbrait. Fatti indietro se non vuoi che ti rompa il muso. Rivolto poi all'americano soggiunse in inglese: Io Ciun Fat, tanto tempo California. Mio ragazzo, lui andare.
L'americano torn a tendere graziosamente la mano dicendo: Sono il dottor John Whipple. Vorrei trecento uomini che siano disposti a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero.
Zio Ciun Fat, dopo aver soppesato attentamente quell'americano
snello, dai capelli grigi, elegantemente vestito di scuro, distinto, concluse che doveva trattarsi d'un grosso padrone. Quanto pagare quello?, domand indicando con gesto sprezzante il cantonese.
Temo che questo non sia affar tuo, rispose il dottor Whipple. Ad ogni modo che cos'avevi in mente?.
Ciun Fat esegu un rapido calcolo. Nella sola famiglia Ki c'erano pi di centoquaranta uomini grandi, grossi e robustissimi. Padrone, io procurare tutti gli uomini due dollari l'uno.
Tocc ora a John Whipple di fare un po' di conti. Il mercante cantonese che s'era portato appresso parlava l'inglese, e sotto questo punto di vista gli era stato di aiuto, ma non s'intendeva d'ingaggi di mano d'opera, mentre appariva chiaro che quella vecchia volpe di Ciun Fat sapeva benissimo il fatto suo. Per, due dollari a testa! Ti do un dollaro e mezzo, propose.
Dopo essere rimasto a pensarci su un po' Ciun Fat domand lentamente: Chi discutere con le donne? Chi sistemare tutto quanto?. Fece un lungo elenco di difficolt che sarebbe toccato a lui e a lui solo di superare, e ripet con voce ferma: Due dollari.
Uno e settantacinque, ribatt Whipple.
Padrone, replic zio Ciun Fat con un sorriso melato, io capo qui. Se io non parlare, loro non andare.
Due dollari, sospir il dottor Whipple arrendendosi.
Ciun Fat gli afferr la mano e gliela strinse vigorosamente, urlando al suo popolo in punti: Quando ci si stringe la mano a questo modo, si crede in quel che si dice! Avete capito? Bene, tenetevelo per detto!.
Rimase per sbigottito quando ud la condizione imposta dall'americano al contratto: Bada che non se ne fa nulla se met degli uomini non saranno hakka.
A Ciun Fat parve di aver capito male. Alla fine ripet con voce atona: Hakka?.
S. Quelli che stanno lass.
"Come avr fatto a sapere dell'esistenza degli hakka?, pens Ciun Fat disperato. "Che sia stato quel porco di cantonese.... Al dottor Whipple disse: Perch volere hakka? Non buoni.
Per nulla intimorito, il dottor Whipple lo guard fsso negli occhi, sorretto nel suo infallibile fiuto da quarant'anni di esperienza commerciale. Sappiamo, incominci lentamente, che gli hakka sono ottimi lavoratori. Sappiamo pure che i punti sono intelligenti, perch ne abbiamo molti alle Hawai. Per gli hakka sanno lavorare. Ti dispiace se saliamo su a quel villaggio?.
Zio Ciun Fat si rese conto di non avere via di uscita. Vedeva come se le avesse ancora sotto gli occhi le pingui valli del paese dell'Albero Fragrante. Bont divina, un cinese che sapesse lavorare sodo, purch dotato di un briciolo d'intelligenza, laggi avrebbe accumulato almeno un milione di dollari! Quale fortuna sarebbe stata per il Villaggio Basso l'avere in un paese come quello trecento Ki a lavorare e in grado di mandar soldi a casa regolarmente. Poteva contarci, da ogni dollaro in arrivo avrebbe sicuramente ricavato almeno quindici cents. Sarebbe stato una calamit, un disastro peggiore d'una inondazione, se i Ki si fossero lasciati sfuggire un'occasione simile. Che cos'era venuto in mente a quell'uomo che aveva tutta l'aria di non lasciarsi menare per il naso, di menzionare gli hakka?...
Dottor Whipple, incominci con circospezione, forse hakka lavorare bene ma litigare troppo.
Se non mi vuoi accompagnare al villaggio ci vado da solo. dichiar calmo il dottor Whipple.
Tu come parlare con hakka?, domand zio Ciun Fat con un sorrisetto astuto, ma John Whipple dando un'occhiata al suo interprete replic senza scomporsi:
Mi aiuter a tradurre il mio amico di Canton
Lui non parlare hakka, ribatt, sempre sorridendo, Ciun Fat.
Whipple, dissimulando abilmente il proprio disappunto, chiese: E tu lo parli?.
Soltanto un uomo qui parlare hakka. Mio ragazzo Ki Mun Ki. In esercito lui imparare qualche parola.
Penso tu voglia due dollari anche per ogni hakka, eh?, propose Whipple esitante.
S, perch parlare hakka molto difficile.
Andiamo, mormor Whipple crollando le spalle in gesto rassegnato, quando dall'esitazione di Ciun Fat comprese con stupore che nessuno del Villaggio Basso era mai salito al Villaggio Alto. Non sei mai stato lass?, domand.
Hakka lass, rispose Ciun Fat, non riuscendo a reprimere un brivido di ribrezzo. Whipple, vedendo quanto fosse difficile arrivare al paese degli hakka, fu per un attimo tentato di abbandonare l'impresa, quando l'interesse scientifico che lo aveva animato per tutta la vita ebbe in lui il sopravvento. Ragion: "Sono venuto qui per iniziare un esperimento, per costatare quale dei due gruppi etnici, i punti o gli hakka, dia il migliore risultato nelle nostre piantagioni, e non mi lascer soffiare una simile occasione proprio adesso. Ad alta voce e in tono fermo dichiar: Se non mi vuoi far strada tu salgo prima io. E nonostante i suoi sessantasei anni suonati si mise a camminare spedito quanto i cinesi. Dopo una dura salita i viaggiatori giunsero finalmente all'ingresso del villaggio circondato da mura, e allorch, entrando, Whipple vide quelle case a U di aspetto tanto sobrio e il macabro palo, ormai completamente rosicchiato dai tarli, ritto in mezzo alla piazza centrale, sul quale era tuttora issato il cranio di Ciar il ribelle, gli parve di ritrovarsi in un ambiente stranamente familiare. Pens: "Valeva la pena di fare questa salita. Sembra un villaggio della Nuova Inghilterra. In Cina sono di nuovo come a casa mia. Quest'impressione fu rafforzata in lui quando si vide cautamente circondato da un gruppetto di hakka forti, imbronciati, diffidenti, quasi il ritratto dei propri antenati. Dopo aver fatto cenno a Ki Mun Ki di tradurre spieg: Sono venuto a prendere centocinquanta di voi per portarli a lavorare nelle piantagioni di zucchero del paese dell'Albero Fragrante. A queste parole seguirono molte discussioni, rese ancor pi animate dal fatto che Ciun Fat, mostrando agli hakka la propria cassa di sandalo, andava ripetendo: Dove andrete tutto odora cos.
Alla fine centotrenta hakka accettarono la proposta di Whipple: altri venti sarebbero stati fatti venire da villaggi dei dintorni. Mentre il contratto veniva sancito con ripetuti, anche se cauti, cenni del capo, Whipple not che quelle donne d'altopiano non avevano i piedi fasciati. Indicandone una, domand a Cimi Fat:
Come mai hanno i piedi normali?.
Loro hakka. Stupide.
Sarebbe possibile ottenere che nel paese dell'Albero Fragrante venissero anche delle donne?.
Forse donne hakka, non punti per bene.
Sul momento Whipple tacque, ma pens: Un giorno o l'altro alle Hawai avremo bisogno anche di donne cinesi, e sarebbe una buona idea importare di queste hakka. Hanno l'aria forte e intelligente".


Capitolo 4.

Non appena il dottor Whipple, accompagnato dalla guida cantonese, fu tornato a Hong Kong per attendere sulla propria nave l'arrivo dei trecento lavoratori destinati alle piantagioni, Ciun Fat si diede a una attivit frenetica. Radun la sua sterminata famiglia nel grande spiazzo antistante il palazzo degli avi, fece porre alla sommit della scalinata una sedia imponente e vi sedette in pompa magna, completo di mozzetta, veste di raso e scarpe di broccato. Alla sua destra, ma un poco pi indietro, fece sedere la moglie legittima, una donna sulla cinquantina, e alla propria sinistra, ma ancor pi indietro, le due graziose concubine alle quali aveva diritto, data la sua posizione di uomo ricco. Senza inutili preamboli zio Ciun Fat cos inform i quattrocento e passa parenti: Vi si offre una possibilit che probabilmente non si ripresenter pi. Riflettete bene!. Intanto si era appoggiato allo schienale della sedia perch i Ki potessero ammirarlo in tutto il suo languido e meritato
riposo. Un giovane si reca nel paese dell'Albero Fragrante, vi lavora una dozzina d'anni, manda i propri soldi a casa, dove sua moglie gli alleva dei bei figliuoli, e finalmente se ne torna ricco sfondato e si prende altre due o tre mogli giovani. Quell'uomo  felice. Sua moglie  felice perch non deve pi lavorare. Le giovani spose sono felici perch hanno un marito ricco. E, soggiunse con gesto drammatico, puntando il pollice dietro di s, pu costruire un palazzo degno della sua distinta famiglia. Lasci che questa ricetta di felicit terrena maturasse nelle menti
degli ascoltatori, quindi riprese: Sono profondamente addolorato che il dottor Whipple non abbia voluto reclutare, esclusivamente nel nostro villaggio, gli uomini che gli servono, ma anche cos l'occasione che ci viene offerta  magnifica. Ora sceglier io i giovani pi forti che partiranno per Hong Kong fra tre settimane.
Si alz e passando tra la folla nomin a caso ottantasei Ki che sarebbero partiti "volontari per il gran viaggio. Parecchi ne avrebbero fatto volentieri a meno, ma come potevano ribellarsi all'uomo pi ricco del mondo? Chi avrebbe osato discutere con un personaggio di tanto riguardo? Conclusa questa prima cernita, zio Ciun Fat osserv: Restano ancora sessantaquattro posti liberi per il Villaggio Basso. Chi vuole occuparli?. Su questo punto importante si accesero numerose discussioni, finch Mun Ki propose: Perch non prendiamo gli uomini fidanzati con ragazze della nostra famiglia?. A Ciun Fat per questa proposta non parve opportuna perch avrebbe sottratto al villaggio del denaro prezioso. Ne fece invece un'altra, che la famiglia giudic subito ottima: Manderemo quelli che ci devono grosse somme di denaro, cos i loro stipendi li incasseremo noi. A questo modo l'elenco fu completo, anche se dei centocinquanta punti prescelti ben centodieci avrebbero preferito restarsene a casa.
Segu una pausa, durante la quale Ciun Fat si diede a studiare con grande attenzione la propria numerosa famiglia, e quando intu ch'era venuto il momento opportuno toss due volte. Immediatamente la folla ridivenne silenziosa per ascoltare col dovuto rispetto ci che il grande uomo aveva da dire. Fissando lo sguardo lontano, al di sopra di quella marea di teste, Ciun Fat annunci scandendo lentamente le parole, poich sapeva che ci che stava per proporre avrebbe profondamente sorpreso tutto il clan: Voglio che quanti si sono offerti di partire volontari per la terra dell'Albero Fragrante si sposino prima di lasciare questo villaggio.
A tali parole si scaten una vera tempesta di esclamazioni, e molti giovani ch'erano stati costretti da zio Ciun Fat ad accettare l'esilio nelle piantagioni di canna da zucchero, lasciarono ora intendere che non avevano nessuna voglia di rovinarsi ulteriormente l'esistenza sposandosi in quattro e quattr'otto. Ciun Fat, comportandosi come un vero signore, lasci che l'uragano di proteste si sfogasse, quindi torn a tossire, e poich la tosse discreta di un solo ricco  sempre pi forte delle smanie e delle grida di sei poveri, la grande famiglia torn di colpo muta. Per esempio, ho deciso che Ki Mun Ki si sposi subito e pertanto mi sono messo in contatto..., a questo punto fece una pausa drammatica, per consentire ai presenti di meglio assaporare le sue prossime parole, e nessuno tese le orecchie pi dell'ignaro Mun Ki, con la famiglia Kung del villaggio attiguo, la quale ha acconsentito a fidanzare la sua figliuola Uccello d'Estate a mio nipote. Sono gi in corso le trattative per la celebrazione del matrimonio, e io non posso che congratularmi con te, caro Mun Ki.
Il giovane ebbe un risolino scemo, cui fece seguire le debite manifestazioni di gioia, non potendo non riconoscere che suo zio gli aveva reso un ottimo servigio. I Kung del vicino villaggio, pur non essendo ricchi come i Ki, erano nondimeno una famiglia distinta; la principale differenza tra i Kung e i Ki consisteva nel fatto che il loro capo non era andato in California, ma soltanto a Canton, tornandone non gi con oltre quarantamila dollari, bens con sei. Ad ogni modo si trattava di un'unione che tutti gli abitanti del Villaggio Basso si affrettarono ad approvare, anche se nessuno di loro aveva mai veduto la futura sposa.
Devo dunque insistere perch tutti i giovani prendano moglie, concluse Ciun Fat. Consiglio alle famiglie di spedire immediatamente messaggeri in cerca di ragazze adatte, e penso pure che sarebbe bene celebrare i matrimoni tutti insieme, in modo da risparmiare quanto pi denaro possibile. A questo punto un nuovo brusio si lev dalla folla, e ancora una volta zio Ciun Fat attese, signorile e assorto, che i commenti cessassero, poi, sullo sfondo maestoso del palazzo ancestrale che pareva infondere una forza arcana alle sue parole, toss discretamente passando a dare ai giovani alcune consolanti assicurazioni. Voi giovani viaggiatori, come Mun Ki, non dovete credere, perch vi si chiede di sposarvi qui al Villaggio Basso, che non possiate scegliervi altre mogli nella nuova terra. Oh, no davvero! Una sola ragione vi obbliga a fondare qui la vostra famiglia: se farete come dico io, dovunque andrete penserete sempre a questo villaggio come alla vostra unica, vera, duratura patria. Anelerete al giorno in cui potrete risalire questi sacri gradini. Cos dicendo mosse alcuni passi nell'interno del palazzo, da dove prosegu con sincera passione: E vi prosternerete umilmente dinanzi alle tavolette degli antenati perch la vostra patria  questa. Grave in volto s'inchin davanti alle reliquie di coloro che avevano fondato il villaggio, e in tono di profonda commozione seguit: Quando in California gli uomini bianchi m'insolentivano e mi maltrattavano, io ricordavo questo padiglione, ricordavo le tavolette della mia famiglia, e da quei ricordi attingevo la forza per sopportare i loro insulti. Quando nel Nevada le nevicate erano intollerabili, ricordavo questo tempio e resistevo. Sposate una donna di questa valle, come ho fatto io trent'anni or sono. Lasciatela qui, nella vostra casa, e dovunque andrete tornerete sempre. Poi, prima che la commozione che aveva colto i presenti si dissolvesse, si affrett a soggiungere: E mandate sempre i vostri soldi a questo villaggio.
Staccatosi dalle tavolette ancestrali, Ciun Fat torn a sedere sulla sedia, dalla quale prosegu in tono pi dimesso: Per  sempre meglio che un cinese abbia accanto a s una donna, perci vi consiglio di prender moglie anche nel paese dell'Albero Fragrante. Vi dico questo perch quand'ero in America ho notato che facevano pi quattrini i cinesi che avevano vicino delle donne. Si penserebbe il contrario, ma finch sono rimasto solo io me la sono passata piuttosto male... Giocavo... Frequentavo case malfamate... Tanto vale che ve lo confessi: per un anno mi ubriacai quasi tutte le sere. Finch non trovai una certa messicana che ben presto mi aiut a lavare e a cucinare per i minatori. Inoltre riflettete bene su quanto vi dir ora, voi Ki che vi accingete a partire per una terra straniera. Sebbene mi toccasse di pagare un sacco di soldi per mantenerla, perch mangiava come un maiale e voleva sempre vestiti nuovi, devo a lei e a lei soltanto se ho messo da parte quattro soldi. Pertanto non stupirei che un giovane intelligente come mio nipote Mun Ki, avendo trovato un'altra moglie robusta nel paese dell'Albero Fragrante... una per che sappia veramente lavorare..., a questo punto zio Ciun Fat tossicchi nascondendosi modestamente le labbra con l'ampia manica di seta, tornasse ancor pi ricco di me.
Abbass gli occhi, in attesa che quelle allettanti previsioni producessero il loro effetto. Non credeva minimamente che Mun Ki o altri potesse sia pure avvicinarsi al suo primato di oltre quarantamila dollari, ma not soddisfatto con la coda dell'occhio che pi d'uno tra quei giovani si era volto istintivamente a guardare oltre la distesa dei campi, gi pregustando dove costruire le proprie dimore cimiteriali quando fossero tornati barcollanti sotto il peso di enormi ricchezze. A questo punto si alz dalla folla una domanda imprevista, importuna: Quando Mun Ki ritorner ricco si riporter al villaggio anche la moglie straniera?.
Neanche per sogno, rispose secco zio Ciun Fat.
E che cosa ne far?.
La lascer dove l'avr trovata.
Un coro di acclamazioni si lev dalla folla; si trattava infatti di una soluzione semplicissima e ottima al tempo stesso, poich il Villaggio Basso sarebbe stato contaminato, se avesse accolto mogli dalle usanze esotiche. Mentre gli anziani si congratulavano con Ciun Fat della sua perspicacia, questi si affrett a calmare l'eccitazione che si era impadronita degli astanti spiegando: Le altre mogli sapranno cavarsela benissimo da sole. Quand'io ho lasciato la California ne avevo tre: una messicana a San Francisco e due indiane in due diversi villaggi di montagna. Dato che mi avevano aiutato le ho ricompensate regalando a ciascuna mille dollari. Nell'udire tanta generosit sal dalla folla un balbettio soffocato, mentre Ciun Fat proseguiva: Perch quel che conta nella vita d'un uomo  di tornare a casa, al suo villaggio, di trovarvi una moglie paziente che lo aspetta, e quand' vecchio, di poter acquistare un paio di belle spose giovani di buona famiglia. Dietro di lui le sue tre mogli sorrisero amabilmente mentr'egli concludeva: Credetemi, quando le cose vanno cos, un uomo ha trovato la vera felicit.
Non appena Mun Ki ebbe formalmente accettato il fidanzamento combinatogli dallo zio, questi mand ai Kung del villaggio attiguo, non le solite mille focacce ("Vostra figlia vale mille monete d'oro, ma vogliate accettare queste modeste focacce), bens duemilaquarantatr, per lasciar intendere che in realt il numero poteva essere illimitato. Ogni focaccia aveva le dimensioni d'un piatto di portata: v'erano focacce soffici, spugnose, focacce imbottite di noci sminuzzate e di zucchero, focacce dure, piatte, focacce a base di frutta secca e di carne tritata, e altre ancora adorne di costosi canditi. Ciun Fat mand pure sessantanove maiali, quattro galli dalle penne rosse e quattro enormi pesci cotti al forno. Poi, per dar prova della propria munificenza, aggiunse al tutto
quarantasette monete d'oro, avvolte ognuna in carta rossa. Il corteo che port questi doni ai Kung si snodava per un quarto di miglio.
La famiglia della sposa mozz testa e coda a due maiali, le avvolse in seta e le restitu ai Ki, per lasciare intendere che la generosit del dono era stata accolta con umilt e gratitudine. Dal canto suo mand allo sposo tre doni: una stoffa rossa ricamata che gli sarebbe servita di cintura, una borsa per riporvi le ricchezze che la sposa l'avrebbe aiutato a guadagnare, e due paia di calzoni.
Le nozze Ki-Kung si profilavano come un avvenimento straordinario, destinato a togliere ogni lustro ai trentun matrimoni che si sarebbero celebrati contemporaneamente. Due settimane prima del giorno fissato per la partenza dei lavoratori alla volta di Hong Kong, la cerimonia avvenne tra uno sfarzo che i due villaggi del bassopiano non avevano mai veduto prima, e quando i festeggiamenti ebbero termine, il giovane Ki Mun Ki si port la sposa a casa, mettendosi d'impegno a ingravidarla nel poco tempo che ancora gli restava, senza peraltro riuscirvi.
Allorch spunt finalmente il mattino in cui Ciun Fat avrebbe dovuto radunare i suoi centocinquanta punti per la marcia di tre giorni sino a Canton, dove sarebbero saliti su un battello fluviale diretto a Hong Kong per raggiungere in quel porto la nave americana, il brav'uomo si trov davanti una schiera di uomini ridotti al lumicino dalle spossanti fatiche sessuali cui si erano sobbarcati per assicurarsi la discendenza. "Una bella camminata in riva al fiume li rimetter in sesto, si disse per consolarsi, rendendosi conto che se fosse riuscito a consegnare i suoi "volontari in buone condizioni, probabilmente il dottor Whipple lo avrebbe incaricato di procurargli altra manodopera. Pass quindi fra gli uomini incoraggiandoli ed esortandoli, ma quando arriv a Ki Mun Ki stent a riconoscerlo. Il giovanotto aveva seguitato a ubriacarsi per due settimane consecutive, si alzava allora dal letto coniugale dopo quasi dieci giorni di continui ludi d'amore e dava perci l'impressione che sarebbe crollato dopo i primi cento metri di strada. Ben sapendo che doveva dipendere per forza da lui per trasmettere i propri ordini agli hakka, si mise a schiaffeggiarlo energicamente finch, a poco a poco, gli occhi rossi e smarriti del giovane riacquistarono un barlume di vitalit.
Non ti preoccupare, zio, mormor il nipote. Una volta, a Macao, sono rimasto sbronzo per tre settimane di seguito... non per con una bella moglie come quella Kung. E Ciun Fat not compiaciuto che quando occorrevano veramente i suoi servigi, l'intraprendente giovanotto sapeva essere all'altezza della situazione, quali che fossero le sue condizioni fisiche. Vedrai come ti troverai bene nel paese dell'Albero Fragrante, gli assicur Ciun Fat per confortarlo, al che il giovane marito rispose a denti stretti:
Lo spero!. Si era espresso con una certa insolenza, come se intendesse trattare lo zio da pari a pari, per Ciun Fat non pot replicargli per le rime perch proprio in quel momento il contingente degli hakka scendeva dalle colline. Fu un attimo di profonda emozione. Erano uomini adusti, vestiti di ruvida stoffa, con un codino lunghissimo. Soltanto due mesi prima l'arrivo di quegli uomini sarebbe equivalso a un segnale di battaglia; ora si risolse semplicemente in occhiate di reciproco disgusto. Mossero innanzi con aria di sfida, e nonostante tutti i suoi pregiudizi razziali zio Ciun Fat non seppe trattenersi dal pensare: "Faranno fortuna nel nuovo paese. Desideroso com'era di ricavare due dollari a testa anche da loro, e sperando di ricavarne ancor di pi in avvenire, avrebbe voluto muover loro incontro con un inchino di benvenuto. Tuttavia questo avrebbe potuto essere interpretato come un atto di servilismo che la sua famiglia non gli avrebbe mai perdonato, per
ci si limit a squadrarli dall'alto in basso come imponeva la consuetudine. La stessa cosa fecero tutti i componenti dei due gruppi. Per quasi mille anni erano vissuti a fianco a fianco senza mai rivolgersi una sla parola, incontrandosi unicamente per offendersi o, peggio, sbudellarsi a vicenda: in mille anni v'era stato un solo matrimonio misto, fra loro. Adesso, con questa millenaria tradizione di odio, si accingevano a partire assieme su una piccola nave, verso una piccola isola.
Mun Ki ruppe il ghiaccio, movendo innanzi e dicendo a un tale di nome Ciar, il capogruppo degli hakka: Tra poco partiremo per Canton. Mi sembra che i tuoi uomini siano gi un po' stanchi.
Prima di rispondere, Ciar studi a lungo il giovane punti per assicurarsi che non avesse voluto offenderlo, quindi replic calmo: Per forza hanno l'aria stanca. Si sono ubriacati per due settimane di seguito... come te.
Io mi sono anche sposato, spieg Mun Ki.
Pure loro, esclam Ciar sorpreso, e a un tratto i due uomini, spontaneamente, si sorrisero.
Infine i due gruppi si avviarono, ma i punti si volsero a dare un'ultima occhiata al loro villaggio, nel quale spiccava, luminosamente rosso, il palazzo ancestrale. Quella era la loro patria, la terra del loro cuore, la dimora eterna degli antenati. L abitavano le loro mogli. Molti vi lasciavano figli i cui nomi erano gi iscritti sulle tavolette conservate nel padiglione. Quella terra custodiva le tombe fra le quali s'aggiravano la notte i fantasmi dei loro progenitori. Torner presto!, grid Mun Ki, non a sua moglie, non allo zio, non a persona vivente. Torner!, grid agli antenati.
Durante la strenua marcia di tre giorni per raggiungere Canton (i punti stretti in un gruppo, gli hakka in un altro), Ki Mun Ki ritorn sdutto e scattante come prima. Gli occhi gli si erano snebbiati, il cervello schiarito, ed entrando nella grande citt in cerca del dottor Whipple per consegnargli i compagni, rimuginava tra s come svignarsela per qualche ora e tentare la sorte sul molo giocando coi marinai inglesi, ma per sua sfortuna il dottor Whipple era gi l ad attenderli con un battello fluviale, sul quale caric direttamente tutti quanti. Non appena furono riuniti, si rivolse loro in inglese, mentre l'interprete traduceva: L'americano  venuto a sapere che se cercher di portarvi fuor della Cina via Hong Kong, dove la sua nave  visibile nella baia, il governo vi giustizier dal primo all'ultimo... per alto tradimento, perch osate abbandonare il paese. Pertanto andremo a Macao, dov' possibile partire senza finir ammazzati.
Pronto, Mun Ki si avvicin all'interprete e gli propose: Giacch andiamo a Macao prega l'americano che mi lasci salutare il mio ex principale.
Segu una breve discussione, quindi l'interprete rispose: Va bene. Gli altri per passeranno la notte in un recinto sino all'arrivo della nave da Hong Kong.
Gongolante, Mun Ki incominci a sognare a occhi aperti, gi immaginando le somme colossali che avrebbe sicuramente vinto in quelle ultime ore ai tavoli da giuoco, per quelle piacevoli fantasticherie furono crudelmente interrotte dall'interprete, che torn sui propri passi per annunciargli: L'americano ha ricordato che tu sei il solo a saper parlare un po' di hakka, perci neanche tu potrai lasciare il recinto.
Mun Ki tent invano di protestare. L'interprete, dopo aver nuovamente confabulato con Whipple, ripet: Devi restare nel recinto.
Non appena si profil all'orizzonte il litorale di Macao, disseminato di bassi edifici bianchi lucenti al sole, dove oziavano in uniforme europea le guardie militari, punti e hakka si allinearono contro le murate del battello per osservare quello strano porto, citt forestiera appollaiata sulla costa di Cina, citt dove si trovava un europeo ogni duecento cinesi, curioso porto franco dove imperava l'anarchia, che non era n Cina n Portogallo, ma racchiudeva il peggio delle due nazioni. Per Mun Ki invece, praticissimo delle male arti di Macao, la citt rappresentava il paradiso. Nel rivedere il tetto del bordello Notti di Primavera, gli tornarono con commozione alla memoria le tante ragazze che vi aveva condotte, ragazze robuste, allegre, ch'esercitavano con gioia la loro professione. Poco pi in l sorgevano i casini da giuoco, dove aveva conosciuto tante vittorie e tante sconfitte, e mentre il battello si avvicinava a riva, non seppe pi frenarsi. Passando rapidamente fra i compagni sussurr: Prestatemi il vostro denaro! Andr a giocarlo e ve lo restituir raddoppiato. Molti dubitavano di quel baldanzoso cugino; altri per lo rispettavano proprio per il suo ardire, e alla fine Mun Ki si trov in mano una discreta somma. Ci rivediamo domani, li rassicur. Per non dite nulla a quell'imbecille di Canton.
Cos, mentre il battello toccava il molo, approfittando della confusione e delle grida che accompagnano l'arrivo di ogni nave, Mun Ki se la squagli abilmente, scomparendo tra le mercanzie accatastate lungo la banchina, e infilato un vicolo raggiunse come una saetta le Notti di Primavera.
L'hai festeggiato a dovere l'anniversario di Cing Ming, a quanto pare, osserv gelidamente il tenutario del bordello.
Mi sono sposato, spieg Mun Ki in tono di scusa.
Ah, questa s ch' una bella notizia!, esclam giubilante il proprietario del postribolo, cambiando immediatamente umore. Tutti dovrebbero prendersi una moglie paziente e fedele. Per me, calcolo l'inizio della mia fortuna dal giorno in cui mi sono sposato e ho incominciato a mettere al mondo figli.
Devo pure avvertirti che lascio la Cina per il paese dell'Albero Fragrante, gli confess onestamente Mun Ki. Sono venuto a ritirare la mia roba.
Come! Mi abbandoni?, strepit il proprietario. Dopo che ho speso tanto tempo e tanto denaro a istruirti.... Ma improvvisamente smise di sbraitare. Il paese dell'Albero Fragrante, hai detto?.
S. Vado a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero.
Oh, ma sai eh' una bella combinazione?, esclam il tenutario del postribolo battendosi il ginocchio col palmo della mano. Figrati che mi hanno dato un incarico piuttosto importante proprio per quel paese!. Prese un fascio di carte e ne tolse la lettera di un punti partito qualche anno addietro per le Hawai. Costui, ricordando gli ottimi servigi resigli a Macao dalle Notti di Primavera, aveva scritto al proprietario per chiedergli un favore. Tenendo la lettera fra i denti, il tenutario dopo aver guardato attentamente il giovane chiese: Saresti disposto a sbrigarmi una commissione d'una certa difficolt?.
Mi paghi?, domand senza tanti complimenti il nipote di zio Ciun Fat.
Si capisce.
Allora s.
Lo speravo.
Di che si tratta?.
C' una ragazza, in quella stanzetta. Abbiamo dovuto legarla come un salame. Veramente avevamo l'intenzione di spedirla a Manila, ma non possiamo servircene, come capirai tra poco. Sei disposto a consegnarla tu al mio amico che abita nel paese dell'Albero Fragrante?.
D'accordo. Dov'?.
Nella stanza dove prima abitava la russa.
Mun Ki percorse uno stretto corridoio e apr con un calcio l'uscio familiare. Nella stanza le persiane erano abbassate, e nell'oscurit, per terra, intravide una donna strettamente legata e imbavagliata, semisvenuta per la fame e per la sete. Mun Ki la rigir col piede e s'accorse ch'era vestita d'una giacchetta di cotone turchina e d'un paio di calzoni di stoffa identica; i piedi enormi la rivelavano
un'hakka. Disgustato il giovane sbatt l'uscio, e tornando dal tenutario del bordello domand in tono seccato:
Chi vuoi che si prenda un'hakka?.
Nessuno; avevo pagato alcuni soldati del generale Wang perch mi portassero una mezza dozzina di ragazze, e fra le altre m'hanno condotto quella l. Avevo intenzione di mandarla a Manila perch tanto laggi non capiscono niente in fatto di piedi.
Quanto mi dai se la porto nel paese dell'Albero Fragrante?.
Venti dollari messicani.
Pagati subito? Vorrei raddoppiarli al giuoco.
Soltanto met, replic l'astuto proprietario.
Snocciol dunque a Mun Ki dieci dollari messicani, e il giovane stava per uscire di corsa quando il suo ex datore di lavoro gli sugger: Ti consiglio di darle prima da mangiare.  l da due giorni. A quanto pare i soldati l'hanno trattata piuttosto male, prima di consegnarmela, e io ho avuto paura che mi scappasse.
L'hai pagata molto?.
Pagata molto un'hakka? Credi che sia ammattito?.
Mun Ki rientr nella stanzetta, e dopo aver urlato a una cameriera di portargli del t caldo e un po' di riso alz le persiane, trovandosi cos ai piedi una giovane di circa diciott'anni. Anche quando la sua faccia fosse guarita delle ferite che ora la deturpavano, probabilmente non sarebbe mai diventata bella; del resto non si poteva giudicare l'aspetto generale della ragazza, imbavagliata e legata com'era. Pi per spirito d'indagine che per umanit Mun Ki le s'inginocchi accanto, slegando le corde che la stringevano senza piet. A mano a mano che queste s'allentavano, udiva la ragazza gemere di sollievo, ma anche quando fu libera ella non pot stendere le membra, costrette troppo a lungo in una posizione anormale, Sempre spinto dalla curiosit il giovane incominci allora con dolcezza a farle muovere le mani e a tirarle le braccia lungo il corpo, poi le spinse indietro le spalle tra uno scricchiolio di giunture. La ragazza emise un nuovo profondo gemito e svenne. In quella sopraggiunse la cameriera con il t e il riso, e quando Mun Ki accost la tazza di t alle labbra della fanciulla, questa riprese lentamente conoscenza e incominci a bere: era divorata da tale sete che Mun Ki ne fu impressionato e mand subito a cercare dell'altro t. Mentre il liquido caldo le scendeva nello stomaco, riattivando la circolazione, la ragazza prese a guardarsi in giro e rammentando dov'era guard atterrita l'uomo che aveva vicino. Tuttavia notando i suoi modi cortesi e la gentilezza con cui, tra una sorsata e l'altra, le porgeva il riso, aspettando con pazienza che finisse ogni boccone... Chiss, le parve forse diverso dagli uomini che l'avevano rapita la vigilia della festa di Cing Ming. Le cose che le avevano fatto, nelle tre settimane in cui era stata trascinata per la campagna assieme alle altre prigioniere, le aveva gi dimenticate, perch erano troppo terribili per poter essere ricordate... Intu che il giovane non l'avrebbe trattata a quel modo.
Ciar Nyuk Tsin era la prima hakka che Mun Ki avvicinasse in vita sua; pertanto egli lo fece con istintiva ripugnanza, pur rendendosi conto suo malgrado che la palese riconoscenza della donna di fronte alla sua cortesia lo commoveva e lo spronava a essere ancor pi gentile. Cingendole le spalle col braccio seguit a imboccarla, e quando la cameriera port del brodo di verdura, le porse il cucchiaio esortandola a mangiare da sola, ma le corde avevano talmente gonfiato i polsi della ragazza che questa non poteva neppure muover le mani. Il giovane si mise dunque a massaggiargliele, richiamando a poco a poco il sangue nelle dita, e quando comprese che anche le spalle erano come paralizzate le strofin la schiena e il collo. A un certo punto la mano gli scivol sul seno, ch'era piccolo e sodo, e quel contatto casuale gli fece tornare in mente la morbida moglie lasciata al villaggio. Senza pensarci due volte, sollev il camiciotto di Nyuk Tsin e prese ad accarezzarle il corpo. Poi le tolse i calzoni e vedendo che ginocchia e caviglie restavano rigide, contratte, con dolcezza le massaggi anche quelle, finch le vide rilasciarsi e not con crescente piacere come fosse bello quel sottile corpo di fanciulla. Sempre pensando alla sposa lontana si tolse rapidamente i vestiti, e scaraventatili in un angolo mormor con voce tenera alla giovane hakka: Non ti far male.
Poco dopo sopraggiunse il proprietario per spiegargli con quali modalit dovesse consegnare la ragazza al tenutario del bordello di Honolulu, ma quando ebbe aperto la porta e vide quel che stavano facendo i due giovani, consigli a Mun Ki: Fanne pure quel che vuoi, per quand'hai finito torna a legarla.
La voce dell'ex padrone richiam improvvisamente alle proprie responsabilit il giovane, il quale con vero spavento corse a prendere i calzoni, nel timore che mentr'egli si stava intrattenendo con la ragazza un ladro lo avesse derubato, come aveva fatto tante volte lui stesso, ripulendo le tasche dei clienti delle Notti di Primavera in tutt'altre faccende affaccendati. Tirando un sospiro di sollievo nel costatare che il suo denaro era sempre l, si rivest in fretta spiegando alla ragazza: Io devo andare. Tu intanto rimettiti il vestito.
Ma quando la donna comprese ch'egli si accingeva a legarla nuovamente incominci a piangere, e prendendogli le mani lo supplic: Non mi legare! Ti prometto che non fuggir.
Dopo un attimo d'incertezza, qualcosa nei suoi modi convinse Mun Ki che la ragazza diceva la verit. Sempre tenendo la corda in mano la condusse nella propria camera, un tugurio sito sul retro del bordello, dove la fece sedere per terra; stava per avviarsi quando prese una risoluzione improvvisa: leg l'estremit di un lungo pezzo di corda al polso sinistro della giovane, leg l'altro capo al proprio, e le ordin: Vieni.
Vedendolo passare con la donna al guinzaglio il proprietario osserv: Hai avuto una buona idea!. Quindi gli domand in tono professionale: Credi che il mio amico sar contento di questa ragazza?.
S, lo rassicur Mun Ki, trascinandosi appresso la prigioniera verso la propria sala da giuoco preferita. Quando furono in strada si ferm per domandarle: Come ti chiami?. Ciar Nyuk Tsin, rispose la ragazza. Giada Perfetta! Che bel nome!. Tra s pens: In un bordello far un bellissimo effetto. Un cliente dopo averlo udito una volta non lo dimentica pi.
I biscazzieri stavano giocando a fan-tan. Da un mucchio di gettoni d'avorio candidi come la neve il mazziere ne toglieva dapprima una manciata, quindi gruppi di quattro: i giocatori dovevano indovinare se il numero dei gettoni rimasti alla fine sarebbe stato uno, due, tre, oppure se non ne sarebbe rimasto nessuno, o ancora se il numero sarebbe stato pari o dispari. Mun Ki, servendosi del proprio denaro e di quello degli amici, vinse discretamente, e convinto che fosse stata la sua cortesia verso la ragazza hakka a portargli fortuna, si trasfer nella sala del mah-jongg, dove l'acciottolio dei pezzi d'avorio non perdeva mai il suo fascino. Allorch, all'inizio di ogni partita, i giocatori costruivano ciascuno il proprio muro, avevano l'abitudine di sbattere i pezzi con estrema violenza, provocando un'eco che accentuava la gi naturale eccitazione del giuoco. Lo stesso faceva un giocatore che riusciva a segnare un bel punteggio: scoprendo i suoi pezzi li gettava con forza sul tavolo. Il mah-jongg che si giocava a Macao era sfrenato, incredibilmente euforico, e quel giorno Mun Ki decise di tentare la sorte a un tavolo dove le poste erano molto alte. Fece sedere Nyuk Tsin dietro di s, e tirando la corda di tanto in tanto per assicurarsi che non si fosse slegata, si trov tre compagni. Due di essi portavano barbe lunghe, di colore e di aspetto paglierino, e indossavano vesti costose. Il terzo assomigliava un poco a Mun Ki ed era come lui un giocatore giovane e aggressivo. Sulle prime uno dei due uomini pi anziani protest: Non mi piace di giocare in una stanza dove c' una donna, al che Mun Ki spieg: Devo
portarla a un bordello del paese dell'Albero Fragrante e ne sono io il responsabile.
I giocatori compresero immediatamente la situazione e non sollevarono altre obiezioni; anzi, quello che aveva protestato pens: "Forse, con la ragazza per la testa, giocher troppo in fretta e perder.
Mun Ki per non aveva alcuna intenzione di perdere. Il
mah-jongg, a differenza del fan-tan, non dipendeva tanto dalla fortuna quanto dall'abilit con cui il giocatore riusciva a sfruttare i pezzi ricevuti in sorte, e Mun Ki, riflettendo che quella poteva essere l'ultima volta che gli sarebbe capitato di cimentarsi in una grande gara di mah-jongg, si concentr tutto, servendosi di entrambe le mani per mescolare i centoquarantaquattro pezzi del giuoco, prima dell'inizio della partita. Poi sbatt sul tavolo quelli che gli erano stati assegnati, agitando quindi i dadi, mentre studiava da che parte convenisse intaccare quel determinato muro, mossa questa con cui aveva inizio la partita vera e propria. Sempre pi eccitato afferrava di volta in volta i pezzi, rammentando Nyuk Tsin solo allorch si sporgeva in avanti per prenderli e sentiva la corda che
lo tirava alla vita. Dopo aver sistemato i propri pezzi (era abilissimo nel disporli in modo caotico per impedire agli avversari di scoprire il suo metodo di giuoco), fu finalmente pronto, ma l'uomo barbuto che gi aveva protestato per la presenza di Nyuk Tsin osserv: La ragazza deve sedere per terra, cos non potr fare la spia. Perci la giovane hakka dovette accosciarsi sul pavimento. Questo nondimeno non soddisfece del tutto Mun Ki, il quale temeva tuttora ch'ella potesse sfuggirgli. La costrinse dunque a sedere sotto il tavolo, contro i suoi piedi, di dove non si mosse per tutte le lunghe ore durante le quali i quattro giocatori seguitarono a sbattere i pezzi sul tavolo con sempre maggiore energia.
Dal proprio posto sotto il tavolo Nyuk Tsin si accorse che riusciva a indovinare quando Mun Ki tentava un colpo pi audace degli altri, lesinando i pezzi nella speranza di poterli disporre in una combinazione inconsueta che gli avrebbe procurato una grossa vincita. In quei momenti infatti le sue caviglie s'irrigidivano, e i piedi incominciavano a sudargli. Nyuk Tsin pregava allora perch
il successo gli arridesse, e sicuramente ella dovette impietosire un dio assai potente perch il giovane seguit a vincere. Quando fu sera le ordin, dando uno strattone alla corda:
Su, si va a casa. Mentre per percorrevano le strade polverose di Macao furono attorniati da una folla di venditori ambulanti richiamati dalla notizia, subito sparsasi in citt, che il giovanotto del bordello aveva avuto una fortuna sfacciata. Recavano fiori, scampoli di stoffa, pentole piene di cibo fumante, e Mun Ki prov una sincera soddisfazione nel rappresentare la parte del vincitore generoso. Tastando il camiciotto liso della ragazza dichiar: Questa poveretta ha bisogno di un abito nuovo, credetemi. Poi con gesto magnanimo che tutti ammirarono annunci: Comprer quattro tagli di quella stoffa!. Quando si tratt di cibo fu ancor pi generoso, e Nyuk Tsin pot saziare finalmente la sua fame con uova, pesce secco, tagliatelle e zenzero. Fermandosi compiaciuto sotto l'insegna di un dentista, Mun Ki annunci alla folla: Sono veramente un giocatore fortunato. Riesco a leggere nel cervello dei miei avversari.
Mentre le tenebre calavano rapidamente, strinse a s la corda ancor pi forte nel timore che Nyuk Tsin se la svignasse approfittando dell'oscurit, e seguit a offrire da mangiare e da bere ai numerosi perdigiorno di cui era divenuto amico durante il suo lungo soggiorno nella citt. Quando pass una pattuglia della guardia civile il caporale, che lo conosceva, gli domand:
Come mai  legata, quella ragazza?.
Devo consegnarla a un bordello del paese dell'Albero Fragrante, spieg il giovane, esprimendosi nel gergo caratteristico di quella sentina del globo.
Il poliziotto annu in segno di approvazione e fece per proseguire, ma subito torn a fermarsi come se gli fosse venuto a un tratto in mente un particolare importante. Parti con quella nave americana che  ancora nella baia?,
Credo, rispose Mun Ki.
Divenuto improvvisamente confidenziale il poliziotto gli sussurr: In tal caso sar meglio che ti metta in guardia. L'americano che ti ha comperato al villaggio  venuto da noi stamane per farti arrestare. Ti consiglio di nasconderti.
Mi presento domattina, lo rassicur Mun Ki. Ad ogni modo grazie lo stesso. E gli diede una moneta.
Oh, grazie, Mun Ki!, sorrse il poliziotto inchinandosi. Che bella ragazza hai con te!.
Non  che un'hakka, per porta fortuna, rispose Mun Ki.
Finalmente rientr con la prigioniera al bordello, dove mostr al suo ex principale come avesse moltiplicato otto volte i dieci dollari messicani che questi gli aveva dato in acconto, soggiungendo: Questa ragazza porta fortuna.
Che cos'hai intenzione di farne? Non sarebbe bene rimetterla legata nella stanzetta?, sugger il proprietario.
Per stanotte dormir con me, spieg Mun Ki.
Fa' come vuoi, per ricorda quel che t'ho insegnato sulle donne. Da' loro da mangiare, ma picchiale.
Sta' tranquillo, lo rassicur Mun Ki. La polizia  stata qui a cercarmi?.
Si capisce. La tua nave parte domani.
Sar a bordo in tempo.
Sempre tirando la corda Mun Ki condusse Nyuk Tsin lungo
lo stretto corridoio, e uscendo dalla porta di servizio del bordello la port nel proprio tugurio. Dopo aver chiuso l'uscio si sleg la vita, ma assicur ancor pi solidamente l'altro capo della corda al polso di Nyuk Tsin; poich questa gli fece comprendere che aveva necessit di soddisfare alcuni bisogni corporali, le apr la porta permettendole di uscire, mentr'egli restava sulla soglia, saggiando la corda di tanto in tanto per accertarsi che la ragazza non si fosse slegata e cercasse di fuggire. Quando la vide di ritorno le annunci: E adesso dobbiamo fare le valigie.
Si era procurato una tinozza di bamb entro la quale stip i suoi tesori: una teiera, cinque tazze di bamb, due ciotole da riso, una pentola di metallo, un servizio da t in porcellana, un colino di rame, un vassoio di bamb per far cuocere la verdura a vapore, e un grosso coltello. L'incensiere, il dio della cucina e la tavoletta ancestrale, che testimoniavano delle sue nobili origini, furono sistemati con cura particolare e coperti con l'unico suo abito di ricambio e con un paio di sandali quasi nuovi. Avvolse quindi la tinozza in un pezzo di tela catramata che aveva sgraffignato a una nave olandese.
In un cesto di vimini Nyuk Tsin dispose il cibo per il viaggio: aceto di soia, cavoli sottaceto, spezie, pesce secco, sementi da masticare e alcuni pezzi d'anatra essiccata. Mise quindi nel cesto gli utensili da cucina: vari bastoncini, un fornello, una vecchia tazza e due ciotole da riso sbreccate.
Nella stanzetta non restarono pi che il materasso e un libro.
Il primo lo avrebbero arrotolato la mattina dopo; il secondo, un volume dalla copertina rossa su cui erano segnati in ordine cronologico i nomi delle varie generazioni di Ki, Ki Mun Ki se lo sarebbe portato indosso, per essere pi sicuro che nessuno glielo avrebbe sottratto.
Nel dare un'ultima occhiata al misero alloggio dove pure era vissuto discretamente per tanto tempo, il giovane emise un profondo sospiro. Poi, vedendo Nyuk Tsin in piedi che lo fissava con aria smarrita le disse: Adesso puoi spogliarti, se vuoi, e quando l'ebbe slegata ed ella si fu tolta gli abiti, notando come i segni dei legacci gi stessero scomparendo dal suo corpo, sorrise e le fe' cenno che poteva coricarsi accanto a lui. La ragazza, che s'aspettava d'essere nuovamente legata e lasciata a dormire sul pavimento,
gli s'avvicin riconoscente, n si mostr impaurita quand'egli incominci ad accarezzarla con gesti sempre pi appassionati. Era il primo uomo che le dimostrava sia pure una parvenza di affetto, tanto che si accorse di partecipare al suo piacere. Dopo un amplesso pi soddisfacente degli altri Mun Ki riflett: "Quasi quasi vale di pi della mia moglie Kung. Quand'ebbero finito, ricord che doveva legarla, e poich la ragazza lo implorava di lasciarla libera, assicurandogli che non sarebbe fuggita, fu tentato di crederle, per alla fine la diffidenza ebbe in lui il sopravvento: Mun Ki sapeva che se fosse scappata non solo egli sarebbe passato per imbecille, ma avrebbe altres dovuto rifondere i dieci dollari, pi le spese sostenute dal suo ex principale per pagare i rapitori. La leg dunque, concedendole nondimeno di dormirgli accanto.
La mattina, quando furono vestiti, gett via definitivamente la corda riflettendo: "Se mi presento al dottor Whipple tirandomi appresso questa ragazza legata per una corda, non creder che sia mia moglie, mentre il successo del viaggio doveva dipendere dall'abilit con cui sarebbe riuscito a convincere l'americano. La corda per non rimase nella polvere del tugurio, perch Nyuk Tsin si chin a raccattarla per legare il cesto dei viveri. Si avviarono, Nyuk Tsin portando la tinozza e il pesante paniere, Mun Ki, il materasso che pesava come una piuma e il libro genealogico, ma quando furono sulla soglia Nyuk Tsin richiam l'attenzione di Mun Ki su una scritta rimasta appesa alla parete e che ella non era in grado di leggere. Lanciando un fischio il giovane si precipit a staccarla; quella scritta infatti recava un augurio particolarmente fortunato: Possa questo letto generare cento figli! Poi, cacciandosela sotto il braccio, mosse risoluto con la donna verso la nave in attesa.
Il dottor Whipple lo aspettava sul molo pronto a coprirlo di contumelie, e non appena Mun Ki apparve, l'interprete cantonese si mise a urlare, ma egli lo ignor e avvicinatosi con aria contrita all'americano chin umilmente il capo: Non so proprio come scusarmi d'essermi allontanato senza il suo permesso, signore. Poi spingendo innanzi Nyuk Tsin, carica come un somaro, spieg con semplicit: Dovevo pure trovarmi una buona moglie.
Ma che moglie!, tuon l'interprete. Non  permesso portare donne su....
Il dottor Whipple, notando i piedi normali della ragazza, domand: Ma non  un'hakka?.
S, rispose Mun Ki, e l'americano, che metteva sempre
l'interesse scientifico al di sopra d'ogni altra cosa, rammentando come avesse una volta contemplato l'opportunit d'importare alle Hawai alcune donne hakka chiese: Ci tieni davvero a portarla con te?.
Non appena l'interprete gli tradusse questa frase, Mun Ki chin piamente il capo spiegando: Non ho avuto il coraggio di lasciarla a casa.
Whipple dichiar ch'era disposto a lasciarla partire con lui, per soggiunse: Bada che quando sar alle Hawai dovr lavorare anche lei.
Lavorer, lo rassicur Mun Ki.
In quel momento i centocinquanta hakka videro Ciar Nyuk Tsin e incominciarono a salutarla con grandi grida di giubilo. Mun Ki intu subito che se si fosse saputa la verit il suo racconto fantasioso sarebbe crollato come un castello di carte. Comprese per che nessuno sul molo sarebbe stato in grado di capire ci che quelli dicevano, perci dando una gomitata a Nyuk Tsin la esort: Spiegagli tu com' andata. La spinse quindi verso gli hakka, e le tenne dietro gridando ripetutamente: Questa donna  mia moglie. Gli hakka, vedendo che Mun Ki portava alla vita una rossa fascia di nozze, urlarono: Sei davvero sposata a un punti?. Mun Ki, seguitando a darle gomitate nella schiena, le sussurr: Rispondi di s. Perci Nyuk Tsin cos inform i suoi compaesani, nessuno dei quali le aveva mai rivolto una parola gentile dopo la morte dei genitori: Quest'uomo  mio marito. Immediatamente gli hakka la guardarono con disprezzo n vollero aver pi nulla che fare con lei, avendo udito mille volte dai propri genitori il racconto delle disgrazie ch'erano toccate alla sciagurata donna hakka sposatasi nel 1693 con un punti.
Risolto questo importante problema, il versatile Mun Ki doveva ora affrontarne un altro ben pi grave. Il dottor Whipple infatti, tramite l'interprete, stava gridando alla giovane coppia di presentarsi a lui, ma quando Mun Ki e Nyuk Tsin si accinsero a ubbidire, dovettero passare tra il gruppo dei punti, i quali erano ancor pi irritati contro Mun Ki di quanto si fossero mostrati gli hakka con Nyuk Tsin. Anch'essi avevano avuto la testa imbottita delle sciagure abbattutesi sul punti che nel 1693 aveva avuto l'impudenza di sposare un'hakka. Si affrettarono perci a scostarsi come se Mun Ki fosse un essere immondo, ma il giovane, passando dall'uno all'altro, bisbigli a quelli che gli avevano prestato denaro: Ieri sera ho fatto grosse vincite e c' un sacco di soldi anche per voi. Queste confortanti parole servirono a calmare in parte lo sdegno dei suoi compaesani.
Quando furono davanti al dottor Whipple questi spieg: Dovremo prima chiedere al capitano di questa nave se  disposto ad accettare un altro passeggero, e in caso affermativo dovrai pagare tu il passaggio di tua moglie.
Mand quindi un marinaio in cerca del capitano, e poco dopo comparve un pezzo d'uomo che accanto ai cinesi pareva una torre: sebbene fosse sulla settantina, era ancora solidissimo, con due occhi dinamici che si posavano su tutto e su tutti come se odiasse profondamente il mondo intero.
Si avvicin a Whipple chiedendo: Che c', John?.
Comandante, incominci calmo Whipple, c' qui un uomo che si vuole portare appresso la moglie.
Sei disposto a pagare i cinque dollari del passaggio?, domand Hoxworth.
S. Me li far dare da lui.
Allora affare fatto, borbott il capitano. Pu venire.
Quando Mun Ki fu informato che il comandante aveva dato la sua approvazione rise felice, spiegando all'interprete: Un uomo non pu lasciare volentieri la moglie in una citt come Macao.
Il dottor Whipple, commosso da una cos alta prova di affetto maritale, domand a Hoxworth: E dove dormiranno questi due?.
Nella stiva!, sbott Hoxworth, come se fosse stupito di sentirsi rivolgere una simile domanda. Perch? Tu dove vorresti metterli?.
Io pensavo che una donna sola in mezzo a trecento uomini....
Nella stiva!, ripet Hoxworth con voce tonante. Poi, rivolgendosi al cinese, che logicamente non poteva capirlo, url:
Perch non appena si parte non voglio pi vedermi intorno una sola di voialtre facce gialle. Vi avverto sin da adesso: guai se mettete il naso fuor della stiva.
Rafer, ricominci Whipple, non potrei fare un'eccezione per....
Il capitano Hoxworth si gir di scatto, e puntando l'indice ossuto sull'amico sbott: Ho detto nella stiva, e nella stiva resteranno anche loro. Chi mi dice che questo farabutto non sia un pirata? E sar poi veramente sposato? Lo ripeto: su questa nave non voglio vedere un solo codino di cinese finch non saremo arrivati a destinazione.
A malincuore il dottor Whipple fu costretto a spiegare a Mun Ki che se voleva portarsi appresso la moglie, questa avrebbe dovuto dividere la stiva con altri duecentonovantanove uomini, ma con suo stupore Mun Ki non si mostr sorpreso, mentre il capitano Hoxworth osservava: Che vuoi che gliene importi? Tanto questa gentaglia  abituata a vivere peggio delle bestie....
Era venuto finalmente per i cinesi il momento d'imbarcarsi sul Carthaginian, che li attendeva ormeggiato lungo il molo di Macao, e i funzionari portoghesi, in vivaci uniformi, presero posto sulla passerella per controllare il numero dei passeggeri. Quando l'interprete cantonese si fu accomiatato, i trecentouno cinesi, trecento uomini e una donna, rimasero soli, divisi in due gruppi ostili, senza nessuno che potesse conversare con gli americani proprietari della nave e con un solo uomo, Mun Ki, in grado di farsi capire da entrambi i gruppi. I loro pensieri carichi di struggente nostalgia furono per subito distratti dall'emozione che sempre si accompagna ad ogni partenza. Il primo cinese che mise piede a bordo, alla vista dell'oceano ebbe un attimo di naturale esitazione che si accrebbe ancor di pi non appena un marinaio gli strapp di mano le sue poche cose per stivarle a poppa. Il punti fece per tener dietro al suo prezioso fardello, ma fu fermato dal capitano Hoxworth che afferratolo per il codino lo costrinse a girare su se stesso, mandandolo quindi con un calcio a ruzzolare dall'altra parte del ponte. Scendi immediatamente nella stiva, cretino!, tuon, e poich il punti lo guardava stupito, senza capire, il capitano torn a prenderlo a calci. Il cinese arretr verso la stiva aperta, non riusc ad afferrarsi alla scaletta e precipit a capofitto nelle buie viscere della nave. Subito gli altri cinesi s'irrigidirono. Hoxworth se ne accorse, e giratosi di scatto, afferr una caviglia di manovra e mosse verso di loro. Coprendoli d'improperi per essi incomprensibili afferr per un braccio il primo punti che gli capit a tiro e lo scaravent verso la scaletta. Quando i cinesi capirono finalmente che dovevano affrettarsi a scendere, il gigante americano url: Non voglio grane a bordo!, e per meglio sottolineare le sue parole seguit a brandire come una clava la caviglia di manovra a mano a mano che i futuri lavoratori delle piantagioni scomparivano nella stiva.
Mentre scendevano i cinesi colsero un'ultima visione della terra natia, e un dolore inconsolabile li assal, intuendo che probabilmente non avrebbero mai pi riveduto quel loro grande paese. Anche se vi avevano sempre sofferto duramente, era pur sempre il regno di mezzo, la contrada celeste sospesa fra la terra e la dimora degli di: regione grandiosa, sterminata, fatta di ondeggianti pianure, di risaie senza fine, di maestose montagne, di fiumi crudeli, sfrenati. Era una terra che malgrado tutto non si poteva non amare, e agli emigranti che stavano per abbandonarla fu unico conforto il ricordo del villaggio dove il palazzo degli avi avrebbe atteso il loro ritorno.
Un attimo prima che Nyuk Tsin entrasse nella stiva, un punti risal la scaletta per andar ad avvertire il capitano Hoxworth che il primo uomo che vi era caduto dentro aveva la caviglia spezzata, ma quando quel buon samaritano fu sul ponte, Hoxworth s'inferoc e gli moll con la sua clava improvvisata un colpo che lo ributt nella stiva, dove i suoi amici fecero appena in tempo ad acchiapparlo al volo, mentre il capitano muggiva: Guai se mi rivedo davanti un altro di voi, pirati della malora!.
Mentre si apprestava a discendere Nyuk Tsin not che il dottor Whipple le sorrideva; Hoxworth invece si era messo a minacciare persino lei con la caviglia di manovra. Anche Nyuk Tsin s'indugi a osservare per l'ultima volta la costa, ma ripensando al modo brutale in cui quella terra aveva trattato i suoi genitori, alla fame continua in cui era vissuta, al terrore del rapimento, non prov alcun dolore. Poich era una donna, il suo nome non compariva in alcun palazzo ancestrale; non esistevano vincoli che la legassero a quelle montagne, fuorch il ricordo delle fatiche impostele dallo zio. Perci vedendo per l'ultima volta la terra natale mormor: Addio, terra maledetta! Spero di non rivederti mai pi.
Poi scorse in fondo alla scaletta Mun Ki, la sola persona che in tanti anni l'avesse trattata con un briciolo di gentilezza, e si affrett a scendere per essergli vicina, commossa ch'egli le tendesse la mano per aiutarla, ignorando che il giovane si mostrava tanto premuroso unicamente per il timore che la sua protetta potesse rompersi una gamba. Infatti una disgrazia del genere avrebbe diminuito il suo valore commerciale, quando fosse venuto il momento di venderla a Honolulu.
Scesa Nyuk Tsin, la scaletta venne ritirata, e grosse tavole furono poste di traverso sull'apertura. Come i cinesi s'accorsero d'essere chiusi dentro, incominciarono a protestare a gran voce. Immediatamente Hoxworth url: Andate a prendere i moschetti!. Ordin quindi a tre marinai d'inginocchiarsi intorno alla buca della stiva, poi grid: Fuoco!. Numerose pallottole fischiarono sfiorando i codini e andando a schiantarsi contro le paratie. Atterriti, i cinesi si buttarono a terra, mentre le ultime tavole venivano inchiodate sull'apertura. Nella stiva entrava adesso solo una fievole luce che filtrava da un'angusta grata. Mancava il respiro, ma sul ponte fu rizzata una manica a vento, in modo che quando la nave si fosse messa in moto l'aria potesse raccogliersi nella manica e venir convogliata in basso. L'acqua, che veniva distribuita irregolarmente, era pressoch imbevibile; in quanto a cuccette, non ne esistevano; gli emigranti dovevano accontentarsi delle poche coperte che avevano portato con s. In queste condizioni Nyuk Tsin inizi la propria convivenza con Mun Ki e con gli altri duecentonovantanove compagni di viaggio.
Una cosa fu subito sistemata. I punti presero posto a prua, e gli hakka a poppa, perch i due gruppi non desideravano contaminarsi a vicenda. Nyuk Tsin ebbe un attimo di esitazione, pensando che forse avrebbe fatto bene a unirsi al suo popolo. Questo per le fece immediatamente comprendere che non desiderava aver nulla a spartire con una donna hakka che aveva osato sposare un punti; d'altra parte nemmeno i punti mostravano di volerla accogliere. La ragazza si accosci dunque in un angolo, dove rimase isolata assieme al marito. I punti nondimeno le portarono il compagno che si era spezzata la caviglia, indicandole a cenni di aggiustargliela. Nyuk Tsin, dopo aver esaminato la gamba offesa, e averne concluso che si trattava d'una frattura non grave, con i bastoncini per il riso costru una specie di assicella, che fasci stretta sulla parte offesa mediante lembi di stoffa. Poi sistem il poveretto sopra due o tre coperte prese a prestito.
Ben presto si avvert nella nave un movimento, un ondeggiare e infine il lento, uniforme rollio dell'oceano. Poco dopo nella stiva tutti furono assaliti da un violento mal di mare. In ogni angolo qualcuno vomitava, abbandonandosi poi inerte nel proprio vomito. Nyuk Tsin ne fu talmente nauseata che si augur che la nave affondasse, e in quel lezzo trascorse cos la prima terribile notte.
All'alba un marinaio, sollevando la grata per calare qualche secchio d'acqua nella stiva, grid ai compagni: Volete sentire il puzzo dell'inferno?.
Gli altri marinai, dopo essersi avvicinati, domandarono arricciando il naso: Ma come possono resistere?.
Il primo spieg: Sono cinesi. A loro piace cos. Rimise quindi la grata a posto, dimenticando per di risistemare la manica a vento. Sotto, intanto, con l'avanzare del giorno, il calore si andava facendo insopportabile; l'acqua non era sufficiente per lavar via il lezzo di vomito, cosicch la maggior parte di quei disgraziati stette ancor peggio. Sudavano, vomitavano, soddisfacevano i propri bisogni corporali, e quando il bugliuolo era colmo si servivano del pavimento, finch l'afa divenne intollerabile, e l'uomo che aveva la caviglia spezzata incominci a vaneggiare.
Nel pomeriggio fu calato un altro secchio d'acqua, e il marinaio url: Santo cielo, sentite adesso che puzzo!. I suoi compagni convennero che con una stiva piena di cinesi v'era da impazzire. Questa volta tuttavia qualcuno ricord di rimettere a posto la manica a vento, e la sera gli occupanti della stiva incominciarono ad abituarsi al nuovo tenore di vita. Alle otto del mattino e alle quattro del pomeriggio venivano fatti scendere nella stiva pentoloni di riso con qualche raro pezzo di manzo salato, poich si riteneva inutile servire verdura e pesce. L'acqua non era mai abbondante, ma fu escogitato un sistema grazie al quale il bugliuolo veniva mandato su con una corda e vuotato. Cos pure la manica a vento fu orizzontata in modo che un minimo d'aria potesse sempre convogliarvisi, bench non fosse mai sufficiente per consentire una piena boccata d'aria fresca e pulita. Il terribile odore non scem mai, ma per quanto possa sembrare impossibile, anche i pi schizzinosi a poco a poco vi si abituarono.
Provvidenzialmente Mun Ki aveva portato con s le carte da giuoco, e allorch il mal di mare collettivo si plac, riusc a trovare un angolino sgombro dove tutti i giorni, sino a quando filtrava dalla grata un po' di luce, fece del suo meglio per riguadagnare il denaro pagato agli amici punti. La sua abilit gli procurava piccole vincite con quasi tutti gli avversari, e spesso si compiaceva di dichiarare, lisciandosi il codino: Sono davvero fortunato. Le carte e io siamo una cosa sola. Se un avversario perdeva tutto il proprio avere, Mun Ki era pronto a suggerirgli: Ti presto io qualcosa, affinch il giuoco non s'interrompesse, e teneva meticolosamente nota di ogni cifra prestata e vinta. N v'era caso che un punti gli promettesse: Mun Ki, ti restituir quel che ti devo non appena arriveremo nel paese dell'Albero Fragrante. Gli diceva invece: Non appena guadagner un po' di soldi salder il mio debito con te a zio Ciun Fat del Villaggio Basso. Perch quella era la patria, l erano tenuti i conti, presso un uomo che rappresentava l'unica ncora di salvezza per quei diseredati.
Una sera in cui la luce troppo fioca non consentiva pi di giocare, Mun Ki guard la ragazza destinata al tenutario del bordello di Honolulu e riflett: "Giada Perfetta! Veramente, con quei brutti piedi....
Gli torn alla mente per contrasto la sua giovane morbida moglie del villaggio Kung, cos educata, dai piedini tanto graziosi. Quale fascino emanava dall'ancheggiare di una donna dai piedi fasciati, cos diverso dal passo maschile, ondeggiante come un fiore al vento, incedere calcolato apposta per far impazzire un uomo di desiderio! Mun Ki pass a ricordare le ore memorabili, anche se troppo brevi, che aveva trascorse nel serico letto di quella creatura di sogno. Prima che la notte sprofondasse in una tenebra totale, egli era talmente arso di desiderio che tornando a osservare Nyuk Tsin si disse: "Per pu piacere anche lei, a suo modo. L'attir dunque a s, ma la ragazza vedendosi osservata da tutti quegli occhi maschili, si ritrasse mormorando: Ci guardano.
La ritrosia di lei irrit Mun Ki. Alzandosi impulsivamente dichiar: Sono un uomo sposato, ed  vergognoso ch'io non possa dormire con mia moglie. Perci adesso mi sistemer un angolo tutto per me. Disfece completamente le coperte, poi con la punta di un coltello incominci a staccare dalla paratia schegge di legno finch non ne ebbe tolte due abbastanza robuste sulle quali poter appendere una specie di tenda di fortuna. Al cader della notte si era cos costruito un angoletto privato, dove port Nyuk Tsin dicendole che adesso si potevano spogliare, e quando furono abbracciati sulle rozze tavole del pavimento le sussurr: Se non fosse per quei tuoi orribili piedi mi piaceresti quasi quanto la mia moglie Kung.
Da quel giorno, tutte le volte che l'interesse per il giuoco scemava fra i viaggiatori, e le lunghe tediose giornate scompariva nelle tenebre, Mun Ki dichiarava: Be', io vado a costruirmi il mio angoletto!. Gli altri uomini, punti e hakka insieme, rispettarono sempre quell'abitudine, trattando Nyuk Tsin con sempre maggior rispetto. Sulla paratia Mun Ki appese il cartello con la scritta: Possa questo letto generare cento figli!
Essa doveva rivelarsi efficace perch a tempo debito Nyuk Tsin gli avrebbe veramente dato un figlio, e un figlio maschio, per giunta!


Capitolo 5.

Al principio della seconda settimana di navigazione apparve chiaro che la caviglia spezzata del punti non accennava a guarire. Le ossa scheggiate avevano provocato delle piaghe che a poco a poco si erano incancrenite, tanto che una pericolosa riga azzurra aveva incominciato a formarsi lungo la gamba del disgraziato. Pertanto, un mattino, non appena la grata venne tolta per ritirare il bugliuolo, un punti si iss in coperta con l'intenzione di chiedere aiuto ai marinai, ma questi, non appena videro spuntare quella sinistra testa gialla dal lungo codino, si misero a urlare spaventati: Ammutinamento! Ammutinamento!.
Subito accorse il primo ufficiale, brandendo una caviglia di manovra, e anche il capitano Hoxworth s'affrett a lasciare la plancia saltando i gradini a due a due per far pi svelto. Frattanto un marinaio aveva menato un tremendo pugno al punti, mandandolo contro il primo ufficiale, la cui caviglia di manovra si abbatt con forza spaventosa sul cranio del disgraziato. Questi cadde privo di sensi proprio ai piedi del comandante, il quale senza pensarci su due volte lo prese a calci in faccia con i pesanti scarponi chiodati, sino a maciullargli zigomi e mandibole.
Quando lo vide ben sistemato Hoxworth url ai marinai: Ehi, voialtri! Ricacciate questo gaglioffo nella stiva!. Immediatamente i marinai afferrarono il punti e lo scaraventarono gi a capofitto.
Maledizione!, esclam a questo punto Hoxworth. Non avremmo mai dovuto metterci in mare senza qualcuno che conosca il cinese. Dopo aver imprecato un altro poco ordin: Signor Aspinwall, vada a prendere i fucili. Diede quindi ordine ai suoi uomini di sparare direttamente nelle paratie, sui cinesi atterriti.
Guai a chi osa ammutinarsi sulla mia nave!, url come un ossesso, lanciando poi contro i coolie tutte le bestemmie di cui era ampiamente fornito il suo vocabolario. Quando per fece per risalire in plancia si trov di fronte Whipple, che pallido gli domand in tono aspro: Era proprio necessaria tanta brutalit, Rafer?.
Per tutta risposta l'aitante marinaio, pi che mai prospero e ben pasciuto, tenendo gli occhi ostinatamente fissi sulla prua della nave lo ammon: John, ti consiglio di non ficcare il naso nei fatti miei.
Io non posso associarmi a simili atrocit, replic con fermezza Whipple.
Hai paura del sangue o temi di perdere il tuo capitale?.
Il medico, ignorando l'insulto implicito nell'ultima frase, prosegu calmissimo: Come cristiano non posso tollerare il tuo comportamento verso uomini che ho ingaggiati in buona fede.
Con altrettanta calma Hoxworth rispose: Caro Whipple, sai quante navi, l'anno scorso, sono state istigate ad ammutinarsi da pirati cinesi che vi erano saliti a bordo clandestinamente?.
No.
Undici, prosegu imperterrito Hoxworth. Vale a dire, undici  il numero accertato. Non possiamo avere la pi pallida idea di ci che si nasconde in questa stiva. Pirati... assassini... gaglioffi d'ogni specie. Io dico una cosa sola: non permetter mai che una nave battente la bandiera di Hoxworth & Hale sia presa d'assalto da una banda di fetenti cinesi. Ecco perch ho tenuto a sistemare di persona questa faccenduola.
Ma come si pu prendere a calci un uomo privo di conoscenza?.
Whipple, io rispetto i tuoi princpi e mi piace il modo in cui conduci i tuoi affari. Tuttavia nel mio mestiere, se un comandante ha paura o esita a ridurre in polpette il proprio avversario, rischia sempre di aver la peggio e di rimetterci la nave. Io di navi ne ho adesso diciannove, e non intendo perderne nemmeno una per colpa d'un branco d'assassini.
Il dottor Whipple, dopo essere rimasto ad ascoltarlo in silenzio, si avvi verso la porticina della plancia dichiarando senza risentimento, ma con la massima risolutezza: Bench anch'io rispetti i tuoi timori, sono costretto a riprovare i tuoi atti: essi sono brutali e giuridicamente indifendibili.
Lasci la plancia ritenendo questa dichiarazione moralmente schiacciante ma Hoxworth lo raggiunse con un balzo, e afferratolo per un braccio e costringendolo a girarsi gli ringhi: Quando si  stati missionari una volta lo si resta per tutta la vita. Tu non sai neanche da che parte s'incomincia a comandare una nave, perci ti ripeto: non ficcare il naso nei fatti miei, perch il mio non  un lavoro da missionario;  un lavoro da uomo. Scostando Whipple con un gesto di disprezzo se ne torn sulla plancia, di dove, oltre che pilotare il Carthaginian, s'illudeva di pilotare tutta la fortunatissima flotta degli altri suoi prosperi vascelli.
John Whipple si domin, non permettendo che la collera gli onnubilasse la ragione. In tanti anni spesi in commerci su e gi per il Pacifico s'era sovente imbattuto in uomini cocciuti e nelle situazioni crudeli prodotte dall'ignoranza e dall'ostinazione, imparando che in simili casi l'unica probabilit di vittoria consiste nel fare esattamente ci che consiglia la propria coscienza. Solo fidando in questo convincimento aveva potuto aggirarsi senza dar nell'occhio e senza pericolo nelle giungle umane di Valparaiso, Batavia, Singapore, Honolulu. Anche nella presente circostanza se ne torn calmo nella propria cabina, attigua a quella dove Hoxworth durante il soggiorno a Hong Kong aveva ospitato due giovani cinesine, e prese la valigetta dei medicinali. Dopo averne controllato il contenuto si diresse senza fretta all'ingresso della stiva e ordin al marinaio di guardia: Togli quella grata e fammi entrare.
Il capitano....
Apri, t'ho detto, lo interruppe secco Whipple. Gi c' un uomo che muore. Prese una caviglia di manovra e con quella fece saltare i cunei che tenevano ferma la grata. Vedendo poi che non era possibile calare una scala, afferrata con i denti la maniglia della valigetta, si aggrapp all'orlo della botola e ondeggiando si lasci calare nella stiva mormorando fra i denti cos serrati: Dio! Che puzzo spaventoso!.
In paragone allo splendore del sole che regnava sul ponte, le tenebre della stiva apparivano ancor pi tetre, e mentre Whipple abituava lentamente la vista a quel lurido inferno, e l'olfatto al fetido lezzo che ne emanava, not che al centro della stiva, dove egli s'era lasciato cadere, erano distesi soltanto due uomini: gli altri se ne stavano accovacciati in due gruppi ben distinti. Al tempo stesso si chiese se da un momento all'altro non gli sarebbero saltati addosso, gesto che, dopo tutto, sarebbe stato giustificato, ma quegli uomini che lo avevano conosciuto nei loro villaggi
lo videro venire quasi come un vecchio amico, quale del resto doveva subito dimostrarsi per loro.
Senza curarsi del rischio che probabilmente correva, s'inginocchi prima accanto all'uomo che aveva avuto la faccia maciullata dai calci di Hoxwrth, e dopo averne esaminato le ferite dispose intorno a s alcuni oggetti che i cinesi riconobbero immediatamente per medicinali e strumenti chirurgici. Con estrema cautela, premendo il pollice entro la cavit orale del ferito gli risistem le ossa, dicendosi nel frattempo: "Grazie al cielo  ancora svenuto. Medic quindi le ferite aperte l dove i pesanti stivali avevano lacerato la pelle, e costat con soddisfazione che gli occhi si sarebbero salvati. A gesti comunic la propria gioia per la scoperta a quella cerchia ansiosa di uomini che parevano pendere da ogni sua mossa e che prontamente compresero.
A questo punto gli s'avvicin Nyuk Tsin, attirando la sua attenzione sull'uomo dalla caviglia spezzata, e Whipple osserv ammirato con quanta abilit fosse stata applicata l'assicella di fortuna. Ancora una volta dimostr la propria soddisfazione a gesti, e agli occhi dei cinesi l'importanza di Nyuk Tsin sal di qualche gradino. D'altra parte Whipple non tard a rendersi conto che il disgraziato avrebbe probabilmente perso la gamba se non si fosse subito ricorso a rimedi energici. Url dunque attraverso la grata: Mandatemi gi immediatamente un po' d'acqua calda. Mentre per il marinaio di guardia si apprestava a ubbidire, s'ud la voce rimbombante del capitano che urlava:
Chi t'ha dato l'ordine di toccare quella grata?.
Il dottor Whipple!  sceso a curare i cinesi ammalati.
Segu un attimo di silenzio angoscioso, scandito da passi pesanti che percorrevano nervosamente la coperta di prua, quindi echeggi il rumore di uno schiaffo, poi dalla grata si rivers un diluvio di acqua bollente.
Eccoti l'acqua calda! E un'altra volta t'insegner io a togliere la grata!. S'udirono colpi poco rassicuranti, che i cinesi purtroppo ben conoscevano, ormai.
Infine s'intravide un volto nell'apertura della stiva, mentre la solita voce baritonale urlava: John Whipple,  vero che sei laggi con quegli stramaledetti pirati?.
Li sto curando, rispose Whipple.
Be', dal momento che li ami tanto resta assieme a loro!. Hoxworth ordin quindi ai marinai venuti a sostituire alla guardia della grata il compagno messo fuori combattimento dai suoi sistemi spicciativi: Se si azzarda a uscire spaccategli il muso col primo oggetto che vi capita a tiro.
Nell'ora che segu John Whipple fece un'altra delle due o tre scoperte fondamentali della sua lunga vita di scienziato. Costat che gli uomini di buona volont, anche se ignorano nel modo pi assoluto il linguaggio dei propri interlocutori, riescono ugualmente a comunicare tra loro grazie all'intuito e al sentimento, che trascendono sempre le pur altissime conquiste dell'intelletto.
Quando un uomo vuole a tutti i costi farsi capire vi riesce, e in meno di sessanta minuti il dottor Whipple, quasi miracolosamente, era stato in grado di spiegare sia agli hakka sia ai punti che la caviglia offesa si poteva salvare purch gli fosse stato possibile disporre delle loro pur scarse provviste d'acqua, che l'uomo tuttora svenuto non sarebbe morto, che l'orlo del bugliuolo doveva esser lavato tutti i giorni con l'acqua rimasta, e che per urinare occorreva adoperare soltanto un tratto della paratia, si trattasse di un hakka o di un punti. Quando nel tardo pomeriggio prov a sua volta la necessit di liberarsi la vescica si serv del luogo prescelto, notando con soddisfazione che l'urina scorreva via rapidamente lungo una fenditura del pavimento. Nondimeno riflett: "Con questo caldo fra due giorni si soffocher, per sar sempre meglio di prima.
Per punire il tentativo di rivolta che, come annot Hoxworth nel proprio giornale di bordo, avrebbe potuto provocare la perdita del Carthaginian, quel giorno non vennero calati n cibo n acqua, n fu ritirato il bugliuolo, e mentre scendeva il crepuscolo e cessavano i giuochi d'azzardo, John Whipple si accinse a trascorrere la sua prima lunga notte d'inferno nella stiva. Stava gi per coricarsi sulle nude tavole, quando Nyuk Tsin and a prendere alcuni indumenti di ricambio nel gruppo degli hakka e glieli porse perch se ne facesse un giaciglio di fortuna. Sebbene quei
poveri stracci brulicassero di parassiti, Whipple li accett, non volendo offenderne i proprietari.
La grata fu aperta soltanto alle quattro del pomeriggio successivo per calar gi un po' d'acqua, e Whipple rimase stupito nel vedere con quanto buonsenso e disciplina quei cinesi che pure ardevano dalla sete se la dividessero. Ki Mun Ki si fece avanti come il capo dei punti, e un uomo alto, cotto dalle intemperie, come portavoce degli hakka, e assieme i due distribuirono a ognuno il prezioso liquido in razioni perfettamente uguali. Quando l'acqua fu esaurita, Whipple url: Per favore, vi dispiace mandar gi altri quattro secchi d'acqua?.
Un mormorio soffocato segu questa sua richiesta, e un attimo dopo echeggiarono i soliti passi pesanti, quindi dalla grata il capitano Hoxworth voci: Che cosa vuoi?.
Ci servono altri quattro secchi d'acqua, rispose calmo Whipple.
Ci che vi serve e ci che sono disposto a darvi sono due cose completamente diverse, tuon Hoxworth. Io devo domare un ammutinamento.
Di' almeno ai tuoi uomini di tirar su il bugliuolo!, lo preg Whipple, ma senza dargli retta Hoxworth si allontan bofonchiando.
La seconda terribile notte pass fra gli acuti tormenti della fame e della sete, ma John Whipple spieg ai cinesi che il capitano Hoxworth non aveva tutte le rotelle a posto, e che pertanto bisognava che ognuno di loro, lui compreso, evitassero di esasperarlo. Se possibile, il tanfo quella notte peggior ancora perch dalla grata scendeva appena un alito di vento, per l'indomani mattina, oltre a quattro secchi d'acqua supplementari, fu calato un po' di cibo. Nell'assaggiare la propria razione il medico si sent rivoltare lo stomaco e pens: "Santo cielo! Possibile che gli diano da mangiare una simile porcheria?. Anche quell'interminabile giornata pass, e Whipple, non potendo impiegare tutto il proprio tempo unicamente a curare la caviglia spezzata e la mascella maciullata si sorprese a riflettere: "Nessun viaggio verso una terra lontana  facile. Sul Thetis le cose andavano un po' meglio, ma erano davvero molto meglio? Se non altro, sul Pacifico si soffre meno il mal di mare. Se per esempio adesso fossimo sull'Atlantico....
I cinesi, dal canto loro, pensavano: "Scommetto che quel ricco americano non ha mai affrontato un'esperienza del genere. E bench Whipple e i suoi amici cinesi riuscissero a dirsi con i gesti tante cose, su questo punto fondamentale dell'emigrazione furono incapaci di comunicare. Come Abner Hale s'era sempre rifiutato di credere che i polinesiani per giungere alle Hawai avessero sofferto privazioni eroiche, cos i cinesi del Carthaginian mai e poi mai avrebbero creduto che quel ricco uomo bianco avesse un giorno conosciuto a sua volta le tribolazioni della povert.
Il giorno si trascinava, interminabile, ma il tanfo diminu un poco quando il dottor Whipple mostr ai compagni come dovevano lavare il bugliuolo; inoltre un secchio d'acqua buttato con energia nell'angolo-orinatoio serv a rendere l'aria meno pestifera. L'uomo dalla faccia maciullata adesso si lamentava meno di frequente, e le striature rosse eh'erano salite paurosamente sino all'inguine dell'altro infermo erano divenute un poco pi pallide. Tra i punti scoppi un breve incidente per una questione di giuoco di cui Whipple non riusc ad afferrare il significato, quando a un tratto vide Mun Ki alzarsi e dir qualcosa. Poco' dopo assieme alla presunta moglie si mise ad appendere in un angolo della stiva una rozza coperta.
"Bont divina!, esclam Whipple tra s, rendendosi conto dell'uso cui la coperta era destinata. Lo squallido giorno trascolor in una ancor pi squallida notte, ma prima che la luce svanisse del tutto, la grata fu sollevata con un calcio, e dall'alto s'ud la voce del capitano Hoxworth che urlava: Sei disposto a salire, Whipple?.
Ho portato io questi uomini a bordo e rester qui sino a quando le loro piaghe non saranno guarite, replic calmo il medico.
Fa' come ti pare. Eccoti del pane. Una pagnotta rimbalz nella stiva. Ai cinesi, ai quali Whipple si affrett a offrirne una parte, non piacque, ma allo scienziato non sfugg che i pi disposti ad assaggiare quel cibo insolito erano gli hakka.
Il terzo giorno, oltre alla grata, furono tolte anche alcune tavole, e nella stiva venne calata una scaletta. Poco dopo il dottor Whipple saliva lentamente, fra un gruppo di marinai armati, a rivedere la luce del sole. Quando avevano compreso che li lasciava, i cinesi gli avevano fatto capire a gesti che la cosa li addolorava profondamente, ma egli li aveva rassicurati, impegnandosi solennemente a mandar loro pi acqua e cibo migliore.
L'incontro fra Whipple e Hoxworth non fu certo piacevole. Per le prime due ore il capitano cerc in tutti i modi di evitare il socio, ma a colazione dovettero per forza vedersi, e Whipple annunci subito, senza preamboli: Rafer, dobbiamo mandare pi acqua a quella gente.
Va bene, bofonchi Hoxworth, per quanto di malavoglia.
E un vitto migliore.
Caro dottore, al prezzo al quale abbiamo acconsentito a trasportarli, questo  impossibile.
Non  impossibile dar loro riso pulito.
Il nostro cuoco non s'intende di cucina cinese.
Bisogna nutrirli meglio.
Non coi prezzi che ci pagano, replic ostinato Hoxworth.
Il dottor Whipple, a sessantasei anni suonati, aveva ormai paura di ben poche cose, perci, senz'assumere un tono di sfida, osserv calmissimo: Due giorni fa mi hai dato del missionario con intenzioni offensive. Erano molti anni che non mi giudicavo pi tale, ma ora che invecchio mi sento sempre pi orgoglioso d'esserlo stato, e in un certo senso di esserlo ancora; perch lo sono ancora, infatti. E sai, Rafer, qual  in sostanza la dote peggiore d'un missionario?.
Hoxworth, sapendo di avere di fronte un uomo intelligente e scaltro almeno quanto lui, replic cauto: Credo che nessuno meglio di me sappia sino a quali eccessi possono arrivare i missionari.
No, caro capitano, non puoi saperlo, perch se tu lo avessi saputo non mi avresti trattato come mi hai trattato in questi ultimi due giorni. Sicuramente tu ignori la vera ragione per la quale bisogna sempre aver paura dei missionari.
E quale sarebbe questa ragione?.
Scrivono.
Come hai detto?.
Scrivono. Hanno una vera mania di prendere la penna in mano e di scrivere: un libro, un memoriale, magari semplicemente una serie di lettere ai giornali. Fiss con occhio gelido il gigantesco interlocutore e prosegu: Vedi, Rafer, io sinora non ho mai scritto quel che penso del modo in cui ti sei comportato col padre del tuo socio, Abner Hale, perch si trattava d'un fatto personale che forse aveva qualche scusante. Per, se non nutrirai meglio questi cinesi, non appena arriveremo a Honolulu mi metter a scrivere una serie di lettere che bolleranno per sempre d'un marchio d'infamia quella bandiera azzurra che ti piace tanto. Tutte le volte che a un porto attraccher una nave H & H, qualcuno sar sempre al corrente delle mie lettere, perch i missionari hanno in mano un'arma terribile, Rafer. Scrivono! Sono la coscienza del Pacifico!.
Il silenzio carico di minaccia che segu queste parole fu rotto finalmente da Hoxworth con un tremendo pugno sul tavolo che
fece tintinnare tutto il vasellame. Perdiana, questo  ricatto!.
Si capisce!, convenne olimpico Whipple. Il ricatto  l'unica arma che resti all'uomo civile contro la barbarie. E tu sei un barbaro, Rafer.
Che cosa vuoi?, brontol il vecchio lupo di mare.
Che la razione giornaliera di riso sia raddoppiata, che tu serva della carne decente, che l'acqua sia distribuita tre volte il giorno, che il bugliuolo sia vuotato almeno tre volte nelle ventiquattr'ore; inoltre voglio esser libero di scendere tutti i giorni nella stiva per visitare gli ammalati.
Non posso correre il rischio di farmi fregare la nave da una banda di selvaggi!, sbrait Hoxworth. Quella stiva rester chiusa sino a quando non arriveremo a Honolulu.
Vuol dire che scender attraverso la grata, ribatt placido Whipple.
In tal caso ti dovrai arrangiare.
Penseranno i cinesi a farmi risalire.
Ma gli vuoi proprio bene a quei..., Hoxworth, lasciando a mezzo l'insulto, domand in tono confidenziale: Dimmi un po', come si aggiustano con la ragazza? Se la godono a turno?.
 la moglie di un uomo solo, replic freddamente Whipple. I due vivono appartati in un angolo della stiva.
E quell'uomo, be', fa....
S. Dietro una coperta sospesa alla paratia.
Questa poi!, esclam il capitano crollando la testa. Trecento marinai americani non s'accontenterebbero mai di starsene a guardare in condizioni identiche. No davvero!.
Si vede che i cinesi sono pi civili, replic Whipple alzandosi e uscendo.
Con orgoglio il dottore assist personalmente alla prima distribuzione supplementare d'acqua nella stiva, e fu ancora presente quando venne calato un vitto meno immangiabile. Frattanto il terribile lezzo s'era parecchio diradato, essendosi egli assunto direttamente il compito di orientare la manica a vento nel modo migliore, cos da convogliare nella stiva quanta pi aria fresca possibile. L'infezione che aveva messo in pericolo la caviglia spezzata si era risolta, e anche la faccia dell'altro ferito migliorava. Alcuni punti, esortati da Whipple, avevano incominciato a fraternizzare con gli hakka, e Mun Ki, un giorno, sul finire della traversata, si rese conto di desiderare Nyuk Tsin per ci che la ragazza valeva, non soltanto perch lo aiutava a sognare la moglie lontana. S'era accorto che Nyuk Tsin, oltre a essere una creatura molto gradevole, era anche una formidabile lavoratrice.
Un mattino i cinesi furono destati di soprassalto da un fragore assordante. Sembrava prodotto da un rovinoso scorrer di catene, e i poveretti, all'oscuro com'erano di cose marinare, temettero si trattasse d'una collisione e gi credevano di affondare, ma poco dopo, notando che il movimento del Carthaginian era cessato, compresero d'essere finalmente giunti a destinazione. S'ud sul ponte un concitato andirivieni, quindi le tavole che coprivano la stiva vennero rimosse, e fu calata la scaletta. A uno a uno i cinesi risalirono dopo tanti giorni alla luce del sole, e quando gli occhi si furono un poco abituati scorsero la candida marina di Honolulu, le palme, la solenne maestosit di Capo Diamante e in lontananza le montagne svettanti, verdi, azzurre, viola, cinte di nubi tempestose. Come accadeva quasi ogni giorno dell'anno, pendeva sulle vallate un arcobaleno che i cinesi accolsero subito come un auspicio sommamente favorevole, quasi un segno di particolare benvenuto a loro nel paese dell'Albero Fragrante.
V'erano per altri che ritenevano un auspicio fortunato il ritorno del Carthaginian. Il Mail di Honolulu aveva infatti pubblicato la seguente notizia:
Sappiamo da fonte autorevole che la Whipple & Janders, servendosi della goletta Carthaginian della societ H & H, far pervenire tra breve a Honolulu un nuovo carico di oltre trecento figli del Celeste Impero destinati alle piantagioni di canna da zucchero. Questi robusti lavoratori (ci hanno assicurato che il dottor John Whipple si  recato di persona in Cina per ingaggiare soltanto giovani di particolare resistenza, e questa volta in maggioranza hakka) saranno disponibili a contratti quinquennali in ragione di tre dollari mensili, oltre al vitto e all'alloggio e a tre feste cinesi l'anno. Allo scadere di dieci o quindici anni di lavoro nei nostri campi, v' da ritenere che costoro rientreranno in patria, anche perch non hanno portato le loro donne, ed  poco probabile che troveranno da accasarsi qui.
I piantatori che gi si sono serviti di cinesi sanno che come lavoratori sono di gran lunga superiori agli hawaiani, per natura pigri e indolenti. Mangiano di meno, ubbidiscono di pi, non sono soggetti a malattie, imparano presto qualsiasi mestiere, e possiedono infine un'inclinazione naturale per la coltivazione dei campi. Il datore di lavoro dev'essere severo, anche se non dovr picchiarli troppo spesso; non dovr mai mostrare debolezza perch, come tutti gli orientali, i cinesi rispettano chi sa esercitare una ferma autorit e disprezzano i deboli.
Siamo fortunati ad acquistare per le nostre piantagioni questi splendidi lavoratori, pertanto l'industria dello zucchero li accoglie
di buon grado, mentre riteniamo che la vera prosperit delle nostre isole incominci da oggi.
I cinesi sbarcarono nel paese dell'Albero Fragrante accolti con queste parole amichevoli ma divisi fra loro da un abisso. I punti infatti ragionavano: S,  un gran bel paese, ma appena avr terminato i miei cinque anni torner al Villaggio Basso. E in nessun punti questa decisione era ferma come in Ki Mun Ki. Gli hakka invece pensarono immediatamente: "Questo s che  un bel paese per stabilirvisi definitivamente. Noi di qui non ce ne andremo via pi. E non v'era hakka che pensasse questo con pi radicata convinzione di Ciar Nyuk Tsin.
Se i cinesi irritavano gli hawaiani ostinandosi a chiamare la nuova terra paese dell'Albero Fragrante, gli isolani si vendicavano ripagandoli con un trattamento spesso poco urbano. In quel momento, nel capannone infocato della dogana un funzionario dell'ufficio di immigrazione stava urlando: Svelti! Attenzione! Tutti i pake da questa parte!. Poich nessuno si moveva torn a urlare, questa volta per scandendo lentamente: Pa-kee, da questa parte. Anche questa volta per rimase senza risposta. Si mise allora a sbraitare: Ehi, voi, facce gialle! In riga!.
Si narrava che quando i primi cinesi erano sbarcati alle Hawai gli isolani avessero chiesto loro: Come dobbiamo chiamarvi?. Gli emigranti pi anziani, che pertanto avevano maggior voce in capitolo, avevano risposto: Sarebbe bene che ci chiamaste pak yeh, che in cinese significa "zio pi vecchio. Da quel giorno i cinesi diventarono pake.
Quando a Ki Mun Ki tocc d'affrontare gli interpreti incominci a tremare, sapendo che tra poco avrebbe dovuto prendere nei riguardi di Nyuk Tsin una decisione irrevocabile, ma ogni sua perplessit si dilegu non appena un funzionario, un pezzo di hawaiano che conosceva quattro parole di cinese, squadrando l'uomo che lo precedeva immediatamente borbott: Come ti chiami?.
Impaurito il punti tacque, costringendo l'hawaiano a ripetere, urlando questa volta: Come ti chiami?. Ma poich il poveretto seguitava a fissarlo a bocca aperta, atterrito, un letterato cinese assunto espressamente per quello scopo si precipit ad avvertirlo in buon punti: Di' a quest'uomo come ti chiami!.
Leong Ah Kam, rispose immediatamente il cinese.
Quale di questi tre nomi  quello che conta?, domand l'hawaiano.
Leong, spieg l'interprete. L'hawaiano domand ancora:
Come si scrive?.
Ecco, incominci il dotto interprete, perplesso, in inglese  un po' difficile da trascrivere. Potrebbe diventare Lung, Long, Ling, Liong oppure Lyong.
Dopo essere rimasto alquanto interdetto dinanzi a quell'arduo problema linguistico il funzionario alla fine sbott: Lung mi sembra idiota; non che lo irritasse in modo particolare il cinese che aveva davanti, ma era stufo di dover continuamente cercare nomi nuovi per gli immigranti cinesi. A un tratto per la sua faccia s'illumin di un largo sorriso e puntando l'indice carnoso sul lavoratore Leong Ah Kam il funzionario dichiar: D'ora innanzi ti chiamerai Akama. Non dimenticarlo, mi raccomando.
Scrisse con cura il nome in stampatello su un cartellino bianco, soggiungendo: Adesso il nome ufficiale di quest'uomo  L. Akama.
Quando fu la volta di Ki Mun Ki, non appena l'interprete gli ebbe chiesto il suo nome, rispose in tono fermo: Mi chiamo Ki Mun Ki e voglio essere conosciuto come Ki.
Che cos'ha detto?, domand l'hawaiano.
Ha detto che vuole essere conosciuto come Ki.
Come si scrive?, domand nuovamente l'hawaiano, e quand'ebbe la risposta, trovandola soddisfacente, scrisse in bei caratteri stampatello: Il nome ufficiale di quest'uomo  Ki Mun Ki, il che diede al giovane l'impressione di aver conseguito una piccola vittoria. Tuttavia non ebbe il tempo di assaporarla perch gli si presentarono subito altri due gravi problemi. Al di l dello steccato infatti un cinese magro, con due occhi da furetto, lo stava chiamando sottovoce, e il giovane giocatore comprese d'istinto che quello era proprio l'uomo che meno desiderava d'incontrare; ma poich l'altro seguitava a chiamarlo, fu costretto a muovergli incontro.
Sei tu quello che  venuto con la ragazza?, gli domand in punti il vecchio segaligno.
S, fu costretto a rispondere onestamente Mun Ki.
Siano ringraziati gli di!, sospir giubilante il vecchietto. Avevo proprio bisogno d'una nuova ragazza. Mi sembra una hakka.
Infatti, conferm Mun Ki.
Accidenti!, sbott il vecchio. Spero che il mio amico di Macao abbia calato il prezzo!.
Questa donna non ha prezzo, replic calmo Mun Ki.
Come?, esclam il vecchio accigliandosi.
La tengo per me, replic in tono deciso Mun Ki.
Ladro! Farabutto!. L'uomo incominci a protestare con tale energia che i funzionari doganali furono costretti a passare dall'altra parte dello steccato per dargli sulla voce, ma il punti era talmente furibondo che senza pensare che cos facendo incriminava se stesso, seguit a urlare: Mi vogliono rubare la mia ragazza!. A questo punto un interprete punti chiam un impiegato hakka, e insieme si rivolsro a Ciar Nyuk Tsin.
Quell'uomo laggi sostiene che tu sei stata venduta a lui, le spieg l'interprete hakka.
Quale uomo?, domand Nyuk Tsin cadendo dalle nuvole.
Quel piccoletto, rispose il funzionario, e dal modo in cui la interrogavano, dai contorcimenti nervosi dell'omino sempre pi eccitato, dal crescente impaccio di Mun Ki, Nyuk Tsin si rese lentamente conto d'essere stata condotta alle Hawai soltanto per essere rinchiusa in un postribolo. Le parve di sentire ancora le corde ai polsi, e le tornarono in mente le odiose notti trascorse coi rapitori. Soffoc con un coraggio veramente sovrumano il terrore che le serrava la gola, e scostando l'interprete hakka si piant risoluta davanti a Mun Ki, costringendolo a guardarla in faccia.
Il giovane, che aveva abbassato gli occhi, le vide i grossi piedi, il corpo robusto, le mani capaci, e alzando alla fine lo sguardo indugi a lungo su quel volto non bello ma infinitamente patetico. Intanto pensava:Vale una fortuna.  una donna che sa lavorare. A un tratto dichiar: Questa donna non  in vendita.  mia moglie.
Sino a quel momento n hawaiani n americani s'erano intromessi nella lite, e come sempre i vari interpreti erano decisi a lasciare che la cosa si sistemasse senza uscire dall'ambito della comunit cinese. Perci l'interprete punti osserv: D'accordo, per l'uomo che  l fuori sostiene di aver sborsato cinquanta dollari per far venire questa ragazza.
 esatto, rispose Mun Ki. I suoi cinquanta dollari glieli restituisco subito io. Si sleg la cintura di nozze, cacci la mano in una borsa che gli aveva ricamata la sua moglie Kung, e ne trasse cinquanta dollari messicani. Per Mun Ki, giocatore accanito, il privarsi di cinquanta dollari era come privarsi di una parte di se stesso, tuttavia snocciol la somma senza esitare.
 sempre meglio sistemare le nostre questioni fra noi, sussurr con aria diplomatica il funzionario punti, ma il tenutario del bordello ricominci a sbraitare che lo avevano imbrogliato. Alla fine Mun Ki s'avvicin con un balzo allo steccato e cacciando fra due paletti il braccio destro afferr il vecchio per il collo, urlando a sua volta: Se non la smetti t'accoppo! Ti dovevo dei soldi e da uomo onesto t'ho pagato, ora basta!.
Che cosa sta succedendo laggi?, grid a questo punto il dottor Whipple.
Niente, si affrettarono a rispondere in tono noncurante i funzionari cinesi.
Ehi, tu? Che cos'hai da urlare?.
Io non urlare!, esclam il tenutario del bordello, fingendosi stupitissimo che qualcuno lo supponesse coinvolto in un litigio.
Che nome t'hanno dato?, domand Whipple a Mun Ki. Fammi un po' vedere quel cartellino. Bene, Mun Ki!  un bel nome. Sembra hawaiano. Interprete, spiega per favore a quest'uomo che vorrei che lui e sua moglie lavorassero per me. Domandagli se sa cucinare.
Sai cucinare?, chiese il punti a Mun Ki.
Ero il miglior cuoco del primo bordello di Macao, rispose con orgoglio il giovane giocatore.
"Credo che questa notizia non farebbe piacere al missionario americano, riflett il punti. Perci, a Whipple comunic semplicemente: Quest'uomo dice di saper cucinare.
Spiegagli che se andr a lavorare nelle piantagioni guadagner tre dollari il mese, mentre come cuoco lui ne guadagner soltanto due, e sua moglie cinquanta cents. Per godr anche di parecchi vantaggi.
Quali?, s'inform subito Mun Ki.
Potrai imparare l'inglese, ti perfezionerai nella tua professione, e vivendo in citt, se in seguito ti far piacere, potrai aprire un negozio....
Diventer il tuo cuoco, dichiar senza esitare Mun Ki. Se infatti le spiegazioni dategli da Whipple erano gi di per s convincenti, l'astuto giovanotto aveva fulmineamente afferrato un aspetto della proposta di fronte al quale ogni altro scompariva: restando in citt avrebbe avuto maggiori occasioni di sfruttare la sua professione preferita.
Cos Ki Mun Ki e Nyuk Tsin diventarono i domestici personali del dottor John Whipple; e mentre i due seguivano il medico, Mun Ki col leggero materasso arrotolato sotto il braccio, Nyuk Tsin con la pesante tinozza e il paniere, quest'ultima elev un pensiero grato all'uomo che a costo d'un grosso sacrifcio finanziario l'aveva riscattata dagli orrori del meretricio, e preg: "Possa questo brav'uomo avere cento figli.


capitolo 6.

A un esame pi attento, la Honolulu del 1865 si rivelava una
citt molto meno fastosa di quanto poteva lasciar supporre di primo acchito la sua incantevole cornice naturale. Alle Hawai, prive com'erano di legname da costruzione e di scalpellini esperti, capaci di lavorare il prodotto delle pur numerose cave, non si trovavano che case miseramente costruite, dove anche pochi centimetri quadrati di legno venivano sacrificati a scopi rigorosamente pratici, a tutto danno dell'estetica. Gli edifici di Honolulu erano dunque bassi, informi, eretti frettolosamente. Nelle zone centrali si affastellavano gli uni sugli altri, e soltanto in rari casi erano verniciati. Le strade, polverosissime, non avevano selciato, e solo le arterie principali offrivano rudi marciapiedi di granito importato dalla Cina come zavorra. Esistevano nondimeno un forte nerbo di polizia e un corpo attivissimo di vigili del fuoco. A giudicare per dalle numerose rovine (file intiere di caseggiati distrutti evidentemente dalle fiamme), si doveva concludere che i successi di questi ultimi fossero molto relativi.
Le imprese commerciali avevano la loro sede in grandi edifici squallidi, il pi delle volte costruiti con mattoni portati dall'Inghilterra, anche questi come zavorra, e i negozi si allineavano a capriccio in file irregolari. All'angolo di Fort Street con Merchant Street spiccava un edificio di mattoni rossi nuovo di zecca, con saracinesche di ghisa verniciate di verde. Era l'emporio della Janders & Whipple, il maggiore della citt, ma l'unica costruzione che a buon diritto potesse fregiarsi del nome di palazzo sorgeva all'angolo opposto e albergava i grandiosi uffici della compagnia di navigazione Hoxworth & Hale. Mun Ki, paragonando l'aspetto piuttosto squallido di Honolulu con la grandiosit di Canton, sui cui moli si allineavano imponenti edifici di pietra, rimase assai deluso.
Frattanto altri punti del Carthaginian scoprivano che gli splendori tropicali dell'isola si limitavano alle inaccessibili montagne, mentre la terra sulla quale avrebbero lavorato era in realt ancor pi desolata e nuda di quella che avevano lasciato in Cina. Questa costatazione li abbatt profondamente, e non seppero trattenersi
dal pensare: "Zio Ciun Fat ci ha mentito. Neppure un cinese pu far fortuna su un'isola tanto arida. In media, su cento campi che attorniavano Honolulu, almeno novanta erano improduttivi, poich non vi pioveva mai. I vasti appezzamenti a ovest di Honolulu, di propriet degli Hoxworth, i quali li
avevano ereditati da Noelani, l'ultima alii nui, non valevano praticamente nulla. Per sparse per l'isola v'erano piccole valli, dove magri ruscelletti alimentavano i campi; qui furono messi a lavorare i cinesi, chi a coltivare riso destinato ai mercati californiani, chi a badare a piccole piantagioni di canna da zucchero. A pochi fortunati fu insegnato a cavalcare perch si dedicassero alla professione del cow-boy sugli assetati altipiani; molti invece furono impiegati nella coltivazione degli ortaggi.
L'accoglienza che le Hawai avevano preparato ai cinesi fu alquanto raffreddata dalle impressionanti descrizioni fatte dal capitano Rafer Hoxworth sull'ammutinamento cui era sfuggito grazie al proprio eroismo. I giornali s'affrettarono a pubblicare predizioni di altri uomini di mare secondo le quali Honolulu stava per entrare in un periodo di gravissimi pericoli, di rivolte armate di cinesi, e di assassinii di bianchi. Il capitano Hoxworth concesse ai rappresentanti della stampa numerose interviste, durante le quali sostenne che solo la sua rapidissima reazione al primo tentativo di rivolta aveva salvato la nave, e da quel giorno divenne famoso come l'intrepido capitano che aveva soffocato l'insurrezione cinese.
 dunque comprensibile che gli amici del dottor Whipple si spaventassero vedendolo prendersi in casa due domestici cinesi, e molti lo fermavano per la strada per chiedergli: John, non ti pare imprudente di tenere sotto il tuo tetto simili criminali?.
E chi ha detto che sono criminali?, ribatteva calmo Whipple.
Ma dopo l'ammutinamento?.
Quale ammutinamento?.
Quello soffocato da Rafer Hoxworth sul Carthaginian.
Whipple non sbugiard mai apertamente il suo socio, per di tanto in tanto non sapeva trattenersi dall'osservare sardonicamente: Anche gli eroi talvolta vedono lucciole per lanterne. Del resto, era soddisfattissimo dei Ki.
Il giorno del loro arrivo, dopo aver caricato il bagaglio dei cinesi sul proprio calessino, li aveva condotti a casa sua a piedi, senza fretta, facendoli passare per Nuuanu Street, e pur non parlando una parola di cinese era riuscito a spiegare alla giovane coppia la pianta della citt. Adesso, la prima strada che attraverseremo  Queen, Queen, Queen. S'era quindi fermato a tracciare nella polvere una piantina, costringendoli a ripetere pi volte quel nome. Poich i due non capivano sulle prime che cosa egli volesse, con pochi abili tocchi disegn lo schizzo di una nave, indicando il Carthaginian, e costat con soddisfazione d'esser riuscito a farsi intendere. Era infatti suo fermo convincimento che a qualsiasi uomo, purch non fosse un imbecille, si potesse insegnare tutto o quasi.
Lasciata l'ampia Nuuanu Street, fece una deviazione sino all'angolo di Merchant Street con Fort Street per mostrar loro il negozio J & W, spiegando: Qui lavoro io. Questa dichiarazione lasci molto impressionati i suoi domestici, la cui ammirazione crebbe a dismisura quando Whipple, prese alcune pezze di stoffa scura, le regal a Nyuk Tsin.
Il terzetto arriv infine alla grandiosa strada che in onore della Gran Bretagna si chiamava Beretania. Il dottore fece ripetere ai due cinesi quel nome importante finch questi non lo ebbero imparato, quindi spieg che si trovavano adesso all'angolo di Nuuanu Street con Beretania Street. Mun Ki e Nyuk Tsin capirono subito; allora Whipple, indicando uno steccato di proporzioni rispettabili che circondava una grossa propriet affacciantesi sul mare, ne apr il cancello dicendo: Questa sar d'ora innanzi la vostra casa.
La dimora di Whipple lasci sbigottiti i due cinesi. Costruita su blocchi di corallo, sorgeva su tre acri di terra e consisteva in un grande edificio di legno a un piano, intorno al quale correva un larghissimo porticato, in modo che le stanze interne, tutte accessibili dalla veranda, restassero perennemente buie e fresche. Le fondamenta coralline della casa erano dissimulate da splendide piante di crotone (importate di recente nelle Hawai dal comandante di una nave H & H), le cui grandi foglie iridescenti conferivano alla casa un aspetto esotico di tropicale bellezza.
Il dottor Whipple grid qualcosa, e poco dopo si affacci sulla soglia sua moglie, una donnina dai capelli candidi, che indossava un grembiule. La signora attravers di corsa il porticato, tendendo le mani ai nuovi venuti. Il dottor Whipple fece le presentazioni in forma solenne: Questa  mia moglie, e questi sono il cuoco Mun Ki e sua moglie. Segu da una parte e dall'altra un numeroso scambio d'inchini, quindi la signora Whipple annunci: Vorrei mostrarvi subito la casa. Spieg che la sala da pranzo si trovava in fondo, che da essa si accedeva alla cucina -, esterna - attraverso un passaggio coperto, mentre un altro passaggio, pure coperto, portava a una casetta di legno che sarebbe stato il loro alloggio personale. Apr l'uscio, rivelando una bella stanza pulita che aveva spazzato ella stessa quel mattino. V'era pure un'altra stanza, e mentre i quattro conversavano a gesti, arriv il calesse che oltre al
bagaglio dei Ki recava provviste, utensili, coperte e materassi.
Questa roba  tutta per voi, spieg con calore la signora Whipple, prendendo Nyuk Tsin per una mano e conducendola davanti alle casse. Quel pomeriggio una sua amica, una delle tante Hewlett, le domand: Amanda, come riusciranno i tuoi cinesi a imparar a cucinare, se non capiscono una parola di quel che tu gli dici?.
Impareranno, rispose con energia Amanda. Cos durante le prime quattro settimane i Ki non fecero che prendere lezioni. La piccola ma instancabile Amanda Whipple si alzava alle cinque per insegnare a Mun Ki a cucinare secondo i gusti americani, restando colpita, oltre che dalla sua sveltezza, dalla sua incredibile cocciutaggine. Per esempio, da ben quarant'anni, ogni venerd, era stata consuetudine di Amanda preparare il lievito per tutta la famiglia, e per i primi due venerd Mun Ki studi attentamente come la padrona compisse quella funzione fondamentale nella cucina americana. La vide grattugiare le patate in una giara di pietra di et veneranda, aggiungervi un pizzico di sale, molto zucchero e acqua bollente, lasciando quindi raffreddare il tutto. In un secondo tempo, con gesti che avevano del rituale, Amanda versava nel composto due cucchiai di lievito fatto il venerd prima. In tal modo, per quarant'anni consecutivi Amanda aveva mantenuta in vita un'unica cultura di lievito, e a questo fatto attribuiva i propri successi di cuoca. Quale fu dunque il suo sgomento allorch il terzo venerd, nell'entrare in cucina piena di ritualistico fervore, s'accorse che la giara di pietra era gi piena del lievito per la settimana successiva.
Con le lacrime agli occhi incominci a rimproverare Mun Ki, ma questi, dopo averla ascoltata pazientemente per alcuni minuti, a un tratto non ci vide pi: agitando furiosamente il codino si mise a urlare che qualsiasi imbecille era capace d'imparar a fare il lievito, e in una sola settimana, per giunta. Lui era stato gentile, aveva studiato per due settimane, ma adesso doveva fargli il santo piacere di andarsene. Poich Amanda non capiva una parola di quegli uriacci e seguitava a piangere, Mun Ki l'afferr saldamente per le spalle e la spinse fuori, sul prato. Il luned, la nuova cultura di lievito era perfetta, e Amanda si consol riflettendo: "Dopo tutto  lo stesso lievito, anche se  stato preparato da mani diverse. A un tratto si sent quella che era: una vecchia, ormai, e coi capelli bianchi.
Mun Ki trovava molta difficolt a capire come facessero gli americani a mangiare tanto, e sistematicamente ometteva vari piatti ai quali i robusti appetiti dei bianchi si erano da un pezzo abituati.
Per esempio, un tipico pranzo dei Whipple, servito a mezzogiorno, quando la vampa del sole infuriava, consisteva in un pasticcio di pesce, cipolla, prosciutto e biscotti, cui seguivano nell'ordine: un roast-beef con contorno di Yorkshire pudding, cavoli alla crema cotti in grasso di prosciutto, squisiti biscotti di taro annegati nel burro, purea di patate, yam canditi, manghi in sottaceto, insalata di pere alligatore conditissima, pane francese con gelatina di guava, torta di banane, caff con panna, sigari. Se v'erano ospiti, venivano servite due verdure in pi e cognac francese.
Allorch i padroni avevano finito, i cinesi mangiavano un po' di cavolo cotto a vapore, senza grassi, del pesce cucinato in salsa di soia, e una ciotola di riso, il tutto innaffiato dall'immancabile t amaro.
Quando aveva terminato di presiedere alla preparazione delle vivande, Amanda Whipple dedicava la propria attenzione a Nyuk Tsin, insegnandole come si accudisce a una grande casa. L'operazione pi difficile era la spolveratura perch a Nyuk Tsin avevano insegnato che, prima di sbrigare questa faccenda domestica, si doveva attendere un auspicio favorevole, mentre l'energica signora Whipple esigeva che avvenisse tutti i santi giorni e regolarmente. E non bastava spazzare i pavimenti, bisognava togliere la polvere alle lampade cinesi tutte fiori e volute, al lampadario, al prezioso divano di legno di rosa, agli innumerevoli arazzi ricamati, alla sedia in stile pavone di Canton, ai mobili di bamb. Ma l'incubo di Nyuk Tsin era la grande rete da pesca che tappezzava il muro del salotto e dalla quale pendevano conchiglie e mille altre cianfrusaglie. Del resto non v'era quasi centimetro di casa Whipple che non contenesse qualche aggeggio il cui scopo principale pareva quello di raccogliere polvere e basta.
Per contrasto casa Ki era di una semplicit rigorosamente funzionale, contenendo un unico tavolo, su cui facevano bella mostra il poema genealogico, un acciarino, una candela e una bottiglia di vino. Vi si trovava anche un letto di corda, sul quale spiccava il cartello augurale con la scritta: Possa questo letto generare cento figli!
In base all'accordo stipulato fra Whipple e i cinesi, Mun Ki riceveva due dollari mensili: lo stipendio di sua moglie avrebbe dovuto essere di cinquanta cents, ma quando Amanda vide che razza di lavoratrice fosse Nyuk Tsin, in piedi dall'alba alle nove di sera per sette giorni la settimana, commossa, decise di darle un dollaro. Con uno stipendio complessivo di trentasei dollari annui i due cinesi riuscivano a vestirsi, a provvedere alle spese voluttuarie e a mandar soldi alla moglie legittima rimasta in Cina.
Bisogna tuttavia aggiungere che le loro difficolt erano un po' spianate dalla generosit dei Whipple: ora si trattava d'un regalo inatteso, ora della concessione d'un pezzetto di terreno produttivo perch Nyuk Tsin lo coltivasse per s e i suoi. Il pezzetto di terra divenne in realt la fonte dei loro veri guadagni. Come s' detto, Nyuk Tsin era un'ottima contadina, e ben presto la si vide per le strade di Honolulu con una pertica sulle spalle, ai due capi della quale pendevano due panieri colmi di verdura fresca. La donna esercitava il proprio commercio quasi esclusivamente fra i compatrioti, accumulando cos un gruzzolo, ogni giorno pi grosso, di decini americani, scellini australiani e real spagnoli, perch con molta saggezza le Hawai avevano deciso che nel regno potesse circolare liberamente qualsiasi moneta.
Le fortune dei Ki subirono un ulteriore incremento grazie all'intraprendenza di Mun Ki, il quale, subito dopo aver servito la colazione del mattino, si precipitava lungo Nuuanu Street al quartiere cinese, dove tuguri poverissimi si accatastavano gli uni sugli altri in pittoresco ancorch sudicio disordine, e dove ben di rado i bianchi si avventuravano. Meta di Mun Ki era una baracca dall'apparenza, se possibile, ancor pi sordida delle altre, nella quale sedeva un anziano cinese dalla barbetta ispida, con in mano un pennello e un libro: su questo annotava via via le scommesse. Dietro di lui, sulla parete, pendeva lo schizzo a colori violenti di un i corpo umano, in cui erano indicate ventotto parti: naso, caviglia,
ginocchio, gomito, eccetera. Il giuoco, che aveva completamente conquistato Mun Ki, consisteva nello scommettere quale di queste parole sarebbe apparsa nella capsula sigillata che si trovava sotto un vetro, sul tavolo, davanti al direttore del giuoco. Le poste erano sempre allettanti, e ogni giorno, alzandosi, intere famiglie si rivolgevano domande di questo genere: Hai sognato un gomito, stanotte?. Si faceva pure molto caso a un dolore improvviso o a un incidente che implicasse questa o quella parte del corpo; per si contava soprattutto sui sogni, e non si riusciva davvero a capire per quale misterioso motivo i sogni di Mun Ki fossero sempre rivelatori della parola vincente.
Credi d'aver indovinato anche oggi?, gli domandava acido il direttore del giuoco.
Credo proprio di s, gli rispondeva Mun Ki. Oggi sar il mento, perch stanotte mi sono svegliato col mento che mi prudeva furiosamente, e mi par gi di leggere le parole attraverso il vetro.
Quanto scommetti?.
Due decini.
Il vecchio non seppe dissimulare un moto di dispetto mentre col pennello annotava la scommessa nel registro. Sei un uomo intelligente, Mun Ki, borbott poi. Perch non ti unisci a me in questa impresa?.
Io faccio il cuoco e preferisco, i tuoi soldi, intascarli giocando, non dovermeli guadagnare sgobbando al tuo servizio.
Ma io non intendevo offrirti un posto di cuoco. Intendevo proporti di andare in giro per la citt a raccogliere le scommesse, in modo da farmele avere qui tutte in tempo per l'estrazione delle undici.
Ma in questo caso non potrei pi scommettere per conto mio, vero?.
No, per diverresti mio socio.
Da una torre della marina un orologio batt le undici. Dai vicoli del quartiere cinese si rivers una vera folla, tra una animazione sempre crescente, mentre il proprietario, con gesti cerimoniosi, toglieva il vetro per scoprire la capsula. Allo scopo d'impedire la rapida sostituzione di una parola sulla quale quel giorno non aveva scommesso nessuno (trucco questo cui s'era sovente ricorso in passato), veniva scelto un uomo a caso. Quella mattina, fra la profonda attenzione di tutti i presenti, il prescelto, dopo aver aperto la capsula grid: Mento!. Dando un balzo di gioia Mun Ki esclam: Io avevo scommesso due decini perch stamane mi sono svegliato con un gran prurito proprio sul mento. Si attard quindi a spiegare il minuto esatto in cui s'era destato e quali pensieri gli avessero attraversato la mente in quel propizio istante. Grazie a due decini e a un sogno aveva guadagnato due mesi di stipendio normale.
Stava per andarsene quando il vecchio proprietario, afferratolo per un braccio, gli ripet: Dovresti proprio diventare mio socio. Oggi hai fatto tanti soldi,  vero: io per ne faccio altrettanti tutti i giorni.
Veramente?, domand Mun Ki.
Si capisce, perch se sono in troppi a vincere, abbasso i premi, cos posso mandare in Cina centinaia di dollari.
Credi che potrei fare altrettanto anch'io?.
Naturalmente! Purch tu lavorassi con me.
Cos la cucina dei missionari Whipple divent uno dei principali avamposti del ci-fa, o giuoco della parola. Mun Ki s'era procurato un fascio di cartelloni multicolori, che mettevano in mostra le ventotto parti nominabili del corpo umano. Per ogni scommessa riceveva il sei per cento dal banco e il quindici per cento sulla posta dello scommettitore, se il biglietto era vincente. Divenne cos uno tra i pi abili animatori di ci-fa, poich, come aveva dimostrato pagando al tenutario del bordello l'intiero riscatto di Nyuk Tsin, era onesto sino allo scrupolo sia col proprio datore di lavoro sia coi clienti. Ma il successo maggiore gli venne dalla brillante idea di far stampare il cartellone in hawaiano, guadagnandosi cos dozzine e dozzine di giocatori indigeni, i quali si trovavano talmente bene ad aver che fare con lui che ben presto vi furono estrazioni di ci-fa non solo alle undici del mattino, ma anche alle quattro del pomeriggio. Coi soldi cos guadagnati Mun Ki scompariva un paio di volte la settimana per andar a giocare a fan-tan e a mah-jongg, che restavano pur sempre i suoi giuochi preferiti e le cui bische erano aperte nel quartiere cinese ventiquattr'ore su ventiquattro. Anche l si rivelava un pericoloso avversario, e il suo gruzzolo di decini, di real e di scellini cresceva rapidamente.
L'unico disaccordo tra i Ki e i Whipple occorse quando fu chiaro che Nyuk Tsin stava per dare alla luce una creatura. Era riuscita a tenere nascosta per mesi la gravidanza sotto l'informe camiciotto, ma non appena la signora Whipple se ne accorse dichiar: Non devi pi occuparti delle faccende di casa, signora Ki. Devi riposare. Tuttavia quello stesso pomeriggio vide Nyuk Tsin che si trascinava pesantemente per Nuuanu Street con due enormi cesti pieni di verdura appesi a una canna di bamb che le segava le spalle. Amanda fece fermare la carrozza sulla quale si trovava, scese e ordin alla cameriera di posare il fardello, in attesa che Mun Ki, mandato subito a chiamare, venisse a raccoglierlo. Ma il cuoco, arrivato di corsa, non appena comprese di che si trattava, osserv stupito: Ma portare due pesi in bilico attaccati a una canna di bamb  la miglior cosa che possa fare una donna incinta, perch l'aiuta a sgravarsi pi in fretta!.
Quella sera il dottor Whipple si rec personalmente in casa dei due cinesi per avvertirli che avrebbe assistito lui la partoriente, ma con suo sommo stupore si sent rispondere da Mun Ki, nell'inglese approssimativo ch'era riuscito ad apprendere: No bisogno dottore. Io portare bambino. Non era certo un argomento di facile discussione, date le scarse conoscenze che i due interlocutori avevano l'uno della lingua dell'altro, ma Whipple ebbe la netta impressione che Mun Ki volesse fargli capire: In Cina sono i mariti a mettere al mondo i figli delle loro donne. Come sarebbe possibile diversamente?.
Credo mi convenga andar a cercare un interprete, borbott
il dottore alzandosi di scatto, in preda a una profonda confusione. And dunque a chiamare il dotto che fungeva ufficiosamente da console cinese, e gli spieg:
Il mio domestico vuole assistere da solo la moglie nel parto.
E perch no?, ribatt il console.
Ma  assurdo! Io abito qui a un passo. Poi temendo si credesse ch'egli voleva esser pagato per le sue prestazioni, s'affrett ad assicurare il console: Naturalmente mi occuper di tutto gratis.
Con grande pazienza il console tradusse le parole di Whipple a Mun Ki, il quale si era terribilmente spaventato alla vista di un funzionario e voleva ad ogni costo evitare grane. Mia moglie e io non abbiamo bisogno del dottore, spieg con un filo di voce.
Gli dica che non dovr pagare nulla, incominci Whipple, ma fu interrotto dal console che dopo aver ascoltato Mun Ki spieg:
Se costui fosse in Cina e l'altra sua moglie fosse incinta, anche in questo caso l'assisterebbe lui.
Quale altra moglie?, domand Whipple cadendo dalle nuvole.
Questa  soltanto la sua moglie numero due. La moglie vera  rimasta a casa con gli antenati, in Cina.
Sicch..., balbett Whipple, ma il console torn a interromperlo:
Mun Ki dice che suo zio Ciun Fat ha tre mogli in Cina, due in California e una nel Nevada.
E ha anche figli?, domand Whipple.
Dopo una breve discussione tra il console e Mun Ki, questi rispose: Sette in Cina, quattro in California e due nel Nevada.
Ed  stato suo zio a far venire al mondo questi tredici figli?, sbott Whipple sempre pi trasecolato. Sono senz'altro tutti maschi.
Si capisce, replic calmo il console.
Si capisce che li ha fatti nascere lui, oppure che sono tutti maschi?.
Quella domanda confuse il console, il quale propose: Forse faremmo meglio a ricominciare da capo, ma il dottor Whipple ne aveva abbastanza. Indicando Mun Ki sbuff:
Gli dica di fare come suo zio. A quanto pare ha molta pi esperienza di me.
Lasciato cos a se stesso, Mun Ki fece venire al mondo un bellissimo bambino. Ma tutti nella comunit bianca si scandalizzarono delle barbare usanze cinesi. E pensare, esclam una ragazza Hewlett, che a meno di cinquanta metri avrebbe avuto a disposizione uno dei migliori medici delle Hawai! Francamente questi cinesi sono dei veri animali!.
Tuttavia le sorprese dei Whipple non erano finite. Quando chiesero come si sarebbe chiamato quel bel bambino, che aveva
tutta l'aria di scoppiare di salute, si sentirono rispondere: Non ce l'hanno ancora detto.
Cosa?, domand Whipple esterrefatto.
Dalla risposta di Mun Ki gli parve d'intuire che il suo cuoco doveva portare un poema da qualcuno per conoscere il nome del piccino. Il dottor Whipple fu sul punto di chiedere: "Quale poema?, ma prefer non farne nulla. Di l a qualche giorno Mun Ki preg i padroni di concedere a lui e a sua moglie qualche ora di libert, e quando Amanda gliene domand la ragione spieg: Dobbiamo portare il poema in un negozio per sapere come si chiamer il bambino.
Mi piacerebbe veramente d'assistere alla scena, esclam il dottor Whipple, cui interessavano sommamente tutte le usanze caratteristiche dei vari popoli. Mun Ki s'affrett a dichiarare che sarebbe stato altamente onorato se un personaggio di tanto riguardo avesse assistito alla scelta del nome del suo primogenito. Prima di avviarsi per Whipple chiese incuriosito: Potrei vedere questo poema?. Prontamente dal prezioso libro genealogico Mun Ki trasse il foglio contenente il poema dal quale erano stati derivati tutti i nomi della sterminata famiglia Ki. Era una specie di pergamena evidentemente molto costosa, marmorizzata, che recava in svolazzante calligrafia quattordici caratteri cinesi disposti verticalmente su due colonne. Che cos'?, domand Whipple, ma Mun Ki non fu in grado di spiegarglielo.
Il terzetto si rec poco dopo in un negozio cinese che sorgeva all'incrocio tra Nuuanu Street e Merchant Street ed era noto semplicemente come negozio punti, poich vi si parlava quella lingua e vi si vendevano alcune leccornie particolarmente apprezzate dai punti. Il proprietario, un personaggio importante di Honolulu, s'affrett a offrire cerimoniosamente una sedia al dottor Whipple.
Che cos' questo poema di cui parla il mio cuoco?, domand Whipple, ma il punti rispose:
Non parlare me. Lui. Lui.
Cos dicendo indic un tale che aveva allestito in un angolo del negozio un rudimentale ufficio per la stesura di lettere in inglese e in cinese per conto di clienti punti. Con gesti solenni costui, dopo aver dato una scorsa al poema, dichiar: Questa composizione appartiene alla famiglia Ki, e da essa i Ki ricavano i loro nomi.
Che cosa dice?.
Il suo significato non conta. Tradotto, suona pressappoco cos: La primavera pervade i continenti; le benedizioni della terra giungono alla tua porta. I cieli s'accrescono d'un altro anno; e l'uomo acquista maggiore et.
Ma questo che c'entra coi nomi?, domand il dottore.
Non  semplice rispondere; per noi siamo orgogliosissimi del nostro sistema che probabilmente  anche il migliore.
Non potrebbe spiegarmelo?, domand Whipple, sempre pi interessato.
In Cina abbiamo pochissimi cognomi. Nella mia provincia, per esempio, ve ne sono meno di cento, tutti d'una sola sillaba e tutti facili da ricordare: Lum, Ciung, Yip, Wong. Per non abbiamo nomi di battesimo come Tom o Bob.
Possibile?.
Proprio cos. Allora sa che cosa facciamo? Prendiamo il cognome, in questo caso Ki, e vi aggiungiamo due parole qualsiasi. Per esempio, supponiamo che mio padre fosse un Ki e sperasse ch'io sarei divenuto il capostipite d'una lunga discendenza di studiosi. Avrebbe potuto chiamarmi Ki Ciun Fei, Ki Primavera Gloriosa. Allo stesso modo cercheremo il nome per il piccino del suo cuoco.
Ma il poema cosa c'entra?, incalz Whipple.
Da questo poema ricaviamo il secondo nome. Tutti gli uomini della prima generazione hanno dovuto essere chiamati Ciun, cio Primavera, dalla prima parola del poema. I loro discendenti della seconda generazione si chiamarono tutti Mun, Pervade. E quelli della terza generazione, come il piccino di cui ci stiamo occupando, devono prendere il nome dalla terza parola del poema, Ciow, Continente. Non si pu sfuggire a questa regola il cui valore positivo  il seguente: qualora il suo cuoco Ki Mun Ki s'incontrasse con uno sconosciuto di nome Ki Mun Tong, i due capirebbero immediatamente di appartenere alla stessa generazione e d'essere probabilmente cugini.
Il sistema mi pare sensato, convenne Whipple.
Perci il nome del figlio di quest'uomo deve incominciare con Ki Ciow, perch cos dice il poema.
Ma perch non aggiungere come terzo nome quello che si preferisce?.
Ah!, esclam lo scriba, strizzando furbescamente l'occhio. Qui viene il difficile! Soltanto un dotto  in grado di scegliere con acume questo terzo nome, dal quale dipender il destino del neonato. Ora domander a Mun Ki chi ha scelto il suo terzo nome. Segu una velocissima conversazione in cinese, quindi il letterato rifer trionfante: I suoi genitori convocarono apposta un dotto prete di Canton, il quale prima di scegliere il nome ci ponz sopra per ben tre giorni. Vede, il nome pu influenzare l'intiera esistenza dell'uomo che lo porta.
Sicch i cinesi delle Hawai si consultano con lei prima di dare il nome ai loro figli?.
Ahim, alcuni non conoscono neppure i loro poemi familiari, e non si curano di trovare un nome adatto per i propri figliuoli. Il suo cuoco per discende da una famiglia di solide tradizioni, la quale ha provveduto a farlo partire come si conviene ad ogni buon cinese. Vale a dire col proprio poema familiare nel bagaglio.
A questo punto il letterato, senza pi occuparsi di Whipple, inizi una lunga conversazione con Mun Ki. Dopo circa venti minuti torn a rivolgersi a Whipple: Gli ho chiesto quali speranze avesse per suo figlio, poich nella scelta del nome questo particolare  importantissimo.
La discussione si protrasse ancora per parecchio, poi lo studioso prese un foglio di carta e un pennello, e dopo circa un'ora di meditazione annunci a Whipple: Ora stiamo incominciando a restringere il campo delle nostre ricerche. Ci sforziamo di trovare un nome che armonizzi con Ki e con Ciow, ma che al tempo stesso vi aggiunga dignit e significato. Inoltre deve esprimere le speranze del padre per il figlio; perci mi scusi se ora mi concentrer in questa ricerca.
Impugnato il pennello incominci a tracciare una serie di caratteri, eliminandone alcuni perch troppo femminili per un bimbo robusto come il figlio di Mun Ki, e altri perch potevano suggerire interpretazioni offensive. Di tanto in tanto anche Mun Ki rifiutava qualche nome, finch il letterato, esultante, lesse con voce stentorea il nome del ragazzo: Ki Ciow Ciuk, il Ki che controlla il centro del continente.
Quindi domand: Non  un nome splendido?. Al dottor Whipple non rest che annuire, mentre lo studioso prendeva il libro genealogico di Mun Ki e sulla pagina adatta scriveva con grandi svolazzi il nuovo nome. Dopo aver ammirato con palese soddisfazione gli eleganti caratteri, lo studioso spieg a Whipple: , sotto ogni punto di vista, un bel nome; noi lo chiamiamo un nome augurale. Prese quindi un foglio di carta da lettere e domand a Mun Ki: Qual  il tuo villaggio?. Avuta la risposta, con pochi rapidi tratti compose una lettera per informare gli anziani del Villaggio Basso che Ki Mun Ki aveva avuto un figlio, Ki Ciow Ciuk, il cui nome doveva essere debitamente registrato nel libro ancestrale del clan. La famiglia si perpetuava. Nelle lontane Hawai v'era adesso un Ki che rispettosamente rendeva omaggio ai suoi antenati, un Ki che appena fosse cresciuto avrebbe incominciato a mandar soldi a casa e che infine sarebbe ritornato al villaggio, perch vivere altrove era impensabile.
A un tratto, mentre gi Ki Mun Ki e Nyuk Tsin si apprestavano a lasciare il negozio, il letterato ebbe un gesto drammatico destinato a mutare l'avvenire dei Ki alle Hawai. Quasi invasato da una visione del futuro il datore di nomi grid: Fermi!, e con movimenti lenti, solenni, lacer la lettera per il Villaggio Basso, sparpagliandone i frammenti al suolo. Come in trance si avvicin a Mun Ki, e toltogli di mano il libro genealogico vers dell'inchiostro nero sul nome augurale che aveva appena composto, quindi a voce bassa spieg: A volte si ha una ispirazione che pare un guizzo di folgore in una notte infocata. Dopo aver riflettuto su un nome per ore e ore ti prende come una premonizione di ci che pu divenire la creaturina che hai davanti. Allora tutti i nomi che ti sono venuti in mente scompaiono perch un nuovo nome ti si  scritto nel cervello a caratteri di fiamma.
E lei ha trovato questo nuovo nome per il bambino di Mun Ki?, domand rispettosamente Whipple.
S!, rispose con enfasi il letterato, tracciando con vigorosi tratti di pennello il nome fiammeggiante: Ki Ah Ciow. Quindi lo rilesse pi volte ad alta voce, come sbigottito del suo splendore.
Io pensavo che dovesse suonare Ki Ciow Ah, arrischi il dottor Whipple.
Infatti!, convenne lo studioso. A volte per anche le regole pi severe debbono venir infrante, e io sono convinto che il nome di questo bambino non pu che essere Ki Ah Ciow.
Il letterato porse il poema a Mun Ki, spiegandogli in punti: Mentre stavi per lasciare il negozio ho avuto una visione improvvisa della tua vita. La tua  una famiglia intraprendente e vi avventurerete lontano. Tu avrai molti figli e molto coraggio. Il mondo ti appartiene, Mun Ki, perci il tuo primogenito deve avere un nome che attesti questo fatto. Noi lo chiameremo dunque Ki Ah Ciow, il Ki che controlla il continente d'Asia. In quanto ai tuoi futuri figli, si chiameranno Europa, Africa, America, Australia, perch tu sarai padre di molti continenti.
A quelle dolci parole Mun Ki sorrise, profondamente lusingato. Si era sempre ritenuto un po' diverso dagli altri, un essere prediletto dagli di, e gli faceva piacere sentirselo confermare da un dotto. Dando a Nyuk Tsin una spinta imperiosa fece per uscire, ma lo studioso torn a fermarli e puntando l'indice su Nyuk Tsin grid: In quanto a questa donna, si chiamer madre di Wu Ciow, poich essa  destinata a essere madre di continenti.
Quel profetico annuncio provoc un certo impaccio, e Mun Ki dovette spiegare in punti: Questa donna non  mia moglie. La mia vera moglie  rimasta in Cina. Questa  soltanto....
Lo studioso incroci le braccia, e dopo aver studiato attentamente Nyuk Tsin rispose: Mah, cos vanno le cose in Cina. Forse per  meglio, visto che  un'hakka. Si strinse nelle spalle e si volse per andarsene, ma dopo un attimo di esitazione si ferm e soggiunse: In tal caso, che sia conosciuta come la zietta di Wu Ciow. Mun Ki annu e spieg a Nyuk Tsin come si sarebbe chiamata d'ora innanzi.
Quello scambio di parole ch'egli non era in grado d'intendere lasci perplesso il dottor Whipple: intu per che non doveva trattarsi di un argomento molto importante, e dal rossore di Nyuk Tsin giudic che dovessero parlare di lei. Nessuno per gli spieg che cosa fosse stato detto. Alla fine Mun Ki s'inchin, la zietta di Wu Ciow fece altrettanto, e nel dare il poema e il libro genealogico a Nyuk Tsin perch li portasse, Mun Ki, accarezzandole la mano, disse con orgoglio: Avremo molti figli.
Il letterato ricevette sessanta cents come compenso per la parte importante avuta nella scelta del nome, e Mun Ki ritenne quel denaro ben speso, convinto che il suo bambino avesse cos mosso i primi passi nella vita con i dovuti crismi; ma il dottor Whipple, che in quei giorni era molto rattristato dal modo in cui i suoi figli e i suoi nipoti si stavano comportando alle Hawai, deriv dall'episodio un'impressione ancor pi profonda, riconoscendovi il simbolo della forza del popolo cinese. Si disse: "Questa gente esiste entro una gerarchia di generazioni. I loro nomi rivelano le loro origini e ricordano le speranze in essi riposte dai loro genitori. Un cinese vive entro un sistema ben definito e ottimo, per di pi. Ovunque vada, il suo nome  registrato in un villaggio della Cina, che rester per sempre la sua vera patria. Noi americani invece ci lasciamo trasportare alla deriva, senza nome, senza patria. Mi piacerebbe davvero conoscere pi cose, sul conto di questo popolo!.
Cos, bench avesse gi sessantasette anni e gravi problemi tenessero desta la sua attenzione, John Whipple diede inizio a un saggio scientifico sui cinesi da lui importati alle Hawai. Se oggi sappiamo molte cose sul conto di quei primi orientali, di quel popolo strano e taciturno fatto venire sulle isole affinch lavorasse nelle piantagioni di canna da zucchero, lo dobbiamo a questo suo scritto. Whipple, con il seguente articolo pubblicato sul Mail di Honolulu, agit per primo il fantasma della paura fra gli altri piantatori di canna da zucchero:
Noi c'inganniamo, se crediamo che questo popolo intelligente, risparmiatore, lavoratore si accontenter di restare indefinitamente sulle piantagioni. I cinesi sono destinati a lavorare come contabili o meccanici nelle nostre citt. Daranno ottimi insegnanti, e ritengo che molti diventeranno banchieri o imprenditori su grande scala. Non appena spireranno i loro contratti, si riverseranno in massa nelle nostre citt, dove apriranno negozi e fondachi, e che noi lo vogliamo o no il commercio del nostro paese passer nelle loro mani. Ci conviene pertanto guardarci attorno e cercare nuova manodopera per i nostri campi perch i cinesi non resteranno ancora per molto tempo nell'attuale condizione di servit. Impareranno a leggere e a scrivere, e non appena questo avverr esigeranno una parte nel governo di queste isole.
Forse taluni insorgeranno contro un simile stato di cose; io invece lo approvo. Quando impareranno ad apprezzare i meriti dei nostri cinesi, le Hawai diventeranno una comunit pi forte, e poich per quel che mi riguarda io non mi sarei mai accontentato di restare in eterno un umile lavoratore dei campi, mi rallegro quando vedo che altri desidera salire nella scala sociale. In passato, quando incominciai a importare cinesi in queste isole, ritenni che non appena i loro contratti fossero scaduti sarebbero tornati in Cina. Ora ho cambiato idea. Essi sono divenuti parte delle Hawai, e noi dovremmo incoraggiarli a seguire le nostre orme, consentendo loro di istruirsi, di dare l'avvio a nuove industrie, di assumere diritto di cittadinanza, perch solo grazie ad essi la morente razza hawaiana potr rinsanguarsi
La reazione di Honolulu a queste parole fu unanime; da ogni parte si lev un unico grido: "Quel figlio d'un cane meriterebbe d'essere frustato!.
In quanto al capitano Rafer Hoxworth, si mise a sbraitare: Abbiamo portato qui questi stramaledetti cinesi con l'intesa che dopo cinque o dieci anni se ne sarebbero tornati a casa, e adesso Whipple vuole che restino! Ma a quell'imbecille ha dato di volta il cervello!.
Il figlio del capitano Janders, attualmente socio del dottor Whipple nella J & W, comment dal canto suo: Il pover'uomo dev'essere rimbambito! Ma come, se uno dei problemi che pi ci assillano  che non appena possono farlo i cinesi ci piantano per andare ad aprir bottega a Honolulu! Soltanto in Nuuanu Street vi sono almeno una mezza dozzina di negozi gestiti da persone che dovrebbero invece lavorare per me.
La cosa per che maggiormente infuriava le Hawai era l'astuzia con la quale i cinesi, i quali non avevano portato con s donne della loro razza, sapevano accaparrarsi le donne hawaiane, con le quali contraevano regolari matrimoni sempre benedetti da una numerosa prole. Bench i prodotti di quei matrimoni misti fossero in genere tra i pi belli che le isole avessero mai generato, di una intelligenza e di una salute non comuni, la comunit bianca, indignata, eman addirittura delle leggi per impedire quei connubi. Fra l'altro si proib a qualsiasi cinese di contrarre matrimonio con donne hawaiane a meno che il postulante non si facesse membro della Chiesa cristiana. Per tutta risposta i cinesi si diedero a imparare il catechismo a tempo di primato, passando gli uni agli altri le risposte esatte alle domande pi difficili, tanto che non era insolito imbattersi in un cinese che come prime parole d'inglese sapeva recitare a memoria il Credo al completo, pi le definizioni della Santissima Trinit, della Concezione e della dottrina di Calvino sulla predestinazione. Un ministro, dopo avere esaminato parecchi di questi eruditi improvvisati, rifer a un confratello: Ho udito con le mie orecchie questa gente rispondere esattamente a tutte le domande pi importanti. Alla fine ebbi la tentazione di porne un'altra: "Che cosa significa tutta questa roba?, ma non avendo mai osato rivolgere un interrogativo tanto arduo neppure ai miei amici di Boston, mi trattenni dal farlo anche in questa occasione.
Alla resa dei conti, i cinesi si rivelarono ottimi cristiani. Decisi a non restare scapoli, ritenevano la conversione un modesto prezzo da pagare. I fortunati, cui le mogli hawaiane avevano portato in dote campi e terreni, seppero abilmente sfruttarli, fondando famiglie cristiane agiate e mantenendo con larghi mezzi le chiese costruite da altri connazionali. Quando per nasceva un nipote maschio, i nonni, prudenti, si recavano senza dar nell'occhio nel negozio punti a cercare per il nipotino un bel nome cinese, che veniva poi mandato al villaggio per essere trascritto nel registro del clan.
In quanto alle hawaiane, preferivano i mariti cinesi perch in tutte le isole nessuno sapeva amare le donne e i bambini pi di quegli ometti caudati, ed era uno spettacolo normale vedere questi poveri diavoli, dopo aver sgobbato tutto il giorno sui moli della H & H, tornarsene a casa dove la moglie hawaiana, grassissima, indolente, guardava beata il marito che faceva il bucato, lavava i bambini, cucinava il pasto serale. I mariti cinesi erano generosi e non si stancavano mai d'istruire i loro figliuoli. Avevano cura che le bambine fossero sempre ben fornite di nastri, e la domenica si recavano in chiesa rimorchiandosi appresso l'intiera prole. Alla fine fu ufficialmente riconosciuto nelle isole che la miglior fortuna che poteva capitare a una ragazza hawaiana era di trovarsi un marito cinese.
V'era per una ragione ancor pi sottile che induceva gli hawaiani a tollerare questi matrimoni misti: era impossibile negare, infatti, che i figli risultassero splendidi campioni di umanit. Allorch incominciarono a circolare per Honolulu le prime adolescenti sino-hawaiane, tutti rimasero senza fiato di fronte alla loro stupenda bellezza. Avevano lunghi capelli neri appena appena ondulati, la pelle olivastra, denti perfetti e un'ombra di mistero nei grandi occhi profondi. Pi alte dei genitori cinesi, pi snelle delle loro matronali genitrici, univano al senso pratico cinese il gaio abbandono hawaiano. Erano una razza tutta particolare, la gloria delle isole, e gli scrittori americani o inglesi che contribuirono a creare la leggenda dell'esotica bellezza hawaiana lo fecero perch erano rimasti incantati da quei primi capolavori sino-hawaiani, i quali giustificarono ampiamente quanto fu scritto sulle romantiche Hawai.
I maschi erano promettenti per altri motivi. Svelti
nell'imparare, capaci negli sport, riuscivano ottimamente negli affari e meglio ancora in politica. Allorch sollecitavano voti per i loro candidati sapevano convincere, possedevano il dono della risposta pronta e un'onest fondamentale che fin coll'imporsi al rispetto di tutti. In tal modo gli hawaiani, quando ormai erano una razza prossima a scomparire (400.000 nel 1778, 44.000 nel 1878), ricevettero a un tratto dall'Oriente un nuovo impulso vitale; negli anni successivi gli hawaiani di sangue misto dovevano diventare il gruppo etnico pi forte e pi prolifico delle isole.
Il capitano Rafer Hoxworth, nell'assistere all'inizio di tale miracolo, cos si espresse in proposito anche a nome di tutti i suoi amici caucasici, tranne beninteso il dottor Whipple: I cinesi che lasciano le piantagioni per diventare venditori ambulanti dovrebbero essere immediatamente deportati, ma quelli che si azzardano a toccare una ragazza hawaiana dovrebbero essere impiccati.
Sul Mail di Honolulu gli Hewlett manifestarono reazioni pi moderate: Le Hawai sono rovinate. I cinesi disertano le piantagioni. Chi coltiver la nostra canna da zucchero?
Il dottor Whipple, avendo raccolto soltanto contumelie dopo il suo ultimo scritto sui cinesi, si limit da allora ad affidare le proprie impressioni al diario personale:
Nell'isola di Oahu, nel 1824., vidi per la prima volta il morbillo infierire in un villaggio hawaiano, mietendo l'ottanta per cento della popolazione. Da qul momento non feci che pensare al modo d'infondere una linfa nuova in questa razza stupenda che avevo imparato ad amare di un profondo affetto, e intuii che solo l'apporto di un forte sangue forestiero poteva impedirne Vestinzione. Erroneamente ritenni che tale capovolgimento di situazioni potesse essere prodotto con l'aiuto di polinesiani del Sud, pi robusti, ma tentammo l'esperimento senza risultato. In un secondo tempo confidai che sarebbero bastati i giavanesi, e forse ci sarebbe potuto
avvenire, ma non ci fu possibile importarne. Adesso con l'arrivo dei cinesi abbiamo ottenuto esattamente ci che io avevo previsto tanti anni addietro, e per ci che mi riguarda questi tentativi vittoriosi miranti alla salvezza di una intiera razza mi rendono umilmente orgoglioso. Per il momento l'opinione pubblica su questo punto mi  contraria, perci le mie idee me le tengo per me, ma sono sicuro che il giudizio dei posteri mi dar ragione. La miglior cosa che io abbia compiuta per le Hawai  stata l'importazione dei cinesi.
Mentre il dottor Whipple cos scriveva nella quiete dello studio, Mun Ki e Nyuk Tsin, nella casetta attigua, si apprestavano a concepire un altro figlio, Continente d'Europa.


Capitolo 7.

Nyuk Tsin e Mun Ki erano alle Hawaii da circa un anno quando l'intiera comunit cinese fu messa in allarme da una
notizia filtrata a Honolulu dall'isola di Maui, dove i lavoratori cinesi occupati nelle piantagioni erano particolarmente numerosi. Si trattava di questo: una sera, sull'imbrunire, un anziano ministro claudicante, che per camminare doveva aiutarsi con un bastone, era penetrato di forza in uno dei tanti templi cinesi costruiti sull'isola per uso dei lavoratori, interrompendo la preghiera. Una donna che aveva assistito all'incidente raccontava: Quell'omino ha abbattuto ogni cosa col suo bastone, persino la statua di Kuan Yin, strappando i documenti dorati e coprendoci di contumelie. Quando ci siamo rifiutati di abbandonare il tempio, spiegandogli che era nostro, costruito coi nostri sacrifici senza chiedere un soldo ai bianchi, la sua collera non ebbe pi freno. Sempre urlando tent di picchiare anche noi, ma poich non era che un povero vecchio non ci  stato difficile scansare le sue furie.
I cinesi ritennero che si trattasse di una nuova prova della dura esistenza ch'erano costretti a condurre nelle piantagioni, e quell'offesa ai loro di suscit un profondo sdegno. Punti e hakka indistintamente si domandavano: I bianchi non hanno dunque nessun rispetto per gli di?. E le divergenze tra cinesi e caucasici si fecero ancor pi profonde.
Ma anche i bianchi deplorarono l'incidente occorso nel tempio buddista, e tutti i piantatori, non solo di Maui ma anche delle altre isole, si affrettarono a raccogliere piccole somme di denaro per placare il risentimento dei cinesi, cosicch il danno provocato da quel gesto inconsulto fu in parte sanato. Il dottor Whipple si rec
personalmente a Maui come portavoce dei piantatori per calmare gli animi, e dopo un periodo di tensione furono ristabiliti rapporti discreti: anzi i bianchi che avevano al loro servizio dei cinesi si fecero in quattro per spiegare a questi ultimi che erano liberi di pregare come meglio credevano. Venne cos a stabilirsi nelle isole, intorno al 1860, una straordinaria libert religiosa: congregazionalisti, cattolici, episcopalisti, mormoni, buddisti, seguaci di Confucio, ognuno pregava una divinit diversa in relativa armonia.
Quando la pace torn finalmente a regnare tra i cinesi, i piantatori bianchi decisero di sistemare una volta per tutte il grosso problema di Abner Hale. Gli Hewlett, i Whipple, gli Hoxworth si riunirono in massa a Honolulu per decidere sul da farsi. Con sincero sdegno un giovane Hewlett protest: Ma guardate che cosa ci ha combinato quel fanatico! Per poco non ci rovinava tutti quanti urlando a quel modo: "Abominio! Corruzione!, roteando il bastone peggio di un ossesso. Dobbiamo assolutamente impedire che un simile scandalo si ripeta!.
Anni or sono pare abbia fatto la stessa cosa con gli hawaiani, spieg Bromley Hoxworth. La sera famosa in cui mia madre doveva sposare suo fratello capit nel bel mezzo della cerimonia mettendosi a menar colpi all'impazzata e a far un baccano d'inferno. Forse crede ancora di combattere i vecchi di hawaiani....
Bisogna che qualcuno lo informi che le cose sono cambiate, rincar un Whipple. Abbattere idoli hawaiani che non interessano pi a nessuno  una cosa, ma distruggere le statue di Buddha quando noi cerchiamo in tutti i modi di tenerci buoni i cinesi  un'altra!.
Il gruppo si volse compatto verso David Hale: Non potresti parlargli tu, Dave?.
Preferisco di no, si affrett a rispondere prudentemente il giovanotto. Tra me e pap non  mai corso buon sangue.
Non ci resta che fare una cosa, allora: allontanarlo definitivamente da Maui, propose Brom Hoxworth. In fin dei conti non  giusto che rimanga laggi tutto solo. Non fa che ficcare il naso nella cappella del marinaio e disturbare i cinesi.  una bella scocciatura, poveruomo, e io sono d'accordo con gli altri che tu gli debba parlare, Dave, e convincerlo a venir ad abitare qui a Honolulu, dove noi lo si possa tener d'occhio.
Ci ho provato. Ci ha provato anche Micah, ma quando gli si accenna a lasciare Maui non vuole intendere ragione. Sguita a rispondere cocciutamente: La mia chiesa  qui, e qui sono le mie tombe, e non c' verso di cavargli altro.
Quali tombe?, domand Brom Hoxworth.
La tomba di mia madre e quella di tua nonna. Le cura lui; inoltre, di tanto in tanto, si mette in testa di predicare ancora nella vecchia chiesa di pietra, per quanto sono sicuro che il parroco sarebbe felicissimo di non vederselo pi tra i piedi.
A questo punto prese la parola un Whipple: Francamente, tutto sommato, il fatto ch'egli viva solo su Maui non torna a nostro onore. D l'impressione che noi non lo vogliamo soltanto perch  un po' tocco, mentre sappiamo perfettamente che ci non  affatto vero. Quante volte mio padre lo ha pregato di venire ad abitare con noi, e anche tua madre, Brom, ha fatto lo stesso. Per quel che riguarda Micah e David, poi, nessuno ignora le volte che
lo hanno pregato e supplicato. S, personalmente sappiamo di avere la coscienza a posto, ma ci non impedisce alla gente di darci la croce addosso perch gli permettiamo di restare solo come un cane in quel suo tugurio.
Adesso per che si  messo a infastidire i cinesi bisogna assolutamente portarlo via da Maui, insistette il giovane Hoxworth.
Alla fine il gruppo decise di spedire ancora una volta John Whipple a Lahaina per tentar di ridurre Abner alla ragione; cos, pur riluttante, l'anziano capo della Janders & Whipple s'imbarc sul Kilauea che faceva la spola tra le isole. Era appena sceso sul molo che vide il suo vecchio amico, pi arroncigliato che mai, farsi largo tra la folla e accostare un marinaio del traghetto domandandogli con voce querula:
Hai per caso notizie d'una bambina di nome Iliki?.
Nossignore, rispose pazientemente il marinaio, il quale si sentiva rivolgere la stessa domanda a ogni scalo del Kilauea.
Il povero vecchio scosse mestamente il capo e fece per tornare sui propri passi, quando il dottor Whipple lo chiam per nome. Sulle prime Abner non lo riconobbe: non riusciva a capire chi fosse quell'uomo asciutto e ancora diritto come una quercia, elegantemente vestito di nero, quando per un attimo il cervello gli si snebbi.
John, mormor sottovoce, rifiutandosi ancora, dopo tanto tempo, di concedere all'apostata l'antico appellativo di fratello.
Sono venuto per parlarti, gli spieg Whipple con dolcezza.
Sei venuto per rimproverarmi di aver sfasciato quel tempio pagano, ripet Abner in tono divenuto subitamente battagliero. Ebbene, risprmiati pure le parole. Se le insanguinate pietre sacrificali degli hawaiani erano malvage e meritevoli d'essere distrutte, gli sfacciati rossi templi di Buddha non sono da meno.
Vieni nel mio ufficio, gli propose Whipple.
In passato solevamo parlare qui, John, e anche adesso preferisco restare all'aperto. Cos dicendo sedette su un tronco di cocco, sotto i ku, di dove si poteva ammirare la rada. Oggi le baleniere si sono fatte rare, osserv con aria assorta. Per vedi laggi sulla cintura corallina quello scheletro di nave?  il Thetis. Quanto tempo  passato dal giorno in cui ci siamo imbarcati su quello splendido veliero, John! Tu e Amanda, io e Jerusha... Poi, sai, era diventata la nave di Malama. Adesso si arrugginisce sugli scogli, esattamente come te e come me.
 appunto di questo che sono venuto a parlarti, Abner, riprese pazientemente il dottor Whipple. Tutti i tuoi amici e io in particolare desideriamo che tu lasci Lahaina e venga a vivere a Honolulu con noi. Come hai detto poco fa, tu ti stai arrugginendo qui, fratello Abner. Devi venir via con me.
Non potrei mai lasciare Lahaina, replic ostinato il vecchio. Come potrei abbandonare Jerusha e Malama? E poi ho qui la mia chiesa e tutte le persone che ho condotte a Dio. Ogni giorno vedo il Thetis.... Nel proferire il nome della vecchia nave che lo aveva portato a tanti trionfi e a tanti affanni, la sua mente si smarr e il poveretto soggiunse con accento patetico, quasi si rendesse conto d'esser sul punto di perdere il filo del discorso: Inoltre mi aspetto da un momento all'altro che torni Iliki e non vorrei certo non esserci in un giorno simile!. Cos dicendo guard l'amico con aria di sfida infantile, come se il suo ragionamento fosse inconfutabile.
Il dottor Whipple, che aveva assistito alla morte di tante intelligenze umane, non si mostr irritato per l'ostinazione di Abner. Con pazienza tent di farlo ragionare: Vedi, caro, i giovani che oggi dirigono le piantagioni sono fermamente risoluti a impedirti di guastare i loro buoni rapporti coi cinesi.
Ma se quei pagani con la coda adorano idoli, John! Li ho visti io, con questi occhi, te lo assicuro!.
Stammi a sentire, Abner: i cinesi sono gi difficili da trattare in condizioni normali, ma se si toccano i loro templi nessuno  in grado di prevedere quel che potrebbe succedere.
John, tu e io abbiamo faticato anni e anni per sradicare da queste isole gli orrori del paganesimo; perci adesso che siamo vecchi non possiamo starcene con le mani in mano a vederci strappare sotto il naso le nostre conquiste.
Fratello Abner, il problema cinese  diverso da quello che ci  toccato affrontare con gli hawaiani.
La mente di Abner si snebbi di colpo. Fissando con sguardo gelido l'amico domand: Diverso?.
A Whipple non sfugg il particolare che gli occhi di Hale erano ridivenuti a un tratto straordinariamente vivi. Cercando di approfittare di quel suo attimo di lucidit incalz: La religione cinese  una forma di culto antichissima e degna del pi grande rispetto. Buddha e Confucio vissero molti secoli prima di Cristo, e i sistemi etici da essi elaborati possiedono una profonda dignit. Non possono essere confusi con i rozzi riti pagani che noi abbiamo trovato qui al nostro arrivo alle Hawai. Per di pi gli hawaiani erano sprofondati nell'ignoranza e avevano bisogno di essere guidati verso la luce, mentre i cinesi possedevano una florida civilt quando il Massachusetts altro non era ancora se non una landa selvaggia; perci non hanno bisogno dell'istruzione spirituale che noi abbiamo dovuto impartire agli hawaiani. Nondimeno la cosa che maggiormente turba la giovane generazione - compresi i tuoi figliuoli, Micah e David, i quali mi hanno appunto incaricato di venirti a parlare -  che gli hawaiani, in fondo, non hanno mai fatto veramente parte della nostra comunit. Sono sempre vissuti ai margini di essa, mentre i cinesi ci servono. Tutta la nostra economia dipende dalla possibilit di mantenere con loro rapporti amichevoli, e pertanto non  possibile tollerare gesti o azioni che rischino di allontanarli dalle piantagioni. Aveva concluso senza volerlo con una minaccia, ma ormai quel che pensava gli era uscito di bocca, n poteva pi tirarsi indietro.
Abner tuttavia non la raccolse, perch mentre l'amico proseguiva nel suo monologo egli ne aveva colto chiaramente il tema centrale, e ora si ritraeva inorridito di fronte alla rovina che gli anni e il successo avevano provocato in un uomo che pure aveva iniziato la propria carriera con tanto onore e dignit. Dopo aver fissato a lungo l'ex amico con un misto di disprezzo e di pena dichiar infine (e la sua voce assunse toni apocalittici, parve esprimere il dolore e il corruccio di un Geremia o di un Ezechiele): Caro John, mi vergogno di dover assistere al giorno in cui la ricchezza e la sollecitudine per una piantagione di canna da zucchero ti hanno costretto a venire su Maui per dirmi: "Hai fatto benissimo ad abbattere gli di degli hawaiani, perch gli hawaiani non lavoravano nei nostri campi; ma poich i cinesi ci servono per far quattrini, i loro di pagani devono essere rispettati. Mi vergogno di dover essere testimone di tanta corruzione nell'anima di un uomo che in passato era stato onesto, e ora credo che la cosa migliore sia che tu risalga su quella nave e te ne torni a casa.
Allibito per la piega che aveva preso la conversazione,
Whipple tent nuovamente di ricorrere alle minacce: I tuoi figliuoli dicono che se tu non....
Non senza dignit il vecchio Abner Hale si alz sulle gambe malferme accomiatando cos il suo visitatore: Non ho mai avuto paura dei capitani delle baleniere e neppure dei loro marinai ribelli; perci non posso aver paura oggi dei miei figli. In questo mondo esiste il bene, John, ed esiste il male. Nell'universo, accanto a Dio, vi sono gli idoli pagani, e non ho mai dubitato da qual parte
io mi debba schierare nella grande Armageddon. Un idolo  un idolo, e se un cristiano  tentato di trar profitto da un idolo, questo dovrebbe essere distrutto pi d'ogni altro perch, come ordinava Ezechiele: "Cos disse il Signore Iddio: pentiti, e ripudia i tuoi idoli; distogli la faccia dalle loro abominazioni. Mi rifiuto di continuare a discutere con te di siffatti argomenti, John; ma quando te ne sarai andato pregher perch prima che tu muoia tu possa riacquistare l'anima dolce e candida che ti ha portato in queste isole e che si  perduta tra le piantagioni di canna da zucchero.
Senz'aggiungere altro, il piccolo missionario si allontan zoppicando per rientrare nel suo misero tugurio. Invano Whipple gli tenne dietro tentando di farlo ragionare. Abner lo scost con un gesto brusco e gli sbatt la porta in faccia. Un attimo dopo, Whipple lo ud inginocchiarsi su una sedia e pregare per l'anima corrotta del suo antico compagno di viaggio e di studi.
John Whipple rientr a Honolulu, di dove eman disposizioni ai suoi amministratori di Maui perch tenessero lontano in tutti i modi Abner dai templi buddisti. In quanto ai ragazzi Hale, seguitarono a mandare regolarmente a Lahaina rimesse di denaro ai sorveglianti delle piantagioni perch al padre loro fossero assicurati un vitto sufficiente e cure mediche. Inoltre, almeno due volte l'anno supplicavano il povero vecchio di andar ad abitare con loro, e almeno due volte l'anno questi rifiutava.
Nell'anno 1868 Nyuk Tsin e tutta la comunit cinese delle Hawai compresero finalmente sino a che punto fosse barbara e incivile la societ dell'uomo bianco. In quell'anno giunse infatti notizia a Honolulu che il vecchio padre degli Hale era morto solo, abbandonato e privo di cure sull'isola di Maui. I cinesi stentarono a credervi, e Nyuk Tsin si riun subito coi suoi amici hakka nel negozio hakka per discutere quel fatto inaudito, mentre Mun Ki, accosciato per terra nel negozio punti, cercava inutilmente di analizzare l'incredibile notizia. In entrambi i negozi i discorsi erano suppergi identici:
Davvero, il padre di tutta quella gente ricca e famosa  stato lasciato morire in miseria?.
S. Ve lo posso assicurare perch ho visto coi miei occhi come
lo hanno ritrovato morto al cimitero.
Ma che cosa ci faceva, al cimitero?, domandavano incuriositi.
Ci andava tutti i giorni a curare la tomba della moglie e quella di una signora hawaiana. Sembra che sia morto nel pomeriggio e che sia rimasto l tutta notte.
E viveva veramente in un tugurio?.
S, talmente piccolo e sudicio che non lo credereste.
E pensare che qui i suoi figliuoli possiedono dei palazzi. Li avete visti?.
No. Sono proprio tanto belli?.
Li Lum Fong lavora per suo figlio Micah e dice che la casa di Micah  tra le pi belle di Honolulu. La figlia maggiore  sposata a un Hewlett, e anche loro sono pieni di soldi. La secondogenita  la moglie di un Whipple, hanno una casa splendida; e anche il secondogenito ha sposato una Whipple, perci come vedete sono tutti ricchissimi.
Ma i suoi figliuoli non avevano dei figli coi quali il vecchio avrebbe potuto vivere?.
Ne hanno rispettivamente due, cinque, cinque e sei.
Eppure  morto solo?.
Solo come un cane.
La conclusione di quei discorsi fu molto dura, in quanto rivelava il disprezzo fondamentale dell'uomo bianco per i valori umani e soprattutto la sua mancanza di rispetto verso gli antenati. I cinesi non riuscivano a capacitarsene. Nei vari negozi, rievocando con acuta nostalgia la visione dei remoti palazzi ancestrali, seguitavano a dondolarsi sulle anche, sforzandosi vanamente di comprendere una famiglia che possedeva quattro grandi palazzi e diciotto rampolli e che tuttavia aveva lasciato morire solo e senza cure un povero vecchio. Come potevano sfidare con tanta indifferenza la sfortuna che fatalmente si abbatte su coloro che non si curano dei propri avi? Durante tali discussioni i cinesi avrebbero voluto gridare: "Cosa darei per rivedere mio padre, su al Villaggio Alto!; ma nessuno parl, e poco dopo i discorsi ricominciarono a girare sulla fine di Abner Hale.
Ma non  il vecchio pazzo che se l'era presa coi nostri templi?.
S. L'ho visto io una volta sbracciarsi come un ossesso roteando una mazza. Zoppicava, era piccolino, ma quando si trattava di buttar gi i nostri di pareva un gigante. I sorveglianti delle piantagioni lo dovevano tener d'occhio giorno e notte, e non appena lo vedevano comparire si mettevano a gridare: "Eccolo! Attenzione!, e i bianchi arrivavano di corsa, lo prendevano e lo riportavano a casa.
Si penserebbe, date le circostanze, che dovremmo essere noi cinesi a rallegrarci della sua morte; mentre i soli che lo piangano siamo proprio noi.
Su questo punto i cinesi s'ingannavano perch nei grandi palazzi di Honolulu regnava invece un dolore profondo, anche se silenzioso. Era stato un missionario mormone a informare Micah Hale: L'ultimo giorno suo padre and incontro al traghetto per chiedere notizie della piccola Iliki. Raccolse poi alcuni fiori e io lo incrociai sulla strada che porta al cimitero. Mi minacci come faceva sempre col bastone, gridando: "Sei un abominio! Dovresti essere cacciato dalle isole!. Se avessi avuto pi discernimento gli avrei tenuto dietro. Aveva un aspetto cos sconvolto... camminava a fatica... Purtroppo per non facciamo sempre quello che dovremmo; cos ho proseguito, preoccupato soltanto di scansare il suo bastone. Sicuramente dovette entrare in chiesa per cercar di convincere il pastore a lasciarlo predicare ancora una volta la domenica seguente, ma come lei sa connetteva ormai talmente poco che le sue prediche erano sempre un disastro, poverino, per cui il ministro lo conged senza dargli troppo retta. Da quel momento nessuno lo vide pi vivo.  stato trovato riverso sulla tomba di un'alii nui di Maui, una donna che, a quanto mi  stato riferito, era stato lui a convertire. Quella sera ebbi la netta impressione di aver commesso un gesto indegno di un cristiano; perci la mattina volli fermarmi davanti a casa sua per vedere come stesse, ma non
lo trovai. Corsi allora al cimitero, temendo fosse stato colto laggi da un malore; e come le ho gi detto, purtroppo lo trovai morto. Signor Hale, non star a misurare le parole. Come lei si render perfettamente conto, il fatto che suo padre sia morto solo su Lahaina  stato commentato molto aspramente; per io so e tutti sappiamo quanto lei abbia cercato di rendergli pi facili i suoi ultimi giorni di vita. Purtroppo suo padre era un uomo ostinato, intollerante. Io stesso ho sopportato pi volte le sue collere e i suoi rabbuffi, perci la capisco e desidero assicurarle che tutte le persone benpensanti sono dalla sua parte; soltanto gli sciocchi la condannano.
Come s' detto, nelle quattro case Hale il dolore fu profondo, perch i figli non avevano dimenticato con quanta tenerezza il padre loro li aveva curati e amati, istruendoli, assistendoli quand'erano ammalati, sacrificando ad essi la propria esistenza per crescerli degni e onesti. Lo rivedevano terribile nella collera, inflessibile nel tenerli rigidamente rinchiusi nel piccolo giardino murato; ricordavano la sua disperazione allorch il reverendo Eliphalet Thorn li aveva sottratti alle sue cure. Da quel giorno tutti e quattro avevano tentato invano di restituirgli almeno in parte l'affetto di cui egli li aveva circondati, ma inutilmente. Aveva ripudiato Micah perch aveva sposato una donna di sangue misto; non aveva pi voluto saperne di David perch il giovane si era rifiutato di diventare ministro; aveva disprezzato Lucy perch aveva sposato uno Hewlett che, pur essendo bianco al cento per cento, era il fratellastro di meticci; infine aveva ignorato Esther, che pure era stata la sua prediletta, perch aveva sposato un Whipple, il quale aveva sempre e pubblicamente preso in giro i missionari. Il dolore dei quattro giovani fu dunque profondo e sincero.
Ma poich appartenevano alla forte orgogliosa razza della Nuova Inghilterra, allorch la comunit di Honolulu li condann, sia pure in sordina, per avere abbandonato a se stesso il loro povero padre semirimbambito, permettendogli di morire solo in una capanna della lontana Lahaina, sentirono imperioso il dovere di mostrarsi ostentatamente in pubblico. Risposero alle critiche girando a testa alta per le vie della citt, imperturbabili, e allorch varie maligne padrone di casa li tentarono con inviti per vedere come si sarebbero comportati, accettarono, continuando a frequentare la societ di Honolulu, apparentemente insensibili alle accuse mosse nei loro riguardi.
Ma i servi cinesi, di fronte a tale comportamento, rimasero ancor pi perplessi e nei negozi le mormorazioni raddoppiarono: Li Lum Fong mi ha riferito che ieri sera Micah Hale, la signora Hewlett e la signora Whipple sono andati a una festa. Ora, dico io, come pu una famiglia che ha lasciato morire in miseria un povero vecchio mostrarsi cos sfacciatamente in pubblico, bevendo e ridendo come se nulla fosse?... E pensare che non  passato neppure un anno di lutto!....
Noi non capiremo mai questa gente senza cuore, convennero unanimi i cinesi.


Capitolo 8.

Asia, il figlio primogenito di Mun Ki, aveva avuto appena il tempo di diventare un bimbetto robusto, dalla faccia tonda come una mela, che fu subito raggiunto da Continente d'Europa e successivamente da Africa. Mentre i genitori preparavano i pasti per i Whipple, i tre marmocchi ruzzavano felici sul pavimento della cucina. La nascita di quei tre bimbi provoc nei rapporti tra Mun Ki e sua moglie una strana trasformazione.
Molti secoli prima Confucio aveva fatto notare che di tutte le cose di questo mondo la pi difficile da coltivarsi  l'armonia tra marito e moglie, soggiungendo che tra i due deve innanzitutto regnare il rispetto reciproco.
Era perci una tacita legge nelle famiglie cinesi che un marito non dovesse mai porgere nulla alla moglie, perch facendo questo avrebbe potuto lasciarle credere: "Desidero darti questo oggetto. Devi prenderlo. Viceversa glielo poneva accanto, lasciando ch'ella
lo prendesse quando le avesse fatto comodo. Molti ignoravano questa particolare tradizione, ma v'erano altri che la rispettavano e ne rispettavano pure mille altre; come aveva spiegato al dottor Whipple lo studioso che esercitava la propria professione nel negozio punti, un marito rispettoso non pronunciava mai il nome della moglie, non solo in pubblico ma neppure tra le pareti domestiche. Non appena si sposava, una donna diventava semplicemente la moglie del tale; questo stato diveniva la sua professione e la sua personalit. Quando per incominciavano ad arrivare dei figli si aveva ancor pi cura di tener taciuto ad essi il nome della madre, cosicch non esisteva praticamente cinese delle Hawai che conoscesse il nome materno poich esso non veniva mai proferito.
Nel caso di Mun Ki la situazione era resa ancora pi complessa dal fatto che, in fondo, Nyuk Tsin non era affatto una moglie, bens soltanto una concubina e perci non doveva mai essere chiamata mamma, il che sarebbe stato offensivo. S, aveva generato tre figli, per la vera madre di questi era la sposa legittima Kung rimasta al Villaggio Basso. In omaggio al costume cinese questa prima moglie sarebbe rimasta la madre legale di tutti i figli di Mun Ki, in qualsiasi parte del mondo fossero nati e cresciuti.
Cos l'ossuta ragazza hakka divent la zietta di Wu Ciow (la zietta dei Cinque Continenti) e con questo nome era conosciuta da tutti in citt. Nyuk Tsin si stimava fortunata, perch di solito le concubine erano indicate sprezzantemente come "Quella l o ancora "Lei; Mun Ki invece rifuggiva dal chiamarla con tali appellativi mortificanti, essendo rimasto colpito dalla predizione dello studioso punti, che cio Nyuk Tsin gli avrebbe dato molti figli e che questi figli si sarebbero divisi i continenti. Perci tutte le volte che si rivolgeva a lei chiamandola zietta di Wu Ciow provava nei suoi riguardi una particolare tenerezza.
Nessuno dei suoi figliuoli e dei suoi molti nipoti avrebbero mai conosciuto il suo vero nome, n mai avrebbero pensato a lei come alla loro mamma, perch Mun Ki si era fatto premura di ricordar loro ripetutamente e in tono severo: Vostra madre vive in Cina. Cos i ragazzi si convinsero che al Villaggio Basso la loro mamma
li aspettasse, e a quella donna invisibile dedicarono tutta la loro devozione. Con l'andare del tempo un fotografo ambulante si avventur fuor di Canton: in alcuni villaggi fu preso a sassate come stregone, poich si credeva che con la sua cassetta magica volesse rubare lo spirito della gente, ma al Villaggio Basso zio Ciun Fat, che era stato in California, sugger alla graziosa moglie di suo nipote: Fatti fare una fotografia e mandala nel paese dell'Albero Fragrante. La ragazza ubbid, e i piccoli Ki crebbero nell'adorazione di quell'immagine al bromo che raffigurava una donna punti di aspetto regale, sfarzosamente vestita. Quella fotografia evocava in loro, assai pi della presenza fisica di Nyuk Tsin, un profondo senso di responsabilit filiale.
In quanto a Nyuk Tsin, questo stato di cose non la preoccupava affatto perch come hakka era animata da due pensieri dominanti: pi di ogni altra cosa intendeva dare un'istruzione ai figliuoli, e per raggiungere questa meta era disposta a qualsiasi sacrificio; il suo secondo desiderio era di possedere un pezzo di terra. Tuttavia per far ci occorreva del denaro; perci dopo poche settimane che era a Honolulu incominci a vendere legumi. Poi, senza dir nulla ai Whipple, si occup del bucato degli hakka scapoli, finch un giorno il dottor Whipple domand a sua moglie: Amanda, come mai abbiamo ad asciugare tanti indumenti blu?.
Ma noi non abbiamo niente di blu, rispose Amanda stupita, e quando appresero la verit i Whipple proibirono a Nyuk Tsin quell'attivit extra domestica: intanto per la giovane era riuscita a mettere da parte un bel gruzzoletto.
Pass allora a servir pasti di nascosto ai cinesi celibi, e anche questo si rivel piuttosto vantaggioso, finch Amanda Whipple si insospett di tutto quell'andirivieni di facce gialle nel suo giardino di servizio. John, non giudicarmi maligna, confid una sera al marito, ma credi che la nostra cameriera sia... ecco... tutti quegli uomini?.
Infine non  che la concubina del nostro cuoco, e se lui ritiene di potersi guadagnare un po' di denaro extra con questo sistema....
John, ma  spaventoso!.
I due anziani coniugi decisero che bisognava reagire in qualche modo, e il dottor Whipple s'improvvis poliziotto, ma pochi giorni dopo entr in salotto piegato in due dalle risate. Ah, questi malvagi cinesi!, esclam. Amanda, il capitano Hoxworth dovrebbe vedere quel che accade nel nostro cortile di servizio! Gli dimostrerebbe che tutti i suoi sospetti sono fondati.
Dio mio, John! Dimmi!.
La signora Ki, horribile dictu, serve cibi caldi... a uomini scapoli.
Amanda ebbe un risolino impacciato: Ma perch i nostri domestici ne inventano di cotte e di crude per far quattrini? Eppure noi li paghiamo bene.
Vogliono a tutt'i costi dare un'istruzione ai loro figliuoli.
Io non ho nulla in contrario, ma non  giusto che si arricchiscano gestendo un ristorante in casa nostra. Ancora una volta Nyuk Tsin ricevette l'ordine di cessare ogni attivit a latere, ma ancora una volta il suo gruzzoletto era cresciuto.
Il colpo di fortuna lo ebbe per quando scopr che poteva ricavar quattrini da due acri di terreno paludoso che si trovavano sulla propriet dei Whipple. Questa volta si rec direttamente dal padrone e nel barbaro pidgin parlato da tutta Honolulu gli comunic quanto segue: Potrei usare io quella marcita?.
Che cosa vuoi farne?.
Voglio coltivarci del taro.
Perch? Mangiate taro, voialtri pake?.
No. Voglio cavarne del poi.
Ma voi non mangiate poi!.
No. Abbiamo intenzione di venderlo agli indigeni.
Il dottor Whipple fece alcune indagini e scopr che Nyuk Tsin aveva avuto effettivamente una buona idea. Gli hawaiani erano ora impiegati a stipendio in scuderie e officine meccaniche e non se la sentivano pi di perdere del tempo prezioso a fabbricare il poi, cosicch tale commercio era finito nelle mani dei pake. Ne fu talmente colpito che confid ad Amanda: Figrati! Per anni e anni noi abbiamo avuto quella marcita, ma ci  voluta una pake per farmi capire che poteva tornare utile. Pi conosco questa gente e pi l'ammiro.
Col passare dei giorni i miracoli che Nyuk Tsin riusciva a trarre da quella terra ingrata lo stupirono sempre di pi. Non appena aveva un minuto di tempo libero essa correva nel suo appezzamento di taro, il cappelluccio a pan di zucchero legato sotto il mento, si rimboccava i calzoni, e a piedi nudi diguazzava nel fango molle. Sapeva costruire meglio di tanti uomini argini e fossatelli ingegnosi, che prosciugavano il terreno in modo da renderlo arabile prima di essere nuovamente allagato per piantarvi il taro. Il dottor Whipple, nel vederla faticare con l'industriosit di un castoro, non seppe trattenersi dal pensare: "Questa donna ha una vera passione per la terra. Non stup dunque quando se la vide capitare davanti, coperta di fango, per chiedergli:  disposto a vendermi la marcita?.
E dove troverai il denaro?, le domand a sua volta con un risolino ironico; ma quando la donna gli mostr quanto aveva gi messo da parte l'onesto dottore rest di sasso.
Il resto me lo procurer vendendo poi, e ogni anno le pagher qualcosa.
Questa proposta piacque a Whipple, poich gli ricordava la saggia economia esercitata dai suoi antenati della Nuova Inghilterra, i quali non indietreggiavano di fronte ad alcun sacrificio pur di mandare i loro figliuoli all'universit. Dovette per deluderla. Quel pezzo di terra  troppo vicino a casa mia perch io possa vendertelo; ma ne ho un altro su nella vallata che ti ceder volentieri.
Possiamo andar a vederlo subito?, domand Nyuk Tsin. Il suo amore per la terra era tale che avrebbe camminato per miglia e miglia per vedere un campo. Da quasi cinquanta generazioni il suo popolo sognava le ricche terre delle vallate, e ora che si trovava finalmente su uno dei suoli pi benedetti dalla natura era fermamente decisa a possederne almeno un pezzetto. Quel giorno il dottor Whipple non era disposto ad accompagnarla tanto lontano, e in seguito se ne dimentic: non cos Nyuk Tsin.
Purtroppo per i suoi sogni di proprietaria terriera furono frustrati da due ostacoli. Prima di tutto suo marito si dimostr contrario all'idea di acquistare un appezzamento: Tanto, resteremo qui ancora per poco e sarebbe sciocco acquistare del terreno che tornando in Cina saremmo costretti ad abbandonare.
Io voglio un campo, obiett Nyuk Tsin, cocciuta come una vera hakka.
No, insistette Mun Ki, noi dobbiamo cercar di risparmiare tutti i decini che ci riuscir di racimolare per tornarcene ricchi al Villaggio Basso, e quando saremo di nuovo in patria ti rimander su al Villaggio Alto perch tra i punti non ti sentiresti a tuo agio, e poi mia moglie non ti vorrebbe intorno.
Che accadr dei ragazzi?.
Be', dal momento che in fondo sono dei punti e hanno nomi punti resteranno con la loro mamma. Poi, vedendo il suo sgomento, si affrett a soggiungere: Naturalmente ti dar un po' del denaro che abbiamo risparmiato, affinch tu ti possa comperare un pezzo di terra nel villaggio hakka, e chiss che di tanto in tanto non ci si incontri lungo la strada.
Io la terra preferirei averla qui, insistette Nyuk Tsin quasi con le lacrime agli occhi.
Zietta di Wu Ciow!, sbott Mun Ki spazientito. Qui noi non ci resteremo.
La seconda delusione di Nyuk Tsin fu il poi, perch, nonostante la loro abilit in tante cose, i cinesi non riuscivano a impadronirsi dell'arte non facile di produrre quel tipico cibo isolano. Il taro piantato da Nyuk Tsin era cresciuto rigoglioso; di rado il dottor Whipple ne aveva veduto di migliore: lo aveva raccolto nel modo giusto, togliendone per prima cosa le foglie verdescuro che si vendevano come una variet di spinaci. Poi ne aveva pelato gli steli che dovevano esser cotti come gli asparagi (i fiori erano gi stati venduti per esser mangiati come cavolfiori). Restavano cos i bulbi, grossi e scuri, che dovevano servire alla fabbricazione del poi.
Crudi, contenevano cristalli ossidi che li rendevano immangiabili; quando per venivano bolliti e sbucciati erano
squisiti, solo che parevano altrettanti pezzi di formaggio Roquefort. Erano questi bulbi bolliti che Nyuk Tsin ammonticchiava in una specie di truogolo lungo due metri, entro il quale li pestava con un pestello di roccia lavica sino a ridurli in una poltiglia appiccicosa e glutinosa. Questa poltiglia era il poi, la migliore sostanza amidacea di questa terra, pi alcalina che acida, pi facilmente digeribile delle patate, pi nutriente del riso. Era un cibo che si poteva somministrare con tutta tranquillit tanto a un neonato di due settimane quanto a un vecchio ulceroso. Il dottor Whipple, che si divertiva a stupire i suoi soci mangiando poi durante i pasti anzich pane o patate, lo definiva "l'unico cibo perfetto.
Gli hawaiani ne erano ghiottissimi, e quando i pake s'incaricarono dell'estenuante fatica di fabbricarlo ne furono entusiasti, ma il poi prodotto secondo il sistema di Nyuk Tsin e di Mun Ki non riusc mai a soddisfarli completamente. Nei giorni in cui il poi era pronto per essere venduto, era un'usanza isolana alzare nella strada una bandierina bianca, e quando Nyuk Tsin mise per la prima volta in vendita il suo nuovo prodotto ebbe numerosi clienti; ma in seguito tutti si lamentarono che il suo poi mancava di qualit. Non era il cibo blando, neutro che ad essi piaceva tanto, e con mille scuse le domandarono se avesse avuto cura di tenere ben puliti i suoi utensili. Infatti se nelle cose normali della vita gli hawaiani erano fanatici in quanto a pulizia, quando si trattava del poi diventavano addirittura maniaci. Bastava che una mosca si posasse su una bacinella piena di poi perch ne gettassero via tutto il contenuto, e subito si sparse la voce che il poi dei pake non era pulito, e - peggio ancora - era pieno di grumi!
Sorse poi un'ulteriore complicazione. Il dollaro, che rappresentava la moneta fondamentale delle isole, fu diviso in tre sistemi monetari contrastanti: dieci decini americani equivalevano a un
dollaro, cos pure otto real spagnoli e quattro scellini inglesi. Questi ultimi potevano essere spaccati a met con uno scalpello per farne otto monete da sei penny. Poich decini e real erano suppergi della stessa misura, gli hawaiani cercavano di convincere i cinesi che un decino del valore di dieci cents valeva esattamente quanto un real, il cui valore effettivo era invece di dodici cents e mezzo, mentre dal canto suo Nyuk Tsin si sforzava d'incassare real e di restituire decini, cosicch ne seguivano discussioni a non pi finire.
Quando i Ki ebbero pronta la loro quinta partita di poi, la bandierina bianca rimase alzata per un pezzo, prima che pochi spamti clienti si facessero vedere. Finalmente spunt una grossa hawaiana. Intinse un dito nella pasta vermiglia e dopo esserselo passato sulla lingua borbott con palese disgusto: Ne prendo tre sacchetti, a met prezzo, e in decini.
Nyuk Tsin non ci vide pi. Bench pesasse un terzo della sua gigantesca cliente le si butt addosso spingendola verso la strada, mentre l'hawaiana cercava di togliersela di torno come se fosse una mosca importuna. Ne nacque una baruffa indescrivibile che richiam l'attenzione del dottor Whipple, il quale decret: Basta vendere poi in casa mia.
La proibizione irrit moltissimo Mun Ki, il quale prevedeva la perdita di preziosi quattrini e se la prese con la moglie, ch'era tanto stupida da non saper neanche fare a dovere un po' di poi; ma una umiliazione ancora peggiore attendeva Nyuk Tsin. I Ki adesso si trovavano ad avere sul gobbo vari galloni di quell'intruglio cos poco appetitoso: allora Nyuk Tsin, economa come sempre, ordin che tutti in casa ne mangiassero al posto del riso. E suo marito, che lo ingoiava coraggiosamente pur facendo le peggiori smorfie, si accorse con sgomento che i suoi figli lo preferivano al tradizionale cibo cinese. Inviperito, pest la ciotola sul tavolo urlando: Basta cos! Non appena il nostro contratto avr termine torneremo in Cina.
Firmiamo per altri cinque anni, lo supplic Nyuk Tsin.
No!, ribatt Mun Ki sempre pi furibondo. Non posso tollerare che i miei figli preferiscano il poi al riso. Non mi sembrano neanche pi cinesi. Fece per gettare dalla finestra l'odiata vivanda, ma Nyuk Tsin fu lesta a impedirglielo. E va bene, zietta di Wu Ciow, borbott Mun Ki rassegnato, manger il poi, per non appena lo avremo terminato me ne torner in Cina. Zio Ciun Fat aveva raggranellato senza dubbio un milione di dollari in California, ma era evidente che alle Hawai suo nipote non ne avrebbe seguito le orme.
Dal fiasco del poi Nyuk Tsin seppe per trarre ugualmente un vantaggio. La giovane hakka, che aveva un tipico temperamento da sperimentatore, scopr che tagliando a pezzetti i gambi del taro, immergendoli in una densa salamoia e ponendo grosse pietre sul coperchio della botte in modo che il composto fosse ben pressato, coll'andar del tempo questi diventavano sottaceti che mangiati insieme col pesce o col maiale erano squisiti; cos con questo sistema l'appezzamento del taro le rese un guadagno inaspettato. Ne vendeva i fiori come verdura, le foglie come spinaci e le radici crude alla fabbrica reale di poi di Fort Street. I gambi per li teneva per s, e quando erano marinati a dovere ne empiva due cesti, li attaccava alla pertica di bamb, e a piedi scalzi girava per la citt a vendere i suoi sauerkraut cinesi. Il dottor Whipple, nel costatare con soddisfazione come si fosse rapidamente ripresa dello scacco subito, le domand un giorno:
Signora Ki, rammenti quel campo di cui ti avevo parlato a suo tempo?. A quelle parole Nyuk Tsin sgran gli occhi e parve pendere letteralmente dalle labbra del padrone. Ci ho ripensato, e poich vale poco non te lo vender; te lo regaler.
Nyuk Tsin aveva allora appena ventidue anni, ma le pareva gi di aver vissuto una vita lunghissima, attendendo per anni e anni miracoli che soltanto adesso si stavano avverando. I suoi occhi a mandorla si empirono di lacrime, mentre con le mani strette lungo i fianchi pensava: "Questa bella fertile terra del paese dell'Albero Fragrante avrebbe potuto essere mia.... Ma a voce alta, da moglie ubbidiente, rispose: Il padre di Wu Ciow non vuole che io acquisti terra in questo paese, perch tra poco torneremo in Cina.
Peccato, mormor Whipple, gi preparandosi a lasciar cadere l'argomento come privo d'importanza.
Per nella mente dell'ostinata donna la fame di terra che aveva ereditata da generazioni di antenati ebbe alla fine il sopravvento sul dovere coniugale. In preda a uno sbigottimento che rasentava il panico segu con gli occhi il dottor Whipple che gi si stava allontanando a lenti passi, portandosi via per sempre l'unica sua speranza di salvezza, finch spinta da una forza pi grande di lei si lasci sfuggire un'invocazione, disperata come un grido di aiuto: Dottor Whipple!.
Volgendosi di scatto il medico si accorse subito che la sua domestica era in preda a un tormento dolorosissimo. Si affrett dunque a tornarle vicino chiedendole con dolcezza: Signora Ki, che cosa c'?.
Sulle prime la donna non fu in grado di rispondergli. Grosse lacrime le scendevano lungo il volto adusto. Finalmente, con un filo di voce, dichiar: Quando il padre di Wu Ciow torner in Cina, io rester qui.
Oh, no!, protest il medico. Una moglie deve seguire il proprio marito. Non mi sognerei mai di cederti quel pezzo di terra ad altre condizioni.
Il timore di perdere, nonostante tutto, la terra tanto ambita imbaldanz a tal punto l'umile cinese che sempre in un soffio confess: Non  mio marito, dottor Whipple.
Lo so.
Mi aveva condotta qui per vendermi all'uomo che lei ha veduto quel giorno fuor dello steccato; ma siccome mi si era un poco affezionato mi ha tenuta per s.
Ricordando la scena avvenuta davanti all'ufficio d'immigrazione il dottor Whipple comprese che Nyuk Tsin gli diceva la verit; ma essendo rimasto in fondo al cuore un ministro di Dio insistette: Gli uomini, a volte, si sposano per strani motivi, signora Ki, finendo poi col voler bene alle loro mogli e col crescere famiglie felici. Perci  tuo dovere tornare in Cina con tuo marito.
Ma quando sar tornata laggi, incalz Nyuk Tsin, non potr restare con lui al Villaggio Basso. Si vergognerebbe dei miei grossi piedi.
E che cosa farai?, domand Whipple con crescente interesse.
Dovr tornar ad abitare su al villaggio hakka.
L'ingiustizia del mondo aveva spesso turbato la coscienza ai Whipple, il quale era nondimeno convinto che l'unica salvezza dell'uomo consistesse nel rispetto del dovere; perci disse con dolcezza: E allora torna al Villaggio Alto, signora Ki. Prenditi i tuoi figli con te e conduci una vita onesta. I tuoi di ti aiuteranno.
Con logica spietata Nyuk Tsin prosegu: Ma i miei figli resteranno al Villaggio Basso, e io non potr pi vederli. Del resto si vergognerebbero se sapessero che sono io la loro madre.
Il dottor Whipple si allontan senza pi proferir parola, e per vari minuti prese a calci l'erba del prato, poi, spinto da un impulso improvviso, torn sui propri passi per rivolgere alla donna varie domande: Come aveva conosciuto Ki? Era esatto che l'avesse condotta alle Hawai per venderla? Era vero che se fosse tornata in Cina sarebbe stata bandita non solo dal marito, ma anche dai figli? Dov'erano i suoi genitori? Quando seppe del suo rapimento e del tetro avvenire che l'aspettava, dopo un attimo di riflessione dichiar in tono brusco: Andiamo a dare un'occhiata a quel campo.
Apr il cancello e condusse la donna scalza, col suo cappelluccio a pan di zucchero, su per la vallata di Nuuanu sino a un campo pianeggiante, un vecchio appezzamento di taro
da tempo abbandonato. Era costituito per la massima parte da un acquitrino che si prolungava sino agli argini del torrente Nuuanu, ma quel giorno Whipple e la sua domestica cinese intuirono ci che sarebbe potuto diventare; sulla parte estrema vi si poteva coltivare dell'ottimo taro; il tratto pi asciutto sarebbe stato ideale per coltivare legumi; in un angolo vi si poteva costruire una casetta, e con l'andar degli anni la citt di Honolulu si sarebbe estesa sin l, abbracciando anche quella zona ora deserta. Era un pezzo di terra che offriva infinite possibilit; di scarso valore per il momento, se ben sfruttato poteva rendere una fortuna.
Questa terra  tua, signora Ki. La strana coppia, dopo essersi stretta solennemente la mano, torn in silenzio sui propri passi.
Nyuk Tsin non comunic la notizia al marito, n gli disse della propria intenzione di restare alle Hawai quand'egli se ne sarebbe andato, perch Mun Ki era un brav'uomo. Trattava la propria concubina con rispetto e cortesia, ma da quel realista che era capiva che non avrebbe pi potuto farla partecipe della propria esistenza quando fosse tornato in Cina: nondimeno non gli era mai passato per la mente che tale previsione potesse in qualche modo influire sui loro rapporti attuali. Amava Nyuk Tsin e idolatrava i quattro figli ch'ella gli aveva dato. Quando seppe ch'era di nuovo incinta ne fu felice. La sua compartecipazione al giuoco del ci-fa gli rendeva bene, ed egli si era affermato come uno dei migliori giocatori di mah-jongg di Honolulu. Nutriva per i Whipple, che erano padroni esigenti ma giusti, una grandissima ammirazione, e un giorno osserv al dottore: Si direbbe che il mio ciclo di sei anni sia incominciato col mio arrivo qui.
Che cos' questo ciclo?, domand Whipple incuriosito, poich se l'insensibilit dimostrata da Mun Ki nei riguardi del futuro di Nyuk Tsin lo scandalizzava, quel giovane intraprendente nonostante tutto era simpatico.
I cinesi dicono: "Tre anni di sfortuna, sei di fortuna, spieg Mun Ki.
Il dottor Whipple riflett a lungo su quella frase che gli spiegava tanti lati del carattere cinese. La sera osserv a sua moglie: Noi cristiani ci basiamo sull'Antico Testamento, il quale dice che a sette anni di abbondanza debbono succedere sette anni di carestia. Il mondo cos si equilibra: la buona sorte e la cattiva sorte si bilanciano. Quel detto riassume il concetto giudaico-cristiano della giustizia spietata del taglione, occhio per occhio, dente per dente. I cinesi invece hanno configurato un mondo pi felice: Se riesci a resistere per tre anni magri, ne seguiranno di sicuro sei grassi. Per questo i cinesi sono degli ottimisti tanto irriducibili. Noi anglosassoni invece c'immalinconiamo pensando al male che fatalmente seguir al bene. I pake viceversa sono convinti che il bene trionfi sempre sul male in proporzione di sei a tre.
Un pomeriggio fu colto da un pensiero che lo colp con la forza di una profezia: "Tra cinquant'anni qui alle Hawai saranno i miei discendenti a lavorare per conto dei cinesi!. Quel pensiero gli venne nell'osservare per caso Nyuk Tsin, intenta a ricostruire i canali del suo campicello dopo un temporale, riconducendo pazientemente nell'appezzamento di taro le acque che ne erano defluite. Vedendo come i rivoletti fangosi restituissero al suolo la ricchezza, Whipple si batt il pugno sul palmo della mano esclamando: Sono quasi cinquant'anni che ne parlo! Questa volta voglio farlo davvero!.
Si fece portare immediatamente in carrozza negli uffici della ditta e, convocati i Janders e i Whipple al completo, mostr loro una carta dell'isola di Oahu dichiarando con grande energia, come se rammentasse ai suoi ascoltatori qualcosa che questi gi conoscevano: Quattro quinti di quest'isola sono un deserto. Non vi crescono che cacti e non vi si pu neppure allevare il bestiame. L'altro quinto, qui da questa parte, ha tutta l'acqua che vuole, ma il terreno  talmente ripido che non  possibile coltivarlo, cos l'acqua defluisce inutilmente al mare. Ragazzi, quante volte vi ho detto che volevo costruire un canale per convogliare l'acqua che scende da questa parte, cos dicendo punt l'indice sul lato piovoso di sopravvento, e portarla da quest'altra?. Cal contemporaneamente il pugno sul tratto sterile che si stendeva per miglia e miglia. Ebbene, questa settimana incomincer.
Il primo a replicargli fu un suo figliuolo: Se Iddio avesse voluto che l'acqua scendesse su queste terre aride vi avrebbe pensato Lui. Ora, ogni azione contraria al volere di Dio mi sembra un'offesa alla Sua infinita saggezza.
Fissandolo freddamente Whipple ribatt: Potrei citarti la parabola dei talenti. Dio non vuole affatto che i Suoi doni potenziali restino inoperosi.
Un Janders, conservatore inveterato, obiett: La J & W  gi anche troppo estesa. Non abbiamo soldi per impegnarci in avventure rischiose.
Una ditta importante  sempre troppo estesa, replic John Whipple; ma rendendosi conto che i giovani non gli avrebbero sicuramente permesso di usare i fondi comuni si affrett a soggiungere: Non ho alcuna intenzione di mettere a repentaglio il vostro denaro. Impegner soltanto il mio. Da voi voglio unicamente il permesso di sfruttare come mi pare e piace quei vostri terreni che non valgono nulla.
Non appena pot disporre di seimila acri desertici che si stendevano sul tratto arido, ingaggi duecento uomini, molte coppie di muli e col proprio denaro inizi l'impresa che doveva trasformare quella parte di Oahu in una piantagione floridissima di canna da zucchero. Con vanghe e slitte trainate da muli scav un canale d'irrigazione lungo undici miglia, mantenendolo in un pendio costante che aiutava il convogliamento dell'acqua dalle alte pendici montagnose verso le zone aride disseminate di cacti. Quando il canale s'imbatteva in una valle profonda che non era possibile aggirare, Whipple faceva incanalare l'acqua in un angusto bocchettone, dal quale questa proseguiva entro una grossa conduttura che dopo essere discesa lungo il fondovalle risaliva sull'altro lato all'altezza desiderata, dove si svuotava entro il proseguimento del canale. L'acqua, nella ricerca del proprio livello naturale, s'ingolfava tumultuando nella conduttura per scaricarsi dalla parte opposta senza bisogno di pompe.
Quando il canale fu terminato e i suoi risultati positivi apparvero evidenti, John torn a riunire figli, nipoti e soci mostrando loro ancora una volta la carta di Oahu, dove le zone arabili erano ora segnate in verde. Guardate! Adesso l'acqua  stata imbrigliata. Eppure osservate la carta: noi sfruttiamo tuttora meno del venti per cento del nostro terreno potenziale, perch il novanta per cento delle precipitazioni atmosferiche seguita a riversarsi nell'oceano. Signori, quando io ormai sar morto da un pezzo, penser qualcun altro a trovare il modo per forare queste montagne convogliando tutta l'acqua da questa parte, dove ve n' tanto bisogno. Ve ne supplico, insistette John Whipple, non appena tale progetto sar attuabile -. e tosto o tardi lo sar - non esitate. Riunite le vostre sostanze, indebitatevi, se sar necessario, perch l'uomo che avr il dominio di quest'acqua avr il dominio delle Hawai.
Un giovane Janders che rodeva il freno a dover lavorare alle sue dipendenze borbott: Quando invecchiano finiscono sempre col rimbambire. E la ditta, occupata com'era a far quattrini col canale di John Whipple, dimentic completamente la sua visione profetica di una galleria che avrebbe dovuto perforare il cuore delle montagne.


Capitolo 9.

Mentre Nyuk Tsin e Mun Ki pativano le umiliazioni di cui s' detto a proposito della fabbricazione del poi, notarono
che neppure l'ospite pi assiduo dei loro padroni e quello
che essi preferivano nuotava nella felicit. Il capitano Rafer Hoxworth, allorch era invitato a cena a casa Whipple, rivelava chiaramente impressa sul viso l'angoscia che lo rodeva da quando si era ammalata sua moglie Noelani, la bella, regale signora hawaiana il cui fascino era tanto apprezzato dai cinesi. Nel 1869 Nyuk Tsin, servendo a tavola, si accorse che la signora Hoxworth aveva urgente bisogno di serie cure mediche. Non passarono molti mesi che Noelani fu sempre meno in grado di celare la propria spossatezza durante gli interminabili pranzi; fatto, questo, che addolorava profondamente Nyuk Tsin.
Gli haole, com'erano chiamati i caucasici nelle isole, non riusciivano a capire che cosa avesse minato in tal modo la salute della loro amica prediletta, ma i kanaka (cio gli hawaiani) lo sapevano. Della loro sorella condannata dicevano: Ho'olana i ka wai ke ola (La sua vita galleggia sull'acqua). Se per Noelani era al corrente di queste voci non tradiva le proprie reazioni, mostrandosi invece placida e soddisfatta come sempre, graziosa e sicura di s. Pareva una salda roccia bruna solidamente piantata in riva al mare, intorno alla quale mormorassero le onde dell'affetto del marito e degli amici.
Da vera alii, Noelani dormiva gran parte della giornata per conservarsi in forze, ma con l'avvicinarsi della sera diventava attivissima. Saliva sulla propria carrozza a due cavalli guidata da un cocchiere inglese e si faceva condurre lungo Beretania Street sino al grande emporio Hoxworth, mostrando l'eccitazione e la felicit di una bambina. La sua vista non lasciava insensibile nessuno. Naturalmente alta, accentuava questo tratto della persona infilando nei capelli foltissimi, di un bianco argenteo, grandi pettini di tartaruga e indossando sempre abiti con almeno tre metri di strascico. Nello strascico era cucita un'asola 1 il nodo dei kanaka, lo chiamavano - per poterlo reggere con la mano sinistra, e gli ospiti si divertivano a osservare con quanta destrezza Noelani, dando un
calcio allo strascico col piede destro, afferrasse l'asola con la mano sinistra. I suoi vestiti erano tutti di rigido broccato e guerniti di prezioso pizzo di Bruxelles. Portava esclusivamente gioielli di giada che s'intonavano splendidamente alla sua pelle bruna, tutti acquistati a Pechino. Sul petto le scintillava un minuscolo orologio d'oro di Ginevra, tenuto fermo da una spilla di Parigi tempestata di gemme, a forma di farfalla, mentre nella mano destra stringeva solitamente uno splendido ventaglio cantonese fatto di piume e avorio pallido. Le sue spalle erano invariabilmente coperte della sua famosa stola di Scianghai, larghissima, tutta ricamata di rose rosse in rilievo e terminante con una lunghissima frangia di Pechino a nodi.
A Hoxworth piaceva colmarla di doni, e una volta aveva osservato: Una donna pi piccola cos combinata sarebbe ridicola, ma Noelani  sempre stata una gigantessa. Quando entrava in un salotto, i bruni occhi lampeggianti, era veramente una regina, il simbolo di una razza nobilissima e valorosa... E stava morendo.
Le piacevano le belle vesti, le feste, vedersi intorno i figli, e se per una sera non aveva accanto almeno una dozzina di amici si sentiva sola: le pareva di essere abbandonata proprio nei suoi ultimi giorni di vita. Allora pregava il marito: Rafer, va' da zia Mele e vedi se c' qualcuno a casa sua. Se effettivamente c'erano visite tutto il gruppo si spostava in massa dagli Hoxworth per far compagnia a Noelani, la quale aveva sempre maggior difficolt a respirare.
I suoi figliuoli si erano accasati bene, ma la sua gioia maggiore erano i quattordici nipotini. Come si  detto, Malama, la primogenita, era andata sposa di Micah Hale, il pi intelligente del clan. Bromley e Jerusha avevano sposato rispettivamente una figlia e un figlio Whipple, mentre Iliki era diventata la moglie di un Janders, cosicch quando gli Hoxworth erano tutti riuniti, in casa loro erano rappresentate le maggiori famiglie dell'isola, e si faceva un gran parlare di Lahaina ai bei vecchi tempi. In quelle ore autunnali Noelani preferiva a ogni altra cosa le lunghe discussioni con Micah Hale, che aveva raggiunto alle Hawai un posto di prim'ordine non essendo soltanto il capo della H & H, ma altres un nobiluomo con tanto di seggio alla Camera alta della magistratura. Inoltre era stato nominato membro del Consiglio privato della corona e amministratore del Dipartimento dell'Interno. Spesso Noelani gli diceva: Sai, Micah, ricordo ancora quella nostra prima conversazione a San Francisco, quando tu e io eravamo entrambi sicurissimi che l'America avrebbe finito con l'assorbire le nostre isole. Be', le nostre previsioni non si sono ancora avverate, n si avvereranno finch vivr io, perch Kamehameha V non vender agli Stati
Uniti, a nessun prezzo, un solo palmo della nostra terra.
Ma ci uniremo, le replicava il genero. Ne sono pi che mai sicuro, e il nostro destino comune si compir molto prima di quanto tu pensi.
Sono vent'anni che mi dici questo, e guarda che cos' accaduto, invece. Il tuo paese  stato dilaniato da una terribile guerra civile, mentre il mio ha seguitato ad andare beatamente alla deriva, come ha sempre fatto, del resto....
Non ti fidare delle apparenze, Noelani, la rimproverava Micah, accarezzandosi con sussiego la barba (che si era lasciata crescere fluente) come se si rivolgesse a un consesso di legislatori. Ogni onda che lambisce le rive di queste isole reca prove sempre pi palesi che tra breve noi diventeremo una sola nazione. Penso che questo accadr tra una decina d'anni.
Che cosa te lo fa pensare?.
Una ragione semplicissima: l'America ha bisogno del nostro zucchero, e se vorr conservarsi il privilegio di un rifornimento esclusivo dovr prendersi le isole.
E tu lavori a questo scopo, Micah?.
Si capisce, come tutti gli uomini di buonsenso.
Il re lo sa?.
Si rende conto del problema ancor meglio di me. Desidera che le Hawai restino indipendenti, ma se ci non sar possibile, preferisce che siano gli Stati Uniti ad assorbirle.
Sono contenta di non dover vivere sino a vedere quel giorno, mormor stancamente Noelani mentre entravano i domestici cinesi coi primi piatti di portata.
Quando gli Hoxworth pranzavano dai Whipple, la cosa che maggiormente colpiva Nyuk Tsin erano le infinite attenzioni di cui il capitano Rafer circondava sua moglie. Nella comunit cinese Hoxworth era l'haole preferito, anche se durante il viaggio alle Hawai aveva maltrattato i coolie, coprendoli successivamente di improperi allorch avevano abbandonato le piantagioni; ma sotto altri aspetti si era rivelato un galantuomo. L'uomo al quale aveva sfasciato la faccia a calci aveva ottenuto un buon impiego; quello che si era spezzato la caviglia rotolando gi nella stiva aveva avuto in dono il denaro necessario per far venire la moglie nelle isole. Tutte le volte che arrivava una nave della H & H con un carico di viveri speciali per i cinesi, il capitano Hoxworth era sempre presente a sorvegliarne di persona lo scaricamento, perch gli piacevano gli aromi di luoghi lontani ed era un cliente assiduo sia del negozio punti che di quello hakka, dove prendeva le donne a pacche sul sedere e scherzava allegramente con gli uomini. Se aveva in tasca una bottiglia di whisky (e ce l'aveva quasi sempre) la sturava e dopo averne bevuto una lunga sorsata ne asciugava l'imboccatura col dorso e la passava ai cinesi, tornando a ingollarne un altro bel sorso non appena gli veniva restituita. Aveva modi confidenziali e disinvolti che ai cinesi piacevano, e l'arte di saper imporre la propria volont: dote, questa, da essi particolarmente ammirata. In privato farneticava contro il pericolo giallo, ma in pubblico li trattava con cordialit.
Il palese affetto di Hoxworth per la moglie hawaiana era tuttavia ci che maggiormente li colpiva e il vecchio ma ancora aitante lupo di mare dai candidi favoriti non appariva mai loro tanto simpatico e degno di ammirazione come quando accompagnava Noelani a far visita a questa o a quella famiglia di amici. In quei momenti la precedeva di corsa, reggendo il suo scialle di cashmir che sistemava sul sedile posteriore; poi aspettava, porgendole teneramente il forte braccio per aiutarla a salire in carrozza, cosa che a Noelani riusciva sempre pi difficile; quindi le rimboccava lo scialle intorno ai piedi e le drappeggiava la stola sulle spalle; infine si metteva davanti ai cavalli e li accarezzava sui fianchi e sul muso. Solo dopo aver compiuto tutto questo cerimoniale sedeva finalmente accanto alla moglie, faceva un cenno al cocchiere inglese e durante il tragitto seguitava a scappellarsi a destra e a sinistra mentre i cavalli avanzavano scalpitando per le strade polverose. Eccezion fatta per il re, il capitano Hoxworth era il personaggio pi maestoso e rappresentativo delle Hawai, e sapeva di esserlo.
Le notti di novembre possono essere fredde, alle Hawai, poich in quel mese i giorni si accorciano e il sole rimane basso sull'orizzonte. Cos, mentre il novembre del 1869 s'inoltrava, tutti compresero che tra breve Noelani sarebbe stata costretta a letto per non alzarsi pi.
Il dottor Whipple infatti aveva dichiarato: Non riesco a capire che cos'abbia, ma  chiaro che deve smettere di uscire tanto.
A queste parole il capitano Hoxworth aveva ribattuto: Noelani non  una donna come le altre.  l'alii nui di queste isole, e seguiter a uscire in carrozza con me finch le forze glielo permetteranno, perch soffrirebbe troppo a restare isolata dal suo popolo.
Quando le notti divennero ancor pi fredde, avvolse sua moglie in scialli supplementari, e una sera che gli era parsa particolarmente debole le domand: Cara, preferiresti restare a casa, oggi?.
No, si sent rispondere; perch?.
L'aiut dunque a salire in carrozza, ma non si fecero condurre direttamente in Beretania; passarono invece per King Street e Nuuanu, e Hoxworth le indic i vari punti pi caratteristici della citt, come s'ella fosse una turista giunta a Honolulu per la prima volta. Vedi, le spieg, laggi stiamo costruendo i nostri nuovi magazzini di deposito, e qui ho intenzione di comperare un po' di terreno per la nostra nuova sede degli uffici. Da quella parte i cinesi stanno aprendo un negozio per la vendita delle carni e delle verdure.
Pur non trascurando le proprie occupazioni, Hoxworth adesso restava quasi costantemente vicino alla moglie; non voleva che si sentisse sola nei suoi ultimi giorni di vita. Quella sera, dagli Hewlett, fece cambiare la distribuzione dei posti per poterle sedere accanto a tavola, e quando la vide venir meno dichiar calmo: Forse questa  l'ultima volta che donna Noelani potr cenare coi suoi amici. Noelani per si riebbe, e in dicembre confess al marito che pi di ogni altra cosa le piacevano le scarrozzate serali con lui. Perci la sera dell'8 dicembre fece venire ancora una volta la carrozza per condurla a casa Whipple, ma quando Nyuk Tsin vide entrare nella sala da pranzo quella donna, un tempo cos bella e ridotta ora a un pallido fantasma, a una larva umana, a stento trattenne un gemito.
Quella sera a pranzo il capitano Hoxworth lasci tutti quanti di stucco, fuorch beninteso Noelani, raccontando: Sapete, quando la madre di Noelani, la grande alii nui di Maui, era morente, suo marito si recava a visitarla carponi recandole ghirlande di maile. A me sembra indegno di una nobile dama hawaiana che non si possa fregiare di maile, perci ho incaricato alcuni miei uomini di andarne a prendere qualche fascio nelle colline perch vorrei farne omaggio alla mia alii nui.
Si affacci sulla porta e diede un fischio al cocchiere inglese, il quale accorse prontamente recando fragranti ghirlande di maile che il capitano pos con dolcezza infinita sulle spalle della moglie. Quindi, sedutosi discosto da lei, incominci con voce lenta: La prima volta che vidi Noelani dovette essere nel milleottocentoventi. Era giovanissima. La vidi su un ondaplano, nuda come l'aveva fatta madre natura, che volava verso il lido con la grazia di una dea. E sapete quando la rividi per la seconda volta? Nel milleottocento trentatr. Mi recai a casa sua, bussai alla porta e la prima cosa che le dissi fu: "Noelani, sono venuto a cercarmi una moglie. Sapete che cosa mi rispose lei? "Capitano Hoxworth, verr con lei sulla sua nave. Fu di parola, e da allora non mi lasci pi. Le sorrise e prosegu: Dal modo in cui oggi la gente si fidanza e si sposa direi che di sentimento nel sangue gliene  rimasto pochino.
Ai giovani di questi tempi che sono ancora scapoli vorrei dare un consiglio: gironzolate sulla spiaggia finch non vedete arrivare volando su un ondaplano una bella ragazza hawaiana completamente nuda; sposate quella e non avrete mai a pentirvene.
Dopo quella sera Noelani non riapparve pi per le strade di Honolulu. La sua morte fu un arcano, misterioso trapasso. Nessun medico fu in grado di comprendere di quale malattia morisse, ma era chiaro che lo desiderava. Al pari di tutti gli appartenenti alla poetica razza di cui ella era forse il pi nobile simbolo, si spense lentamente, annunciando sul finire di dicembre: Morr ai primi di gennaio.
La mesta notizia si sparse rapidamente per la comunit hawaiana, e per tutto quel periodo che solitamente  dedicato alle feste natalizie si videro comparire in casa Hoxworth matrone scalze che recavano fiori spiegando: Siamo venute a piangere con la nostra sorella. Sedevano per ore intorno al letto, in silenzio, e all'imbrunire, come giganteschi animali condannati, si allontanavano senza far rumore. Prima di morire Noelani convoc il genero Micah del Consiglio privato della corona e gli raccomand: Proteggi le Hawai, Micah, e sii per il re un buon consigliere.
Il giovane la rassicur: Prima di riunirmi con lui prego ogni volta il Signore che mi guidi nella giusta via.
Non voglio che tu sia soltanto pio, gli ribatt Noelani; voglio che tu sia anche giusto.
Soltanto grazie alla preghiera  possibile discernere il giusto dall'ingiusto, replic Micah.
Sei sempre deciso a incorporare le Hawai nell'Unione?.
Decisissimo.
Noelani incominci a piangere e mormor: Quello sar un triste giorno per gli hawaiani. Nell'ora del tuo trionfo, te ne prego, Micah, sii dolce e comprensivo verso tua moglie. Naturalmente Malama ti appogger, ma quando tu avrai soppresso il regno hawaiano ti odier, pure.
In quel momento cos grave l'austero Micah Hale avrebbe voluto mostrarsi indulgente, ma la sua passione per le profezie fu pi forte ed egli non seppe trattenersi dal rispondere: Nella vita delle nazioni esiste un destino al quale non  possibile sfuggire, Noelani.
Nella vita delle razze esiste pure un destino, e il nostro non  stato un destino felice, fu la risposta. Micah s'inchin e fece per allontanarsi, ma Noelani lo trattenne: Vorrei pregare con te, Micah. Il giovane s'inginocchi mentre la moribonda intonava con voce salmodiante: Signore, dirigi le decisioni di questo giovane ostinato. Ispiragli la dolcezza, oltre che la rettitudine.
Al funerale di Noelani, che si svolse nell'antico cimitero degli alii di Makiki, il capitano Hoxworth suscit in tutti una profonda commozione rifiutandosi di lasciare la tomba, presso la quale rimase per lunghe ore, senza lacrime, senza dare in smanie; fermo, immobile, lo sguardo stranamente fisso sulle navi che incrociavano al largo di Capo Diamante. A Waikiki la risacca spumeggiava; vi si scorgevano minuscole figurine umane caracollare sulle onde. Tutt'intorno il cielo azzurro era solcato di nubi errabonde, e sotto, lontano, si stendeva il mare, l'irrequieto, turbolento mare al quale aveva dedicato quasi tutta la sua esistenza.
Se dovessi ricominciare da capo non cambierei un solo giorno della mia vita, riflett. In questo momento, laggi, ancora adesso, le grandi balene spermaceti si accoppiano, e io faccio parte di esse. Forza, balene, dateci dentro! Tra poco un altro come me verr e vi infilzer con la sua fiocina. Divertitevi finch potete!.
Il capitano Hoxworth non aveva mai tratto molta soddisfazione dai propri figli. Aveva lasciato che crescessero a modo loro, come piante selvatiche, ma adesso che Noelani era scomparsa si trasform a un tratto in un bonario capofamiglia, finch divent per lui un'abitudine radunare il figlio e le tre figliole con tutti i loro rampolli e sedere in mezzo a loro a capotavola, irradiando fascino e bont. Parlava spesso delle sue innumerevoli avventure nel Pacifico meridionale e in Cina. Era del parere che un uomo doveva aspettare di essere morto per poter conoscere le vie del Signore, a meno che in giovent non avesse conosciuto prima il mare.
Imbarcarsi come mozzo a tredici anni, subire i capricci del vento e di capitani blasfemi, trovare il conforto spirituale che emana soltanto da un castello di prua, farsi strada a palmo a palmo sino a un posto di comando e diventare infine proprietario della nave che si governa: ecco le vere grandi prove che temprano un individuo!  in questa continua lotta con la sorte che un uomo finisce per capire esattamente a quale punto si trovi rispetto a Dio. Non lo dimenticate, voialtri giovani che siete venuti al mondo trovando gi la pappa fatta. Cos dicendo lanci uno sguardo severo al figlio, Bromley, e ai tre generi Janders, Whipple e Hale.
Da un pezzo aveva capito che il pi intelligente di tutti era Micah; perci durante i pranzi di famiglia, ai quali i giovani partecipavano volentieri, discorreva sempre pi frequentemente con lui. Qualsiasi impresa importante equivale al comando di una nave, Micah. Tutti congiurano di continuo contro il capitano; tocca a lui individuare i ribelli e schiacciarli senza piet. Certo, non  una bella cosa prendere il prossimo a calci in faccia; a me non  mai piaciuto, ma  il solo mezzo che ti consente di mantenere il
dominio della tua nave. Perch questo soprattutto conta: non perdere mai il dominio n di s n degli altri.
Era convinto che il decennio successivo avrebbe veduto uno scatenarsi di crisi fondamentali che avrebbero precipitato l'avvenire delle Hawai, modificando di pari passo l'avvenire delle potenti societ che ne controllavano l'attivit commerciale. Lascia perdere i vecchi re ciccioni. Non contano niente; servono soltanto a far divertire il popolo. Quello che conta sono la Hoxworth & Hale, la Janders & Whipple, la Hewlett. Mantienile sulla rotta giusta, e i re ti seguiranno nella tua scia.
Quando parlava a questo modo lo turbava il costatare che Micah non era d'accordo con lui. Dobbiamo pur sistemare una volta per tutte questa faccenda dei re sciocchi, insisteva il giovane. Come si pu permettergli di sperperare il bene comune? Sono pi che mai risoluto a trovare un rimedio drastico a questo stato di cose.
Micah!, tuonava a questo punto Hoxworth. Accontentati di fare della H & H la societ pi potente del Pacifico e lascia perdere i re. Cavolo, alla fin fine il vero re che conta sarai tu. Ricordalo.
Non  il destino degli americani vivere sotto una monarchia, ripeteva ostinatamente Micah.
Ti dir io qual  il destino dell'America, ribatteva Hoxworth con la sua voce rimbombante, scotendo la bella testa canuta. Se le Hawai prospereranno e faranno quattrini, l'America si accorger a un tratto che noi siamo parte del suo destino; se per lascerai le redini sul collo alle nostre societ e scialacquerai i beni che hai ereditato, l'America se ne infischier altamente di noialtri.
In queste discussioni con Micah il vecchio lupo di mare tendeva a ignorare Bromley, il suo figliuolo senza spina dorsale, e allorch Micah lo contraddiceva sul sistema di governo da dare alle Hawai, ritenendo erroneamente che questo punto fosse pi importante del saper dirigere con profitto la H & H e le altre grosse compagnie, Hoxworth osservava che tra gli ascoltatori ve n'era uno la cui intelligenza era pari alla sua. Ben presto, senza mai rivolgere direttamente la parola a questo attento ascoltatore, fin coll'esprimere i propri concetti in modo che Whip, il figlio tredicenne di Bromley, potesse afferrarli, e fu felice di notare con quale prontezza il ragazzo se ne impadroniva.
Io ho sempre ritenuto, dichiar un giorno, rivolgendosi apparentemente allo zio del ragazzo, Ed Janders, il quale aveva sposato Iliki (era strano come il capitano Hoxworth avesse dato ai suoi figli i nomi delle donne da lui amate: Jerusha, Bromley, Iliki; per sua moglie, che aveva saputo sempre comprenderlo perfettamente, lo aveva assecondato anche in questa piccola mania), ho sempre ritenuto che la vita di un uomo dovrebbe incominciare a tredici anni, o imbarcandosi oppure lanciandosi in grandi imprese. La sua mente a quell'et dovrebbe aver gi afferrato l'idea di Dio, ed egli dovrebbe gi aver letto una met almeno dei libri fondamentali che formano una cultura, perch ogni minuto perso dopo che si sono compiuti i tredici anni  un'ora che se ne va irrimediabilmente. Non  possibile descrivere la sua soddisfazione nel costatare che mentre il marito di Uiki non aveva capito una sola parola di ci che egli aveva detto, suo nipote Whip Hoxworth, per converso, aveva immediatamente afferrato tutto.
Il capitano prese dunque l'abitudine di portare con s per Honolulu il vispo nipotino, e quell'anno la comunit si abitu a vedere l'aitante capitano a passeggio con Whip, che present solennemente ai propri soci d'affari, spiegando al ragazzo i vari segreti del mestiere. Un giorno il ministro del culto gli domand: Capitano, ma questo ragazzo ha gi finito la scuola?. Hoxworth gli rispose: Quello che gli insegno io, nessuna scuola glielo pu insegnare.
Port il ragazzo anche ai moli perch assistesse all'arrivo da Giava e dalla Cina delle navi H & H, e gli fece trascorrere giornate intiere nei castelli di prua mentre egli si occupava di altre faccende, dicendogli: Se hai un po' di fantasia, e credo che tu ne abbia, potrai facilmente immaginare che cosa si provi a fare il marinaio. Gli diceva pure: Il mare d un'emozione particolare che ognuno di noi deve scoprire da s, ed  l'arrivo in un porto sconosciuto dopo una lunga traversata. Whip, ricorda quello che ti dico: gira il mondo, visita le citt proibite e tffatici dentro.
Queste raccomandazioni venivano date nel corridoio di una ex baleniera, e nella semioscurit tra i due ponti il capitano soggiunse: Whip, le due cose pi belle che esistano al mondo sono l'entrare a vele spiegate in un porto sconosciuto e pensare: "Questa citt pu essere mia, e accostare una donna ignota, dicendosi: "Questa donna pu diventare mia. Whip, quando sar morto, non voglio che tu mi ricordi come mi vedi in chiesa o come quando siedo a capotavola durante i pranzi di famiglia: voglio che tu mi ricordi com'ero veramente.
Poi, lasciando il calesse ai moli, si diresse a piedi, sempre in compagnia di Whip, verso la parte occidentale della citt, lontano dal fervore dei docks. Ben presto nonno e nipote giunsero in prossimit di un ammasso di casette puzzolenti che si stendevano in file irregolari lungo un vero labirinto di vicoli.
Questa  Iwilei, spieg Hoxworth al ragazzo; Iwilei, il vicolo del Topo, e qui io sono re. Ammesso per che le sue parole fossero esatte, doveva essere un re in incognito, poich nessuno nel quartiere mostr di riconoscerlo. Qualche cinese che aveva fatto soldi quella settimana al gioco, pochi marinai, piccoli commercianti dei quartieri popolari di Honolulu passarono loro accanto, intenti ai propri affari, impassibili, e la prima cosa che colp il giovane Whip fu che a Iwilei persino quelli che si conoscevano non si rivolgevano la parola, come se per opera di magia tutti fossero divenuti invisibili o preferissero apparire tali.
Qui vengo spesso, spieg il vecchio capitano conducendo il nipote in una baracca scura, esteriormente disadorna, il cui interno per era bene illuminato e arredato con gusto. Dirigeva il locale un cinese che importava le proprie ragazze da Macao, il quale s'inchin con deferenza a Hoxworth mentre questi gli ordinava: Mostrami tutta la tua merce al completo.
Poco dopo compariva una vera folla variopinta di ragazze, chi in accappatoio, chi in sottoveste: una era una spagnola di Valparaiso, un'altra un'irlandese di Dublino che conosceva benissimo Hoxworth e che corse ad abbracciarlo con trasporto (al giovane Whip l'irlandesina piacque subito, e la ragazza, rendendosene conto, gli sorrise); v'erano pure due cinesi e una giavanese, dall'espressione severa, remota.
Chi  la pi giovane, qui dentro?, domand Hoxworth.
Questa cinesina, rispose il proprietario.
Parla inglese?.
No, ma non ha importanza.
Oggi invece mi serve una ragazza che parli l'inglese, ribatt Hoxworth. Vammi subito a cercare la ragazza pi giovane che ti riuscir di procurarmi; per deve saper parlare inglese perch ho bisogno che spieghi a questo mio nipote varie cosette. Quando il proprietario si fu ritirato per andar a frugare nei tuguri di Iwilei, le cinesi e la giavanese si allontanarono; le altre invece si raccolsero intorno al capitano e al suo pupillo, guardando quest'ultimo con occhi ammirati.
Quanti anni ha?, domand l'irlandesina.
Tredici, rispose Hoxworth abbracciandola. A tredici anni  ora che un giovane sappia quali esseri deliziosi sono le donne. Dimmi un po', Noreen, quanti anni avevi tu la prima volta che....
Tredici, replic ridendo la ragazza.
E tu, Raquella?.
Io ne avevo dodici.
Io invece ero gi quattordicenne, osserv Hoxworth in tono quasi contrito, e successe proprio nella tua citt, Raquella.
Perci Valparaiso mi  sempre piaciuta tanto. Mi ero imbarcato su una baleniera... Ma lasciamo perdere; tanto non t'interesserebbe. Tenevo d'occhio i marinai per vedere dove andassero, e quando compresi mi dissi: Ma allora ci vado anch'io!. Tutti scoppiarono a ridere vedendo come buttavo l i miei scellini; dopo per impararono subito a trattarmi con maggior rispetto. Anche tu, Whip, sarai trattato con maggior rispetto, dopo... Non perch la gente sapr dove sei stato -. questo deve rimanere un segreto -, ma perch sarai tu a sapere qualcosa che gli altri non sanno.  questa conoscenza che rende uomini, mentre l'ignoranza fa s che si resti bambini... per tutta la vita, come temo sia capitato ai tuoi zii e a tuo padre; mentre io, perdiana, voglio che tu diventi un uomo.
Il proprietario del postribolo ritorn con una cinesina di et indefinita, che pareva per pi giovane delle altre. Indossava un camiciotto di seta nera sui lunghi calzoni bianchi. Era scalza, portava i capelli stretti in una lunga treccia, e al ragazzo, cos esotica, fece l'effetto di una creatura di un altro mondo. La fiss schiettamente incuriosito, e quando ella si accorse di quanto fosse confuso e impaziente insieme, sorrise e movendogli incontro disse: Mi piace fargli vedere le cose.
Il giovane Whip ebbe un attimo di paura e pur non tirandosi indietro non os nemmeno avanzare, cosicch suo nonno dovette sospingerlo bonariamente verso la ragazza, esortandolo: Ricordi quello che ti dissi l'altro giorno, delle navi che entrano in porti sconosciuti? Chiunque  capace di fare all'amore con una donna della propria razza, ma per essere un uomo bisogna affondare gli occhi negli occhi delle donne di tutti i colori, brune, gialle, rosse, e dire: Tu sei una donna, e per questo sei mia; perch quello che conta per un uomo  capire che non serve amare una donna sola:  il concetto della donna in senso assoluto che bisogna perennemente inseguire. E adesso comportati bene con questa graziosa cinesina. Sar lei a insegnarti i primi passi nella grande scoperta.
Dopo aver impartito la propria benedizione a quella strana coppia li sospinse entrambi verso il corridoio in penombra che conduceva alle stanze, e quando i due scomparvero tenendosi per mano afferr l'irlandese per la vita esclamando: Perdiana, Noreen, pensa che emozione! La prima volta!....
La ragazza cinese, rimasta sola con Whip in una stanzetta appartata, osserv mostrando l'arredamento con un gesto della mano: Te piace?.
Oh, s, balbett il ragazzo stringendole ancora pi forte le dita, ma improvvisamente ella lo respinse e mettendoglisi di fronte spieg:
Molto divertimento possibile con donna. Guarda!. Lentamente si tolse il camiciotto, lo butt su una sedia dove cadde tra un frusciare di seta, quindi sorrise a Whip e ponendosi le piccole mani brune sotto i seni incominci ad agitare le spalle imprimendovi un lento movimento rotatorio. Questi fatti per uomini, seguit; ma senza aver bisogno di ulteriori istruzioni Whip mosse risolutamente innanzi, le scost le mani e al loro posto vi mise le sue. Poi, istintivamente, accost le labbra ai piccoli seni, mentre la ragazza si toglieva i calzoni. Se avesse potuto assistere alla scena
il capitano Hoxworth sarebbe stato soddisfatto di notare quanto poco, in realt, suo nipote avesse bisogno di ammaestramenti.
In altre cose per il ragazzo necessitava di una guida energica. Di temperamento sfrenato, a scuola era poco pi che mediocre, mentre, con suo stupore, il nonno pretendeva da lui che leggesse attentamente libri lunghi e difficili come Pendennis e Jane Eyre quando a Punahuu gli studenti si dibattevano ancora con Oliver Twist e The Legend of Sleepy Hollow. Il capitano Hoxworth inculc pure nel nipote la necessit di mettercela tutta, quando si trattava di affari, e su questo punto aveva pochi princpi semplici ma radicali: Quando vendi qualcosa non regalar mai campioni: fa' pagare anche quelli, e tieni sempre d'occhio i subalterni perch non abbiano a derubarti sotto il naso.
V'era poi una lezione che il vecchio capitano non si stancava di ripetere e che gli premeva pi di ogni altra. Arrivare a settantanni  un'impresa non comune. Tu oggi ne hai tredici, e perci ti rimangono da godere probabilmente soltanto altre cinquantasette primavere. Assapora ogni anno come se dovesse essere il tuo ultimo, perch purtroppo la campana suona sempre troppo presto e quando meno ne hai voglia. Ti rimangono tutt'al pi duemilacinquecento sabati sera. Trovati una ragazza e goditela, ma mai spensieratamente, perch pu darsi che non ti debba pi capitare di godertene un'altra, oppure pu essere quella che non dimenticherai pi. Ma soprattutto, Whip, non invecchiare prima del tempo. Non fare come tuo padre e i tuoi zii. Non puoi neppur lontanamente immaginare che cosa saranno le Hawai tra venti o cinquant'anni: forse nessuno pi coltiver canna da zucchero; forse le navi diventeranno inutili; forse tutta questa citt e le colline faranno parte della Cina... Non ti lasciar spaventare dalle ipotesi. Quando la ruota gira fa' in modo di essere sempre in cima; non lasciarti mai trascinare al fondo.
La filippica del nonno ebbe sul giovane Whip un effetto tutto particolare. L'idea che le Hawai potessero un giorno diventare parte della Cina non gli importava gran che, ma nell'udir menzionare quel paese gli torn in mente Iwilei. Per nulla intimorito dichiar: Sai, nonno, mi piacerebbe rivedere quella ragazza cinese.
Anche a me, perdiana!, tuon il vecchio, e fatti attaccare i cavalli port immediatamente il nipote nel vicolo del topo. Al bordello per la cinesina non c'era pi. Nondimeno Whip sarebbe stato ben felice di prendersi l'irlandese, ma suo nonno, urlando: No, perdiana! Noreen  mia, convoc in quattro e quattr'otto la spagnola di Valparaiso. Raquella, felice di potersene stare per una volta con un bel giovane, non appena fu sola con lui gli si butt sopra come una tigre, mordendolo, graffiandolo, e insegnandogli segreti che nessun giovane a Honolulu e ben pochi uomini conoscevano.
Bench la cosa possa sembrare strana, quel giorno Whip nel lasciare Iwilei non pensava alle donne, bens a porti ignoti, all'eterna lotta dell'universo, alle navi... alle "sue navi che viaggiavano in tutte le parti del globo per riportare in patria strana gente e merci ancora pi strane.
Non voglio tornare a Punahu, dichiar quella sera quando fu seduto alla grande tavola del nonno.
E che cosa vorresti fare?, gli domand con aria accigliata suo padre, la cui occupazione principale consisteva nel nascondere le proprie origini semihawaiane.
Voglio viaggiar sul mare, rispose deciso il ragazzo.
E ci viaggerai, assicur suo nonno; ma con simili parenti imbalsamati che non sapevano nulla delle allegre ragazze di Iwilei parve sulle prime che la solenne promessa dovesse miseramente naufragare.
Il ragazzo deve finire prima Punahu; poi andr a Yale, dichiar Bromley Hoxworth.
E chi se ne frega di Yale?, rugg il capitano Hoxworth. Yale non  mai servita a nessuno, a meno che non si sia gi formati dalle nostre esperienze personali. Tuo figlio appartiene a un'altra razza, Bromley.  destinato al mare.
Bisogna che s'istruisca, per essere pronto ad affrontare le sue future responsabilit, insistette Bromley.
Statemi a sentire, ciechi che non siete altro!, sbott Hoxworth. Proprio per questo voglio che s'imbarchi: perch si faccia l'unica istruzione che serve a questo mondo se si vuole diventare dei capi. Per il vostro bene desidero che si arruoli come mozzo, perch ci vuole qualcuno, in questa manica di conigli, che abbia un po' di fegato e sappia affrontare le situazioni con energia".
Lasciandosi ricadere sulla sedia concluse con aria affranta: Ma sono stufo di ripetere sempre le stesse cose.
Gli zii diedero ragione a Bromley, soprattutto Micah, sostenendo che tempi nuovi si stavano preparando per le Hawai e che appunto per questo era indispensabile esercitare una prudenza conservatrice.
Noi dobbiamo cercar di mantenere le nostre posizioni e consolidare le nostre fortune, pur studiando il modo migliore per portare queste isole nellorbita dellinfluenza americana. Le doti che ci necessitano sono la cautela, il lavoro indefesso e le capacit intellettuali. Bromley ha ragione. Lunico posto dove si possano apprendere queste doti  Yale.
Bel letamaio!, bofonchi Hoxworth allaltro capo della tavolata. Le doti di cui tu vai cianciando, Micah, si possono acquistare per millecinquecento dollari messicani lanno; e sai perch costano cos poco? Perch quella vostra stramaledettissima Yale  appunto in grado di sfornare giusto il tipo dindividuo che tu dici, in proporzioni assai maggiori di quanto il mercato possa assorbirne. Invece un uomo audace, temprato alla scuola del mare e a quella dei pugni.... Senza finire si alz, lasciando la tavola con aria disgustata: Gli uomini che dico io non si trovano facilmente. Non sono fatti in serie, e per questo valgono molto.
Da quel giorno gli zii tennero Whip segregato dal nonno, nel timore che il vecchio cocciuto facesse imbarcare clandestinamente il ragazzo su uno dei tanti vapori da carico della H & H sempre pronti a salpare. Anzi, nel tentativo di frustrare quello che temevano fosse il progetto del capitano, si preparavano a mandare Whipple nella Nuova Inghilterra, dove il ragazzo potesse prepararsi con tranquillit a entrare a Yale; ma un mattino di marzo del 1870 il capitano Hoxworth riusc a scoprire dove il nipote era stato nascosto. Vi si precipit di gran carriera ordinandogli : Su, svelto, Whip! Hai soltanto pochi minuti.
Per far che?.
Per partire per Suez.
Il ragazzo, che era ormai quasi quattordicenne ed era gi un colosso, guard sorridendo il nonno e gli fece osservare che non aveva vestiti.
"Non importa; vieni come sei. Se dovrai lavorare per guadagnarteli li apprezzerai di pi.
Si diressero rapidamente ai docks, dove Whip quasi distinto si avvi verso una grossa nave della H & H in procinto di salpare; ma suo nonno fu lesto ad afferrarlo per un braccio e costringendolo a voltarsi di scatto gli domand in tono beffardo : Perdiana, Whip! Che cosa credevi? Che io ti facessi partire su una delle mie caravelle? Timbarcherai su quella, figliolo!.
Cos dicendo gli indic una specie di carcassa, uno sconquassatissimo tre-alberi di Salem che la sorte aveva particolarmente maltrattato.
Si trattava di una vecchia baleniera, fabbricata e adibita al commercio baleniero quando questo era ormai in declino, e senza mai riuscir a trovare il giusto posto tra le navi vagabonde delluniverso era passata da unoccupazione saltuaria a unaltra. Aveva cambiato tre volte le manovre e adesso partiva come barco bestia, diretta a Manila per caricarvi una partita di mogano destinata al palazzo che il khedive dEgitto si stava costruendo al Cairo. Aveva gi un ritardo di mezzora sulla propria tabella di marcia, ma poich lessere in ritardo era per il vecchio trabiccolo ormai una consuetudine, la cosa aveva poca importanza.
Tuttavia il suo capitano rodeva il freno e non era quel che si dice di ottimo umore quando vide finalmente arrivare Rafer Hoxworth trafelato, in compagnia del nipote.
"Eccole il ragazzo di cui le ho parlato, gli spieg ansante Hoxworth.
Ha laria robusta, bofonchi burbero il capitano. Fila subito sottocoperta.
"Vorrei parlargli un minuto, preg Hoxworth.
Gli parli pure anche sei, concesse il capitano.
Senza por tempo in mezzo, Rafer Hoxworth si cal nel castello di prua, e afferrato il nipote per le braccia gli spieg affrettatamente :
 "Non appena avrai lasciato il porto, Whipple, ricorda che quellorso mal leccato che sta lass ha potere di vita e di morte sulla tua persona. La sua parola  legge. Non  uno striminzito professorucolo di Yale:  un individuo rude, primitivo, e se ti dimostrerai codardo non avrai n la sua comprensione n la mia. E adesso, Whip, ricorda ancora una cosa. Se ti troverai coinvolto in una rissa, e ti ci troverai di sicuro, rammenta bene questo: lotta sino allultimo sangue. Non c altra legge. E quando vedrai il tuo avversario steso sul ponte, prendilo sempre a calci in faccia, in modo che quando si rialzer non possa vantarsi che quasi quasi ti aveva atterrato lui. Picchialo, riducilo a una polpetta, coprilo di cicatrici in modo che non possa pi dimenticare chi di voi due le ha pigliate. Dopo, per, aiutalo e sii generoso con lui. Whip, adesso sai come sono fatte le cinesi e le spagnole; a questo mondo per donne ce ne sono milioni. Provale tutte. Sono la sola cosa nella vita che non ti dar mai delusioni. Whip, voglio che tu torni a casa uomo!.
Il giovane avrebbe desiderato che quegli attimi fuggevoli si prolungassero all'infinito, perch era profondamente affezionato a quel suo straordinario nonno, ma l'ultima domanda che gli sfugg dalle labbra fu tanto sorprendente che il vecchio suo malgrado arretr. Nonno, non riesco a capire... Dal momento che ti piacciono tanto le belle ragazze di Iwilei, come mai volevi cos bene a Noelani?.
Segu un attimo di silenzio, quindi Rafer incominci con voce assorta: Quando la madre di Noelani, la tua bisnonna, mor, pesava quasi duecento chili, eppure ogni giorno suo marito si presentava a lei carponi recandole ghirlande di maile.  una gran bella cosa, questo gesto;  veramente degno di un uomo....
Ma come si possono amare contemporaneamente tante donne e una sola?.
Hai mai osservato le stelle di notte, Whip? Tutte quelle belle piccole stelle? Pare che alzando la mano si possa strizzarne le punte a una a una, quando a un tratto in mezzo a loro sorge a oriente la pallida luna, enorme, perfetta. E questa  un'altra cosa, del tutto diversa.
Strinse la mano al nipote, risal in coperta e dopo aver salutato con un cenno il burbero comandante, si cal con un balzo sul molo mentre la vecchia baleniera, cigolando e gemendo, ritirava gli ormeggi. Dalle montagne di Honolulu si lev un vento fresco. Un nuovo viaggio s'iniziava.
Quando si scopr quel che Hoxworth aveva fatto del nipote, l'intiera comunit insorse come un sol uomo. Bromley e i cognati avrebbero voluto mandare una nave H & H a fermare la sudicia baleniera per riprendere il ragazzo, ma Hoxworth fece loro osservare con severit:
Badate che si  regolarmente arruolato, e se il capitano di quel bigoncio  come dico io, il solo modo che il ragazzo ha di cavarsela  o di morire in mare rinchiuso in un sacco di canapa, oppure di arrivar sino alla fine della ferma facendo il proprio dovere meglio che potr.
In seguito Honolulu si raddolc nei confronti del vecchio caparbio, e i concittadini incominciarono a parlare di lui con un misto di affetto e di ammirazione, riconoscendolo per quello che era:
il capo effettivo delle isole. Nelle banche era riverito come un dio; in chiesa erano i pastori a inchinarsi a lui; nella Biblioteca, che viveva soprattutto grazie alle sue generose elargizioni, era accolto come un vero mecenate delle lettere. I cinesi di Honolulu, poi,
parlando di Hoxworth lo definivano invariabilmente: Quel vecchio regale dall'aria cos dolce.
Mor nel giugno 1870, carico d'anni e di fama. Intorno al suo letto di morte v'erano tutti, parenti e amici, gli Hale, i Whipple, i Janders, gli Hoxworth, tutti i capi delle Hawai, in una parola, ma la sola persona vivente cui si rivolsero i suoi ultimi pensieri fu
il nipote Whip, che in quel momento se ne stava beatamente a letto in un bordello di Manila in compagnia di una flessuosa cocincinese, di recente importata da Saigon.
...
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...
FINE.